EVENTO SPECIALE Domenica 3 Aprile ore 16,30 : Santi Subito ” The Beatles”

 

 

Evento insolito al Biella Jazz Club domenica pomeriggio alle ore 16,30

sale sul palco di Palazzo Ferrero la band toscana “Santi Subito” per un
tibuto ai “Fab Four” “The Beatles”.
Gia proposto in alcuni teatri fiorentini con un orchestra d’archi, la
band toscana arriva a Biella per una serie di concderti e visto la
grande amicizia che lega il tastierista Andrea Pellegrini con
l’associazione biellese si è pensato di proporre questo concerto anche
nel tempio del jazz più vecchio d’Italia, proprio nel suo cinquantenario.
Il gruppo è formato da :Samuele Lauria e Lucilla Fossi alla voce, Andrea
Donati alla chitarra, Claudio Carfagni alla batteria , Emanuele Costa
al basso e Andrea Pellegrini alle tastiere.
Pellegrini uno tra i migliori fonici europei, ha appena registrato in
nuovo album di Elio e le Storie Tese, seguendoli anche durante
l’esibizione a SanRemo, attualmente è l’ingeniere del suono con i King
Crimson per il tour mondiale.
Santi Subito propongono al Jazz Club il repertorio dei Beatles con
l’esecuzione dei brani più celebri e per l’occasione molti musicisti
biellesi saranno ospiti della band per il concerto.
Saliranno sul palco con i “Santi” Andrea Bertieri, Maurino Dellacqua,
Davide Gilardino, Andrea Lavino, Tagliola Luciani,
Jacopo Mazza, Marella Motta, Emmanuele Pella, Elisa Pensotti, Massimo
Serra, Marco Sgaggero e Max Tempia.
Un appuntamento di sicuro divertimento e di grande spessore artistico.
Di seguito la biografia “ufficiale” del gruppo, in tema con l’ironia
della band.

Claudio Gropponini (Batteria, Cembali, Nacchere, Flatulenze): nasce a
Budapest nel 1953, da genitori ignoti che lo abbandonano davanti ad un
canile.
Viene adottato da Stella, bastardina di 4 anni, dalla quale imparerà a
dare la zampa e a riportare le bacchette.
Viene allontanato dal canile quando fa coming out e dichiara di amare
gli esseri umani.
Vive e lavora a Montajone, dove si è sposato con Eloana, dalla quale ha
avuto quattro meravigliosi cuccioli.
Mingherlino, non segue i consigli di parenti e amici che lo vorrebbero a
fare un po’ di attività fisica.
E’ uno sporco mancino.
Emanuele Barboza (Basso, Bossa, Bissa, Tempi Dispari): il componente
nero della band nasce nel Bronx nella metà degli anni ’50. Mendicante,
con i primi spiccioli che racimola davanti ai Jazz Club, riesce a
comprarsi una pistola con la quale può rapinare il suo primo negozio, un
emporio musicale. Gli saranno d’ispirazione le parole del titolare del
negozio (“please, don’t shoot me, I’ve got kids”), quando, dieci anni
dopo, scrive il suo primo successo: “I really don’t give a shit ‘bout
yo’ kids, gimme the fuckin’ money. And a bass guitar.”
Leader dittatoriale e violento, comunicatore carismatico, oggi si è
rifatto una vita con Seelvana, ex guardia carceraria di San Quintino.
Non conosce i 4/4.
Andrea “Fuck Yeah” Fudo (Chitarre, Scleri con gli amplificatori): il più
giovane del gruppo, nasce a Pollena Trocchia nel 1960. A soli dieci anni
entra nella band a causa della prematura scomparsa del primo
chitarrista, ma, non avendo mai visto una chitarra, dà pennate a
casaccio, migliorando tra l’altro la qualità è le sonorità dei Santi
Subito. Queste migliorie, nonché la sua enorme stazza, gli fanno
percepire il 75% degli incassi totali delle serate, lasciando gli altri
quattro babbei a spartirsi il restante 25%.
Nessuno si è mai azzardato a dirgli nulla a riguardo.
Single per scelta, nutre un’avversità inaudita con gli amplificatori che
hanno le manopole del volume che arrivano a 12.
E’ geometra del Comune.
Andrew Piglreems (Pianole, Harmonium, Sveezee, Pippoli): abituato a
stare alle spalle dei Santi, ha preferito farne parte attivamente per
via dell’odore fastidioso che solo il retro dei Santi sa emanare. Nato a
Bogotà chissà quando, si dedica agli studi musicali con scarsissimi
risultati. Riesce ad entrare come tastierista finto in un complesso
liscio, ma la sua incapacità nel caricare i dischetti midi fa si che
venga cacciato in malomodo dalla bella cantante Esedra. Spacciandosi per
uno che sa il fatto suo, riesce ad essere ingaggiato poco dopo nei Santi
Subito. Dato che le bugie hanno le gambe corte, ben presto viene alla
luce tutta la sua inadeguatezza. I Santi esultano al grido di: “abbiamo
un tastierista prog!”
Non si sa bene quando c’è.
Samuele Nanetti (Voce, Cori, Litigiosità): è molto basso, ma ci sta
lavorando su.

