30 luglio Rubiana – Teatro Parrocchiale ore 21 – DOC IN JAZZ QUARTET

Silvia Pellegrino vocalist

Guido Canavese pianoforte

Isabella Rizzo al contrabbasso

Giorgio Diaferia batteria

Il batterista-medico Giorgio Diaferia si ripropone sulla scena jazzistica nazionale con questa nuova formazione, composta da professionisti del jazz e dal repertorio di jazz standard e l’inserimento di alcuni brani originali, tutti caratterizzati dalla grande notorietà e dalla frequente ed intensa pulsazione. Allievo di Enrico Lucchini, ha partecipato a seminari con Bruno Biriaco,Daniel Humair, Al Levit,per poi suonare negli anni ’80 e ’90 a fianco di musicisti quali Bob Porcelli, Johnny Griffin, Art Farmer, Slide Hampton, Tiziana Ghiglioni, Gianni Negro, Piero Leveratto, Aldo Rindone e molti altri, esibendosi in numerosi Jazz Festival Italiani. E’ uno dei 4 fondatori del Consorzio Piemonte Jazz . Pellegrino e Canavese sono docenti alla Scuola Civica Jazz di Torino e vantano prestigiose collaborazioni professionali oltre che un loro gruppo. La contrabbassista Isabella Rizzo si esibisce anch’essa in numerosi gruppi italiani e vanta inoltre una laurea in legge.

AL VIA IL ROERO MUSIC FEST – 1/9 luglio 2016

 

 

 

 

 

 

Roero Music Fest al via il 1 luglio

Dal 1 al 9 luglio sulle colline della sinistra Tanaro torna il Roero Music Fest: la terza edizione del festival jazz “con vista” sui territori UNESCO, organizzato da Milleunanota insieme all’associazione Anforianus di Santa Vittoria D’Alba, conferma la sua vocazione internazionale con un programma d’eccezione con musicisti da tutta Europa.

La kermesse sarà inaugurata venerdì 1 luglio dal live del Filippo Cosentino European Group, che vede il chitarrist a albese leader di una formazione di altissimo livello, con il batterista Andrea Marcelli da Berlino – gradito ritorno – e il pianista lituano Andrej Povelikov. Tra i migliori chitarristi della sua generazione (menzione nel Top Jazz 2014 di Musica Jazz fra i migliori nuovi talenti; fra i 5 migliori nuovi talenti 2015 per ilSussidiario; “L’astronauta” fra i migliori dischi 2015 su Smemoranda; inserimento del disco Human Being, ERL 2013, nel libro di Amdeo Furfaro “Il giro del jazz in 80 dischi”), e che può vantare paragoni con Ralph Towner (Luigi Viva), albese di nascita ma apprezzato musicista e compositore anche in tutta Europa e in Asia (è appena tornato da un tour a Hong Kong e Macau), presenterà i brani del disco di successo “L’Astronauta”, inciso proprio con Marcelli alla batteria. Per l’occasione sarà accompagnato da Andrej Polevikov al Fender Rhodes.

Sabato 2 luglio il jazz sarà occasione per un incontro di culture con il concerto Italy meets Lithuania, in cui Marcelli e Povelikov saranno affiancati da ospiti a sorpresa fra i quali è atteso Pasquale Innarella, considerato il genio irpino del jazz, al sax tenore. Da oramai un decennio si è definito il genere dell'”european jazz”, così messi a confronto il famoso batterista Marcelli e il talento emergente del jazz lituano presenteranno proprie composizioni e brani tratti dalla tradizione popolare lituana. Un viaggio nel mondo del jazz dell’Europa tra Lituania e Italia.

Un doppio concerto è in programma per mercoledì 6 luglio: l’apertura sarà affidata al duo voce/piano della torinese Emy Spadea; a seguire salirà su     l palco il quartetto del cantante romano Stefano Lenzi con il contrabbassista genovese Giovanni Sanguineti, il batterista cuneese Lorenzo Arese e altri ospiti a sorpresa. Lenzi proporrà un concerto che sarà un percorso storico attraverso gli standard più famosi dall’era swing a quella moderna. Interprete talentuoso, ha una carriera che lo ha visto protagonista negli USA e poi in Italia. Un concerto che sarà per tutti evocativo, per le interpretazioni emozionanti degli standard resi celebri da Frank Sinatra, Gershwin, Nate King Cole, Tony Bennet. Numerosi ospiti parteciperanno in jam session alla fine del concerto. Il concerto di Stefano Lenzi sarà introdotto dal giornalista Antonino Di Vita di JAZZIT.