Artinmovimento.com: La riapertura del Jazz Club Torino e i progetti del consorzio Piemonte Jazz

La riapertura del Jazz Club Torino e i ...con Fulvio Albano _ artinmovimento.com

 

 

La riapertura del Jazz Club Torino e i ...con Fulvio Albano _ artinmovimento.com 2

 

 

 

DADO MORONI e LUIGI TESSAROLLO PRESENTANO A TORINO IL NUOVO PROGETTO IN DUO

 

 

 

 

 

Venerdi’ 1 aprile 2016

Folk club torino

ore 21.30

Via Perrone 3/bis – 10122 Torino

Ingresso € 15 (€ 8 ai minori di anni 30)

per info www.folkclub.it

 

Dado Moroni pianoforte

Luigi Tessarollo chitarra

 

Due tra i più quotati jazzisti italiani Dado Moroni al pianoforte e Luigi Tessarollo alla chitarra presentano a Torino il loro nuovo progetto in duo venerdì 1 aprile alle ore 21. Li ospita uno dei migliori locali d’Europa per la musica dal vivo: il Folk Club di via Perrone 3/bis.

In questo concerto Dado e Luigi accompagnano l’ascoltatore in un viaggio virtuale nel magico repertorio dell’American Songbook interpretando le composizioni più belle e indimenticabili di personaggi come George Gershwin, Duke Ellington, Cole Porter, Richard Rodgers, Jerome Kern, Irving Berlin e altri, filtrate attraverso le proprie personali esperienze per un mix fresco, attuale e soprattutto imprevedibile come nella migliore tradizione dell’improvvisazione jazzistica. Inoltre il pubblico di Torino avrà modo di ascoltare in anteprima alcuni dei brani che i due musicisti registreranno in studio, il giorno seguente, per il loro prossimo lavoro discografico.

Un duo veramente da non perdere il cui plusvalore risulta anche dall’abbinamento inusuale tra due strumenti quali il Pianoforte e la Chitarra, che potrebbero sembrare in contrasto tra loro poiché ricoprono lo stesso ruolo armonico. Ma se a suonarli sono due musicisti altruisti che sanno ascoltarsi, aspettarsi e rispondersi, i due strumenti diventano l’uno al servizio dell’altro. Dado, pianista d’ineguagliabile sensibilità e competenza, e Luigi, raffinato chitarrista dotato di profonda esperienza, offrono, in un contesto attuale e personale, la loro concezione e interpretazione del rapporto tra i due strumenti, basato sulla qualità e l’intensità del messaggio musicale. Insieme mostrano come si possano ottenere infinite possibilità di interplay coniugandole ad una carica di swing decisa pur senza sezione ritmica.

Il concerto è organizzato in collaborazione con Centro Goitre Jazz Promotion.

 

DADO MORONI  www.dadomoroni.net

LUIGI TESSAROLLO www.luigitessarollo.com

 

Stringsgame Management

stringsgame.management@gmail.com

Tel (+39) 011.9327584 – Mobile (+39) 339.2529706

www.facebook.com/stringsgame

Martedì 22 Marzo al Biella Jazz Club : Gianluca Di Ienno Quartet feat. Fulvio Sigurtà

Dopo il grande successo del Concerto di Gala al Teatro Sociale, la band
argentina “Tres Latin” torna l’abituale concerto del martedì al Biella
Jazz Club con un giovane e quotato talento italiano del jazz, il
milanese Gianluca di Ienno, in quartetto a Palazzo Ferrero con l’ospite
il grande trombettista Fulvio Sigurtà.
Di Ienno , già ospite del Jazz Club, si presenta Martedì 22 Marzo alle
ore 21,30 con il nuovo progetto discografico con l’aggiunta di Sigurtà
alla tromba, altre grande talento del jazz italiano.Un concerto di
altissimo spessore artistico vista la grande fama degli artisti ormai
apprezzata in tutta Italia.

Fulvio Sigurtà (tromba)
Gianluca Di Ienno (pianoforte)
Giulio Corini (contrabbasso)
Alessandro Rossi (batteria)

Progetto in quartetto, che vede la presentazione di un repertorio
nuovissimo formato essenzialmente da composizioni originali di Gianluca
Di Ienno, apprezzato side-man della scena italiana ed internazionale –
sia al pianoforte, sia su tastiere, sia su organo hammond – e leader di
diversi progetti a proprio nome, in duo, trio, quartetto e settetto
(formazioni che vedono la presenza di ospiti quali Bebo Ferra, Andrea
Dulbecco, Roberto Rossi, Marco Micheli, Mattia Cigalini, Mauro Negri).
Il quartetto, coadiuvato dalla presenza di Giulio Corini al contrabbasso
e Alessandro Rossi alla batteria, ospita il trombettista Fulvio Sigurtà,
artista apprezzato in tutta Europa, residente a Londra da oltre 10 anni,
che vanta prestigiose collaborazioni di taratura internazionale, oltre
che diverse incisioni per l’etichetta Cam Jazz.