Vincitore del Top Jazz 2015, venerdì 8 luglio si esibirà a Santa Vittoria Matteo Bortone: apprezzato e premiato compositore e contrabbassista in Francia, vanta una carriera di successo anche in Italia come sideman e leader, e il riconoscimento del Top Jazz ne è testimonianza. In questo concerto condividerà il proprio repertorio con Filippp Cosentino.

Anche l’appuntamento conclusivo del festival, sabato 9 luglio, è tutto speciale: il critico musicale Alceste Ayroldi, docente, musicologo, veejay e storica firma di “Musica Jazz”, sarà protagonista di una lezione-concerto dedicata al jazz nel cinema italiano.

Tutti i concerti si terranno alle 20.45 all’anfiteatro alla confraternita di San Francesco a Santa Vittoria D’Alba, tranne il doppio live del 6 luglio che prenderà il via alle 20.30. In caso di maltempo gli eventi si tengono al chiuso, all’interno della confraternita.

Ulteriori informazioni su www.roeromusicfest.com e sui canali social del festival: Facebook, Twitter e Instagram

Contatti:

Filippo Cosentino, direttore artistico cell. 3347867028

Programma:

1 luglio 2016 ore 20.45

Filippo Cosentino European Group

w.Andrea Marcelli e Andrej Polevikov

2 luglio 2016 ore 20.45

Italy meets Lithuania

Andrea Marcelli e Andrej Polevikov + guests

6 luglio 2016

ore 20.30 Emy Spadea duo (voce/piano)

ore 21.15 Stefano Lenzi 4et w.Giovanni Sanguineti e Lorenzo Arese + guests

8 luglio 2016 ore 20.45

Filippo Cosentino meets Matteo Bortone

9 luglio 2016 ore 20.45

Alceste Ayroldi

Jazz music in the italian movies

JAZZIT FEST#4 » CIVITATES: PIEMONTE | Cumiana [TO], venerdì 24 – sabato 25 – domenica 26 giugno 2016

 

 

PIEMONTE | Cumiana [TO], venerdì 24 – sabato 25 – domenica 26 giugno 2016

«come passare da un evento [JAZZIT FEST] a un processo sostenibile e partecipato di sviluppo culturale, sociale ed economico [CIVITATES]»

0 CONTRIBUTI PUBBLICI + IMPRONTA ZERO AMBIENTALE

 1 BANCA DI SVILUPPO CULTURALE CON CIRCA 700 DONATORI [il 40% dei ricavi finanzierà la nascita di una ‘Casa Civica della Musica’ nel paese che ospita l’evento]

1 GOOD PRACTICE EUROPEA DAL TITOLO ‘CULTURE SHAPES THE SMART CITY’

1 BUONA PRATICA CULTURALE#LACULTURACHEVINCE

 1 PAESE CHE OSPITA E CHE FA ‘INCLUSIONE SOCIALE’ CON L’ARTE, LA MUSICA E LA CULTURA 

3 GIORNI DI MUSICA, WORKSHOP, CONFERENZE, SHOWCASE, CAMPUS DIDATTICI E LABORATORI DI MUSICA PER L’INFANZIA

3 GIORNI DI TURISMO CULTURALE CON GUIDE LOCALI, STORYTELLING DIFFUSO, LABORATORI EDEGUSTAZIONE DI PRODOTTI TIPICI

3 GIORNI DI SHARING ECONOMY TRA MUSICISTI, ADDETTI AI LAVORI, SERVICE, VOLONTARI E COMUNITÀ LOCALE

 200 VOLONTARI provenienti da tutta Italia e dall’estero 

300 RESIDENZE CREATIVE VISSUTE DA MUSICISTI, CREATIVI, PROMOTER, DISCOGRAFICI, BLOGGER, EDUCATORI, INTELLETTUALI, ARTISTI, FOTOGRAFI e VIDEOMAKER

15.000 PRESENZE ATTESE 

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I VALORI, I PRINCÌPI E L’IDENTITÀ DEL JAZZIT FEST » CIVITATES

Il JAZZIT FEST è una manifestazione promossa e prodotta dalle piattaforme editoriali JAZZIT e IL TURISMO CULTURALE, ed è uno degli eventi più rivoluzionari degli ultimi anni.