FULVIO SIGURTA – Si diploma quindi in Tromba al Conservatorio “Luca
Marenzio” di Brescia sotto la guida del M° Sergio Malacarne nel 1998,
perfezionandosi poi in ambito classico con Louranne Malet (1°tromba
Opera di Parigi), Frank Pulcini (Epsilon Brass), Fracesco Tamiati
(1°tromba alla Scala di Milano). Inizia lo studio del Jazz ai seminari
di Nuoro nel ‘98 con Paolo Fresu (dove lo stesso anno vince una borsa di
studio), poi presso la “Scuola civica di Milano” dove ha studiato con
Emilio Soana e Franco Cerri. Nel 2003 si trasferisce a Boston grazie
alla borsa di studio del Berklee College of Music nel 2004 ottiene il
diploma in jazz presso il conservatorio di Brescia e nel 2005, grazie ad
un’ulteriore borsa di studio ottiene il Master con distinction presso la
Guildhall School of Music and Drama di Londra , citta’ dove attualmente
risiede. Collabora fin da giovanissimo a diversi gruppi di musica
leggera (a 16 anni la sua prima collaborazione con un giovanissimo Mauro
Ottolini) suonando funk, ska e reggae – ma già la passione per il jazz è
forte. Le sue prime collaborazioni nel jazz, infatti, lo vedono al
fianco di jazzisti bresciani quali (tra gli altri) Angelo Peli e Roberto
Soggetti, in seguito ha la possibilità di suonare e ascoltare un altro
jazzista bresciano di rilievo internazionale: Sandro Gibellini. L’anno
2007 segna un punto di volta nella carriera di Fulvio Sigurtà sia in
Italia che in Inghilterra. A Londra ha l’opportunità di incedere per la
Cam Jazz un importante disco con la Guildhall Big Band e John Taylor, in
Italia entra a far parte del nuovo progetto di Gianni Coscia insieme con
Dino Piana e Enzo Pietropaoli con i quali incide Frescobaldi per noi,
una rilettura in chiave jazz di alcune importanti pagine di Girolamo
Frescobaldi. A questi due eventi seguiranno una serie di
importanticollaborazioni italiane a partire dalla Unknown Rebel Band del
pianista Giovanni Guidi al gruppo Susaphonix di Mauro Ottolini, la
Broken Band di Andrea Lombardini, il progetto multimediale a Umbria Jazz
winter 2009 con Enzo Pietropaoli sui filmati di Massimo Achilli, le
numerose esibizioni con la compagnia di danza Lyria diretta da Giulia
Gussago fino alla più recente collaborazione con Paolo Damiani con il
quale incide il disco Pane e Tempesta per l’etichetta Egea. Anche sul
piano dei progetti personali il 2007 segna un punto di svolta con
l’uscita del disco Conversations in duo con il chitarrista Federico
Casagrande. In Inghilterra oltre alle varie collaborazioni come session
man, è da ricordare l’importante collaborazione con il gruppo Nostalgia
77 con il quale, tra i vari dischi, avrà la possibilità di incidere con
Keith e Julie Tippett. Numerosi le collaborazioni per le etichette
Impossible Ark , Tru Thoughts e Bongo Records tra i cui progetti vanno
citati Examples of Twelves, Lizzy Parks, Sara Mitra, The Rhythmagic
Orchestra, Skeletons, Prince Fatty. Fulvio Sigurtà ha avuto modo di
esibirsi in alcuni tra i più importanti festival e rassegne
internazionali, tra i tanti: Siria, Umbria, Glastonbury (UK), Venezia,
Val di Fiemme, Lake Balaton, S.Pietroburgo, Londra, S.Sebastian (ES),
Cress (Fra), Roma, Milano, Torino, National Potrait Gallery (London).
Nel 2011 inizia il suo rapporto di collaborazione con la prestigiosa
etichetta Cam Jazz, che produce per Sigurtà albume che destano
attenzione della critica: “House Of Cards” (2011), “Through the Journey”
(2012), “SPL” (2013). Inoltre nel 2012 vince il premio come Miglior
Nuovo Talento nel referendum italiano del Top Jazz.

GIANLUCA DI IENNO – Inizia gli studi musicali a soli 3 anni, su di un
Elka, un organo elettronico presente in casa, spinto dal padre, e
soltanto qualche anno più tardi intraprende lo studio del pianoforte. A
11 anni ottiene il Attestato di Studi su Organo Elettronico e Tastiere
rilasciato dal C.D.M.I. di Ancona; più tardi ottiene il compimento
inferiore (di pianoforte principale) presso il conservatorio “U.
Giordano” di Foggia. Attorno ai 13 anni di età, ha modo di partecipare e
vincere alcuni concorsi e premi all’organo elettronico: Primo Premio
Città di Pescara e due volte Primo Premio Giovani Musicisti Città di
Recanati. Inizia gli studi del Jazz sotto la guida del Mastro Franco
D’Andrea ed integra il proprio percorso di studio con seminari, clinics
o lezioni individuali tenute da John Taylor, Kenny Werner, Fred Hersch,
Scott Colley, Dave Liebman, Palle Danielsson, Barry Harris, Phil
Markowitz, Bob Mintzer, Larry Goldings, Sam Yahel. Ha conseguito con il
massimo dei voti (10/10) l’Alto Perfezionamento in Pianoforte Jazz
presso il C.P.M. di Milano sotto la guida del maestro Franco d’Andrea ed
ottenuto, con il massimo dei voti e lode la Laurea di 1° livello in
Musica Jazz presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ai Seminari
Internazionali di Siena Jazz ottiene la borsa di studio al merito per i
seminari St. Louis Roma. Tra i riconoscimenti in ambito jazz vanno
menzionati il premio il Premio Internazionale Massimo Urbani 2007, il
primo premio con il proprio trio al premio Nuovi Talenti Jazz 2008
indetto dal Jazz Club Bergamo e la partecipazione come finalista al
Premio delle Arti 2009.

Il suo primo disco da leader, “These Days”, registrato con Alex Orciari
al contrabbasso e Matteo Rebulla alla batteria, con ospiti Bebo Ferra e
Simona Parrinello (Abeat, 2013), riceve diverse recensioni positive da
parte della critica specializzata, tra cui Jazz Convention e Musica
Jazz. Di prossima pubblicazione è il suo secondo disco da leader che
prenderà il titolo “Shifting Thoughts” e sarà pubblicato sempre da
Abeat; Keys Trio – questo il nome della formazione – è un progetto
originale, con Massimiliano Milesi al sax tenore e soprano e Alessand0ro
Rossi alla batteria, imperniato sul timbro di macchine analogiche ed
elettronica, i cui brani lasciano intravedere suoni caratteristici della
musica dub e trip hop, non disdegnando il rimando ad echi timbrici degli
anni 80 e 90. Tra gli altri progetti originali è in essere il piano-duo
con la pianista classica e talento del pianoforte Hanna Shybaieva,
progetto che prende il nome di Pianologues: il progetto è stato
presentato nel 2014 e 2015 in una serie di concerti tenutisi ad Utrecht
(nella rassegna De Bovenkamer), L’Aia in Olanda, a Milano, e nella bella
cornice dell’Aula Del Quattrocento a Pavia. Un recente progetto, che ha
all’attivo la resentazione con annessa registrazione dell’EP Live in
Santa Maria Gualtieri e una recensione positiva per Jazz It è il
progetto dBus; il progetto, promosso da Pavia Musica, prende in prestito
alcuni aspetti peculiari alla composizione dei “jazzisti impressionisti”
(quali Monk, Ellington, Evans, Davis) ed alcune timbriche specifiche
della musica di fine ottocento per strutturarla attraverso un’ottica
personale e contestualizzarla in un panorama attuale.

Ha avuto possibilità di esser parte di progetti o collaborazioni, sia al
pianoforte che all’organo hammond, con Franco Ambrosetti, Fabrizio
Bosso, Paolo Fresu, Mattia Cigalini, Rosario Giuliani, Max Ionata, Bebo
Ferra, Randy Brecker, Perico Sambeat, Giovanni Falzone, Mauro Negri,
Tino Tracanna, Fabrizio Sferra, Andrea Dulbecco, Stefano Bagnoli, Nicola
Angelucci, John O’Gallagher, Byron Landham, Bjørn Solli, Yuri Goloubev,
Asaf Sirkis, Gianni Cazzola, Max Furian, Ada Rovatti, George Robert,
Mark Nightingale, Tony Arco, Attilio Zanchi, Alessio Menconi, Sandro
Zerafa, Dino Rubino, Marco Micheli, Emilio Soana, Ferdinando Farao,
Paolo Pellegatti, Lucio Terzano, Stefano Senni, Simone Guiducci ed
altri. Ha avuto possibilità di esibirsi, attraverso il progetto legato
agli istituti italiani di cultura all’estero Pavia Jazz Orchestra, in
importanti teatri e club all’estero tra cui Kamani Auditorium a New
Dehli, Mazda Hall di Pune (Mumbay), Auditorium Istituto di Cultura
Italiana a Casablanca e Teatro Mohammed V di Rabat (Marocco), Savoy
Theathre ad Helsinki, Recoleta Cultural Center di Buenos Aires,
Auditorio Diego De Torres di Cordoba e Radisson Hall in Montevideo. Tra
le altre esibizioni in ambito internazionale vanno ricordate la rassegna
Une Eté à Bourges (FR, con Pietro Nobile e Nicola Oliva), i concerti a
San Francisco, Sausalito e Oakland (con Heather Lauren 5tet), Heliogabal
(Barcellona) e Jazz Club Girona (con Barenghi-Di Ienno 4tet), Book Of
Jazz (Bucarest, con Keys Trio), Utrecht rassegna BovenKamer e L’Aia (con
Pianologues), Jimmy Glass Valencia, Jazz Club Padova e AMR di Ginevra
(con Pianca-Gallagher Quartet); in Slovenia, a Capodistria, dove
registra il concerto live nella trasmissione Jazz in Jaz di Radio Koper
(con Alex Orciari, David Morgan e Lenart Krecic). Tra i festival
italiani in cui si esibisce vanno annoverati European Jazz Expo
Cagliari, Torino Jazz Festival 2012 e 2014, Pozzuoli Jazz Festival,
Napoli Jazz Winter, Otranto Jazz Festival, Nuoro Jazz Festival, MI-TO
Settembre Musica, Bergamo Jazz Festival, Piacenza Jazz Festival, Eddie
Lang Jazz Festival, Locomotive Jazz Festival, Bicentenario Schumann
Chopin al Verdi di Milano, Ritmo Delle Città Milano, Bia Jazz, Ah-Um
Festival Milano, Ortigia Jazz, Padova Jazz Festival, Casa Del Jazz di
Roma, Villa Celimontana Roma, Blue Note Milano. Tra i crediti in ambito
artistico, vanno menzionante le incisioni con i progetti Astrea di
Mattia Cigalini (con Nicola Angelucci, edito Cam Jazz, 2015), Voltage di
Bebo Ferra (con Nicola Angelucci, edito Abeat 2016), Sophisticated Lady
di Camilla Battaglia Trio (Cofanetto in CD doppio, Tribute To Billie
Holiday, Dodicilune, 2015), Nicola Angelucci Changes (assieme ad Andrea
Dulbecco e Paolo Recchia; con ospiti speciali Fabrizio Bosso e Max
Ionata), Simona Parrinello Con Alma (con Marco Micheli e Alessandro
Rossi, edito per l’etichetta olandese Dot Time Records, 2016), Specs
People di Bebo Ferra (Tuk Music, 2012), Stefano Bagnoli Other Side Trio
(con Francesco Patti, Ultrasound 2015), Max Furian L’Equilibrista
(incisione con ospiti speciali Randy Brecker, Horacio El Negro, Bebo
Ferra, Ultrasound 2012) e Giovanni Falzone (nelle formazioni Elektris
Trio e Liner Trio).