In virtù dei suoi princìpi e dei suoi valori, il JAZZIT FEST  ha meritato una good practice europea dal titolo ‘Culture Shapes the Smart City’,  il patrocinio onorario UNESCO e la buona pratica #laculturachevince.  Dopo tre edizioni promosse nel borgo medievale umbro di Collescipoli, il JAZZIT FEST cambia pelle e da festival diventa un processo sociale e culturale: CIVITATES. Da qui l’idea di essere itineranti e trasferire la nostra esperienza su scala nazionale: nel 2016 saremo in Piemonte, nella città di Cumiana (TO), nel 2017 in Veneto (a Feltre, BL) e nel 2018 in Puglia (ad Andria, BT).

Il JAZZIT FEST nasce come occasione di incontro e confronto per la comunità jazzistica nazionale; con CIVITATES, invece, vogliamo dimostrare che la musica, la creatività, l’etica e la partecipazione civica possano cambiare i destini di una comunità locale, avviando un percorso di sviluppo culturale, economico e sociale in modo giusto, coerente e sostenibile.

☆ Questa, in sintesi, la carta d’identità dell’evento:

# è prodotto secondo una ‘Carta dei Valori’ che comprende un ‘Codice Etico’ e un ‘Bilancio Sociale’

# è prodotto senza contributi pubblici, a basso impatto ambientale e in sharing economy

# è organizzato con una direzione artistica a ‘sorgente aperta’, per iniziativa diretta, libera e spontanea di musicisti, addetti ai lavori e creativi

# si promuove attraverso due hashtag: #benvenuti_jazzitfest [per la comunità locale che ospita] ed #eccomi_jazzitfest [per chi partecipa]

# la comunità locale ospita nelle proprie case tutti i protagonisti del programma artistico

# si autofinanzia attraverso la ‘Banca di Sviluppo Culturale’, un crowdfunding innovativo perché il 40% dei ricavi viene destinato alla fondazione di una ‘Scuola Civica della Musica’

# mette in scena il coinvolgimento attivo della comunità locale

# è un esempio di coworking tra istituzioni, privati e comunità locale

# è un evento che nasce come occasione di incontro e confronto per una specifica comunità artistica, quella che gravita intorno al jazz, offrendo la possibilità di scambiarsi informazioni e di attivare reti professionali

# è un evento che esprime un suo ‘Bilancio Emozionale’, ovvero una raccolta delle impressioni lasciate sui social e sui media da tutti coloro che hanno partecipato all’evento

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IL MECCANISMO OPERATIVO

☞ PARTECIPAZIONE ‘A SORGENTE APERTA’ → c’è una comunità di musicisti, creativi, artisti e intellettuali che decide spontaneamente, e senza invito, di vivere una tre giorni di ‘Residenza Creativa’ all’interno di una comunità locale, nello specifico, per il 2016, quella di Cumiana; lo fa per condividere esperienze, performance e informazioni; per registrare, arrangiare e provare musica nuova; per attivare una rete di relazioni umane, artistiche e professionali; per saperne di più sulle novità del music business contemporaneo.

☞ LA COMUNITÀ LOCALE: ACCOGLIENZA E INCLUSIONE SOCIALE  → c’è una comunità locale che, spontaneamente, mette a disposizione le proprie case e le proprie strutture ricettive per ospitare e dare accoglienza a tutti i protagonisti delle ‘Residenze Creative’; famiglie e imprenditori locali decidono così di entrare in contatto e accogliere chi fa musica, arte, cultura ed esprime creatività.

☞ LE ISTITUZIONI PUBBLICHE: COLLABORAZIONE MA SENZA CONTRIBUTI PUBBLICI → ci sono le istituzioni pubbliche, nello specifico il Comune di Cumiana, che ha stretto un protocollo collaborativo con il promoter del Jazzit Fest: non erogherà quindi contributi pubblici e non finanzierà l’evento, ma offrirà un sostegno logistico e burocratico necessario per la buona riuscita della manifestazione e sensibilizzerà cittadini e imprenditori a offrire accoglienza, ristoro, beni e servizi.

☞ SERVICE, VOLONTARI, PUBBLICO E MECENATISMO: SHARING ECONOMY  → c’è una comunità di service, volontari, imprenditori sensibili e donatori che mette a disposizione dell’evento tutto ciò che può: tempo, competenze, beni, partecipazione e risorse, così da sostenere e finanziare il progetto.