Alcune recensioni

“Un florido impasto sonoro, dal registro diversamente timbrico,
un’ininterrotta invenzione lessicale che incorpora, rileggendoli,
Debussy, Duke Ellington e Herbie Hancock, nonché una certa propensione
alla sperimentazione formale sono i tratti distintivi dell’ensemble,
guidato dal pianista Gianluca Di Ienno, che ieri sera ha presentato sul
palco di Santa Maria Gualtieri a Pavia “dBus Project: il jazz guarda a
Debussy”, progetto originale dalle dinamiche cangianti. A fianco di Di
Ienno, Marco Rottoli (contrabbasso), Alessandro Rossi (batteria),
Massimiliano Milesi (sax tenore e soprano), Nicolò Ricci (sax tenore),
Andres Villani (flauto) e Roberto Rossi (trombone).” – Antonino Di Vita
su dBus Live in Santa Maria Gualtieri – JAZZIT Online

“Di Ienno ha un fraseggio chiaro, aperto, solare, ed un’interessante
verve compositiva, che si avvantaggiano della buona prestazione della
ritmica…” – Vincenzo Fugaldi per Musica Jazz, 2014

“…Il brutale uniformarsi a stili e stilemi, perlopiù acchiappati al volo
oltreoceano o nei pressi dei fiordi, rischia di far stendere sul letto
di Procuste il giovane jazz suonato dagli italiani, diviso tra muscoli e
pensatori ad hoc. Gianluca Di Ienno e accoliti fanno attenzione a non
cadere nel pozzo delle ovvietà, semplicemente (detta così sembra un
nonnulla) affidandosi alla loro testa e a degli arti ben allenati…” –
Alceste Ayroldi su These Days per Jazzitalia

“Gianluca Di Ienno (…) é anche un compositore con idee efficaci che ha
messo a frutto nel suo These Days, interessante e raffinato disco in cui
esordisce da leader…” – Flavio Caprera per Jazz Convention, 2014

Mercoledì 16 Marzo al Biella Jazz Club : Tres Latin Jazz

Per far posto al “Concerto di Gala” al Teatro Sociale, il Biella Jazz Club sposta l’abituale concerto del martedì a Mercoledì 16 Marzo alle 21,30 proponendo un trio proveniente dall’Argentina. Attraverso gli scambi culturali con l’Italia salgono sul palco di Palazzo Ferrero “Tres Latin Jazz” : Sebastián  Jakimczuk al pianoforte ,  Federico  Hilal al basso  e  Daniel  Corrado alla batteria.
In questo progetto si mescolano i colori della musica afroamericana con il calore del centro America e le arie del Rio de la Plata; le trame di questa terra si completano con un linguaggio tipico del nord dell’Argentina.
Le composizioni giocano con i generi musicali e i ritmi del continente, le tradizioni di ciascun stile trovano in Tres Latin Jazz una nuova forma e un nuovo suono attraverso momenti intimi, sottili che racchiudono tutta l’intensita della musica.
Il trio nasce nel 2008 interpretando standard jazz e i classici della musica latina per poi evolversi in un progetto compositivo che da al gruppo una vera e propria identità artistica fondata sulle forti radici latino americane.
Tres atin Jazz vanta molte partecipazioni a festivals anche e collaborazioni importanti con artisti internazionali come Oscar  Stagnaro Quintet  (Perú-USA),  No  Square  Quartet  (Svizzera),  Cedric  Hanriot  &  GroOovematic  (Francia),  Edu  Martins  (Brazil), Daniel  Maza  (Uruguay).
Dopo cinque anni esce la prima pubblicazione discografica “Al Despertar” ed ora la presentazione del nuovo album “Ona” li riporta in Europa per questo tour.

Martedì 15 Marzo Biella Jazz Club al Teatro Sociale : Concerto di Gala Banda Verdi

Martedì 15 marzo alle ore  21, il Biella Jazz Club e la Banda Musicale G. Verdi di Biella organizzano al Teatro Sociale Villani il tradizionale “Concerto di Gala” per la Città di Biella .
In collaborazione con la Città di Biella, l’assessorato alla Cultura e ATL le due associazioni si uniscono per riproporre una collaudata formula digrande successo nelle precedenti edizioni.
Importanti gli ospiti che si esibiranno accompagnati dal grande organico di 75 elementi della Banda Cittadina diretta dal Maestro Massimo Folli.
Leon Bosch, clarinettista olandese famoso in tutto il mondo per il suo vistuosismo sullo strumento e l’orchestra del Maurizio Costanzo Show “Zago Boogie Band” con Massimo Zagonari al sax, Sergio Vitale alla tromba, Dino Gnassi al trombone , Rino Dipace alla batteria e ovviamente il biellese Max Tempia al pianoforte. Completano la lista degli ospiti l’immancabile Massimo Serra alla batteria e percussionie Maurino Dellacqua al basso con il difficile compito di sostituire il bassista della band Fabrizio Sforzini.
I solisti eseguiranno brani di autori celebri come Jobim, Duke Ellington, George Gershwin in alcuni medley di brani conosciuti e molto coinvolgenti evidenziando le grandi doti artistiche dei musicisti e la grande qualità della formazione bandistica biellese.
Il Biella Jazz Club ha messo molto impegno nell’organizzazione di questo evento e sopratutto ha scelto con cura gli ospiti per dare ancora una volta una colorazione particolare al tradizionale concerto che ogni volta ha presentato solisti di prima grandezza.
Come al solito Max Tempia si dividerà nei ruoli di pianista e conduttore della serata che si preannuncia molto interessante e di scuro divertimento,
La band della popolare trasmissione mediaset si esibirà nell’intermezzo del programma con alcuni brani funk intervallati da un assolo a “due batterie” di Rino Dipace e Massimo Serra.
Un altro grande evento che avvicina il sodalizio biellese alla scadenza dei cinquant’anni a luglio 2016.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti e il teatro aprirà le porte alle ore 20.30
Leon Bosch
è clarinettista solista presso l’Orchestra Nazionale dell’ Olanda. Inoltre è docente di clarinetto presso l’Accademia di Musica di Maastricht dal 2008. Ha studiato clarinetto, clarinetto piccolo e direzione d’orchestra e iniziato la sua carriera musicale come sostituto alla Limburg Symphony Orchestra e successivamente con orchestre come la Rotterdam Philharmonic Orchestra, la WDR Symphony Orchestra di Colonia, e  De  Nederlandse  Opera.  Dal  1989  è  clarinettista  solista  presso  la  Netherlands  Philharmonic  Orchestra  e con queste formazioni e si è esibito con innumerevoli direttori famosi, musicisti e cantanti, e come solista con cantanti lirici quali Vesselina Kasarova,  Anna Bonitatibus,  Charlotte Margiono  e Danielle de Niese. Ha anche suonato in varie formazioni cameristiche ed è attualmente clarinettista con molteplici ensamble a fiati dell’Olanda;  Ensemble  Musica  Rossi,  Complesso  Musicale  Cartizze,  Amsterdam  Fiatti  Ottetto  ‘008’  e  Holland  Wind Players. Da molti anni si esibisce con il pianista Ian Gaukroger come duo. Leon Bosch è da sempre attivo come direttore di Bande Musicali, e si esibisce regolarmente anche con cori; tra cui il Royal Society Choir Mastreechter Staar. Non disdegna anche generi più leggeri, e ha diretto una big band per alcuni anni. Attualmente, Leon Bosch è il direttore principale della Philharmonisch Orkest Mozart Amsterdam e la Symfonisch Blaasorkest Heemstede, ed è direttore artistico e direttore di Blaasensemble Beaufort, con studenti di diverse accademie di musica e Ensemble COMA con studenti dell’ Accademia di Musica di Maastricht.
ZAGO BOOGIE BAND
SERGIO VITALE
Nasce a Salerno il 5 Agosto 1969. Inizia lo studio della tromba a 7 anni per entrare successivamente al Conservatorio “Umberto I” di Salerno diplomandosi col massimo dei voti. Da anni lavora a Roma con le orchestre più importanti tra le quali Orchestra sinfonica Roma Sinfonietta, Italian Big Band, PMJO, Demo Morselli Orchestra, e con Maestri quali Ennio Morricone, Louis Bacalov, Pippo Caruso, Armando Trovajoli, Gianni Ferrio, Demo Morselli, Franco Micalizzi, Leonardo de Amicis, Renato Serio, Beppe Vessicchio, Federico Capranica. Da anni collabora con RAI e MEDIASET suonando come Prima Tromba in varie trasmissioni televisive tra le quali: Festival di Sanremo, Domenica In, Corrida, I fatti vostri, Buona Domenica, Stasera pago io, Scommettiamo che, ecc. Ha suonato e suona tuttora come tromba solista con grandi artisti italiani e stranieri sempre tra i quali Gino Paoli, Gloria Gainor, Dionne Worwick, Renato Zero, Gigi D’Alessio, Lionel Ritchie, Lucio Dalla, Laura Pausini, Ornella Vanoni, Fiorello, Riccardo Cocciante, Michael Bublè, Tom Jones, Michael Bolton, Katia Ricciarelli, Massimo Ranieri, Ami Stewart, Little Tony, Miriam Makeba, Carmen Consoli, Gianni Morandi, Boy George, Lorella Cuccarini, Claudio Baglioni e altri ancora.
DINO GNASSI
È trombonista ed arrangiatore diplomato al Conservatorio di Musica di Pesaro, da oltre 9 anni opera nel settore discografico e live, lavorando con Rossana Casale, Fred Bongusto, Dirotta Su Cuba, Fiorello, Casinò Royale, Enzo Iacchetti, Hengel Gualdi, Ele D’anca, Stephen Schlaks, Ladri di Biciclette, Leopoldo Mastelloni, Piero Focaccia, Vinicio Capossella, Paolo Belli, ma è presente soprattutto nel settore televisivo e principalmente nei canali Mediaset. Nel 1992 in Paperissima, nel ‘95 S. Valentino, Fiorello Show “Non Dimenticate Lo Spazzolino  Da  Denti”,  “Una  Sera  C’Incontrammo”,  concerto  di  Natale  trasmesso  in  RAI  con  “Demo  Band  & Banda Osiris”. Nel ‘96 “Un Disco Per L’Estate”, “Re Per Una Notte”, ed inizia il primo anno di “Buona Domenica”. Nel 1997, “Miss & Mister 1997, “Una Città Per Cantare”. Nel 1998 “Scopriamo Le Carte”, “Disco Per L’Estate”, inoltre una trammissione in diretta da Piazza del Campidoglio in onore di Lucio Battisti. Attualmente fa parte della “Zago Boogie Band” orchestra della nuova edizione del “Maurizio Costanzo Show”. Arrangiatore di alcuni dischi ma soprattutto di spettacoli musicali teatrali per orchestra di 20 elementi. Partecipazioni a innumerevoli video musicali di grandi artisti, tra i quali Phil Collins, Mr. Frankie Superband e Vinicio Capossela.
RINO DIPACE
Inizia gli studi con Tullio De Piscopo e la crescita musicale avviene gradatamente attraverso varie esperienze e collaborazioni (pub, teatri,  piazze e qualche programma televisivo)  sempre più in ambito professionale fino ad entrare, a fine ‘94, nella Big Band di Demo Morselli. Il trascorso di questa orchestra è noto e di seguito le importanti collaborazioni Musica coi fiocchi 1995 (con la Banda Osiris) Il Boom (1995) Disco per l’estate 1995 (Fiorello) 1998 (Renato Zero) Buona Domenica dal ‘95 al 2002 Maurizio Costanzo show dal ‘95 al ‘98 (più vari speciali) Scopriamo le carte Miss e Mister Sapore d’estate Speciale Battisti La Corrida dal 2004 al 2007, molte collaborazioni con Flavio Insinna sia per le trasmissioni radiofoniche che televisive su Raiuno. Attualmente batterista alla nuova edizione del “Maurizio Costanzo Show”. È l’autore di una raccolta di studi, “appunti di batteria”, edita da BMG, il cui obiettivo è quello di integrare e approfondire il proprio bagaglio tecnico con degli esercizi di media-alta. MASSIMO ZAGONARI
Originario di Fusignano, oggi residente a Roma, inizia gli studi di Flauto per diplomarsi a Bologna del 1981 Saxofonista di grande esperienza affianca questo strumento all’attività di corista e percussionista. Numerose le apparizioni discografiche con Elio e le Storie Tese: “Studentessi”, 2008, Amii Steward: The men I love, Stephen Schlaks: In Love Rossana Casale: Nella notte un volo, Jovanotti: Il quinto mondo, Raf: Manifesto; Collezione Temporanea Toto Cutugno: Voglio andare a vivere in campagna; Canzoni Nascoste. Demo Morselli: Swing-O; Contact Dance; Old and New Swing; Big Band Massimo Lopez: Ciao Frankie, Donatela Rettore: Incantesimi Notturni, Antonello Venditti: Che fantastica storia é la Vita. Moltissime le trasmissioni televisive “Stasera mi butto e tre” RAI 2, 1992, I mMigliori Anni 2008/2009 Raiuno, I Raccomandati 2008/2009 Raiuno, , su Mediaset “Canzoni Spericolate” corista e sax, orchestra di Augusto Martelli 1993, “Canzoni Sotto l’Albero”, edizioni 1993/94/95, “Festival Italiano” 1994, “Una sera c’incontrammo” 1995. “Ma l’amore si” 1996, “Buona Domenica” con l’orchestra di Peppe Vessicchio, Milano, 1995/96, “Canta e Vinci” Italia Uno 2007 , sax, cori, percussioni. Con la “Demo Morselli, Big Band Orchestra” “Musica coi Fiocchi” RAI 3, con la Banda Osiris, 1994 , “Fiorello Show” 1995, “Il Boom” 1995 “Scopriamo Le Carte”,1997, “Un disco per l’Estate” edizioni 1996, 1998, “Miss & Mister” 1998. “Buona Domenica” dal 96 al 2006 , “Buon Capodanno” edizioni dal 97 al 2004 “Maurizio Costanzo Show”, edizioni dal 1996 al 2005,, “Maurizio Costanzo Show” per il digitale terrestre, ed 2005/06, “Tutte le Mattine” edizioni 2004/05; 2005/06: Totale ca. 2000 puntate. Attualmente direttore  con Max Tempia della Zago Boogie Band per la nuova edizione del “Maurizio Costanzo Show”

Mark Guiliana, non solo il batterista di Bowie…

 

 

 

 

Lunedì 21 marzo 2016 – ore 20.30

Teatro Erios – Vigliano Biellese (BI)

Lunedì 21 marzo 2016, alle ore 20.30, il Teatro Erios di Vigliano Biellese ospiterà uno dei più grandi musicisti contemporanei, senz’altro quello che ha saputo in pochissimi anni creare attorno a sé una sorta di “culto di ammirazione” (New York Times, 2014). Si chiama Mark Guiliana ed è il batterista newyorkese che, fra le altre cose, ha suonato l’intero ultimo disco di David Bowie, “Blackstar”. Si esibirà con il suo quartetto jazz in un concerto organizzato dalla Fonderia Musicale e dal Comune di Vigliano Biellese, che sono riusciti, grazie a una rodata sinergia in ambito culturale, a porre le condizioni perché l’artista americano, nel mezzo del suo tour europeo, accettasse di suonare proprio nella nostra provincia, nell’unica data nel nord-ovest italiano.

Mark Guiliana, classe 1980, è musicista e compositore ed è stato eletto nel 2014 “miglior batterista al mondo” dalla rivista Modern Drummer. Collabora con i migliori musicisti americani in ambito jazz e con artisti internazionali (anche il nostro Jovanotti l’ha coinvolto nel suo ultimo disco). Ma è stata proprio la collaborazione con David Bowie per la realizzazione del suo ultimo, incredibile disco “Blackstar”, un successo globale, che ha portato Guiliana e i suoi musicisti alla ribalta, facendo conoscere al pubblico di massa uno stile unico, sviluppato tra le avanguardie musicali newyorkesi, nei bar della metropoli americana che, a ciclo continuo, danno origine a movimenti culturali che inevitabilmente influenzano il resto del mondo.

Curiosa a tal proposito la modalità con cui Guiliana e i suoi sono stati contattati da David Bowie. Si racconta che il Duca Bianco, durante le sue frequentazioni dei club musicali della Grande Mela, sia rimasto affascinato dalla band di Guiliana, proponendo loro con una semplice telefonata di suonare il suo ultimo disco “Blackstar”. Un’occasione irripetibile per Guiliana di far conoscere anche ai non addetti ai lavori il suo stile unico, che l’ha portato finora a collaborare anche con artisti del calibro di Brad Mehldau.

«Abbiamo deciso di investire – spiega Edward Romano della Fonderia Musicale – nell’organizzazione di un evento che porterà a Vigliano Biellese pubblico da tutto il nord Italia e, soprattutto, permetterà agli appassionati di vedere dal vivo uno dei più grandi musicisti al mondo con il suo quartetto jazz». Il concerto di Mark Guiliana sarà inoltre l’occasione per valorizzare con un evento di respiro internazionale lo splendido Teatro Erios, bene prezioso per il Comune di Vigliano Biellese e per il territorio, in grado di accogliere grandi eventi e iniziative.

Mark Guiliana si esibirà con il quartetto jazz formato da se stesso alla batteria, Fabian Almazan al pianoforte, Chris Morrissey al basso e Jason Rigby al sassofono. Presenteranno il loro ultimo disco “Family first”.

I biglietti per il concerto si possono acquistare in prevendita al prezzo intero di 33 euro online all’indirizzo http://www.mailticket.it/evento/7532. La sera dello spettacolo sarà possibile acquistare il biglietto senza diritti di prevendita salvo esaurimento posti a sedere.

Maggiori informazioni sul sito lafonderiamusicale.it, sulla pagina dell’evento facebook ufficiale o telefonando al numero 3478000614.

Crowdfunding per edizioni Roero Musica Fest 2016

Al via il crowdfunding
La raccolta fondi per sostenere il festival in programma a
luglio nel Roero è aperta su Musicraiser fino al 6 maggio

È partito ieri, 7 marzo, il crowdfunding del Roero Music Fest (www.roeromusicfest.com): il festival del territorio che giunge a luglio alla terza edizione si può supportare sulla piattaforma Musicraiser all’indirizzo https://www.musicraiser.com/projects/5572-roero-music-fest-3-edizione e offre per i sostenitori ricompense come accesso al backstage, party, cene con l’artista, brindisi coi vini roerini, CD, visite a musei del Roero ed escursioni.

Il Roero Music Fest
Territorio e internazionalità
Tornerà a luglio 2016 il Roero Music Fest, una vera festa del jazz nel territorio roerino che coniuga location uniche e spettacolari, a partire da quella ormai storica di Santa Vittoria d’Alba con vista sulle colline UNESCO, e programmi ricercati, di altissimo livello e con ospiti internazionali. La sua formula ne fa un unicum nel suo genere, che sin dalla prima edizione gli ha garantito l’attenzione dei media a livello nazionale. Nelle prime due edizioni sono saliti sul palco artisti del calibro del
batterista Andrea Marcelli, direttamente da Berlino, il saxofonista Michael Rosen e il trombettista newyorchese Nate Birkey. Grazie alla collaborazione con l’Ambasciata Finlandese, nel 2015 è stato presentato il frutto della residenza artistica a Helsinki di Marcelli insieme all’hammondista finlandese Karri Luhtala e al chitarrista Filippo Cosentino. Il festival è da sempre affiancato ai seminari estivi di musica jazz di Milleunanota, il Milleunanota Summer Camp, che richiama
ogni anno studenti da tutta Italia grazie all’alto livello Il festival si terrà nel Roero a luglio 2016. La direzione artistica è di Filippo Cosentino.

Il Roero Music Fest 2016: jazz con vista
La rassegna tornerà a luglio del prossimo anno con la sua magica atmosfera in location uniche con vista sui panorami UNESCO. Sarà la terza edizione, anche questa con ospiti internazionali. Roero Music Fest 2016 del corpo docente e al richiamo delle masterclass tenute dai più importanti ospiti del festival. Nel 2016 rimarranno invariate queste caratteristiche prevalenti: location d’eccezione nel Roero, sguardo internazionale in rapporto con ambasciate e Istituti Italiani di Cultura all’estero, strettissimo collegamento con la didattica del Milleunanota Summer Camp. Tutti i concerti sono a
ingresso gratuito.

Contatti
Roero Music Fest
www.roeromusicfest.com
Cell. 3347867028 (Filippo Cosentino)

New Orleans Jazz Fest. Viaggio alle radici del Jazz

2016 02-05 Cavicchioli new orleans jazz fest