☞ LA ‘BANCA DI SVILUPPO CULTURALE’: SEMINARE CULTURA SUL TERRITORIO → JAZZIT FEST » CIVITATES non fa utilizzo, per scelta, di contributi pubblici, e si alimenta di donazioni e sponsorizzazioni che saranno raccolte dalla Banca di Sviluppo Culturale, una banca ideale che nasce come forma innovativa di crowdfunding: il 40% delle risorse raccolte sarà destinato infatti alla fondazione di una ‘Casa Civica della Musica’ a Cumiana e al finanziamento di borse di studio per i giovani della città. Vogliamo così dimostrare che il passaggio del nostro evento ‘semina’ cultura sul territorio e trasforma per sempre le abitudini di una comunità locale.

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IL PROGRAMMA

Il programma del JAZZIT FEST si sviluppa su tre fasce orarie: mattina, pomeriggio e sera.

Ogni fase della giornata è connotata da una lunga serie di attività, in parte programmate [visite guidate, conferenze e showcase] e in parte lasciate alla libera iniziativa dei musicisti e degli artisti in programma[happening, house concert, flash mob, installazioni, etc].

Tutto ciò che concerne l’attività musicale, didattica e artistica è offerto a titolo gratuito e tutto ciò che verrà prodotto all’interno delle ‘Residenze Creative’ – a livello discografico, fotografico e video – sarà di pubblico dominio e ‘royalty-free’, in quanto generato dalla convergenza d’azione di più soggetti che operano senza scopo di lucro o commerciale.

Le iniziative di turismo culturale e di ristoro saranno invece messe a disposizione a pagamento: tali quote non saranno incassate dal JAZZIT FEST » CIVITATES , ma serviranno a sostenere l’associazionismo culturale e sociale del territorio, e il tessuto imprenditoriale della comunità locale.

MATTINA [dalle ore 10:00 alle ore 15:00]

» itinerari di turismo culturale con guide locali; picnic sonori; trekking naturalistici

» mercatino locale

» laboratori del gusto, dell’artigianato e di storytelling

» stand enogastronomici a filiera corta

POMERIGGIO [dalle ore 15:00 alle ore 18:00]

» conferenze, masterclass e laboratori di musica d’insieme

» proiezioni di film e videoclip musicali

» stand enogastronomici a filiera corta

SERA [dalle ore 18:00 a dopo mezzanotte]

» showcase musicali diffusi [performance nelle piazze, nei chiostri, all’interno di residenze private, palazzi storici, chiese, etc]

» stand enogastronomici a filiera corta

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I PROTAGONISTI DELLE ‘RESIDENZE CREATIVE’ 
Al JAZZIT FEST » CIVITATES non si partecipa per suonare o per vendere, ma per vivere l’esperienza di una ‘Residenza Creativa’: ciò significa scambiarsi informazioni, conoscenze e capacità; registrare, produrre e arrangiare nuova musica; aggiornarsi sulle forme più innovative del music business; ricordarsi che la musica è anche un fatto sociale.
Nell’arco di tre giorni, trecento persone – tra musicisti, artisti, creativi, promoter, fotografi, manager, educatori, produttori discografici, videomaker, blogger, intellettuali e critici musicali – saranno protagonisti delle seguenti “Residenze Creative”:

Accademia Europea di Firenze [scuola di musica]

Alma Progetto [musicisti]

Giovanni Angelini Open4tet [musicisti]

Associazione Culturale Notabene [scuola di musica]

Audiation Institute [associazione per l’educazione musicale]

Bagnolo Jazz Trio [musicisti]

Giuseppe Bassi – Eugenio Macchia [musicisti]

Ermanno Basso [direttore artistico della CAM Jazz] 

Duccio Bertini [arrangiatore]

Gabriele Boggio Ferraris [musicista e produttore della Ur Records] 

Capalbo – Falcone “Duologues’ [musicisti]

Piero Cardarelli Melodies In Jazz [musicisti]

Massimo Carrano [musicista]

Mario Ciampà [direttore artistico del Roma Jazz Festival]

Peppe Consolmagno “Flowing Spirits Trio” [musicisti]

Filippo Cosentino [musicista]

Marta Del Grandi [musicista]

Leonardo De Lorenzo ‘L’Isola dei Girasoli’ [musicisti]

Gaspare De Vito [musicista]

Federica Di Bari [blogger – Salt Peanuts]

Luca Di Bernardo [promoter Music:LX]

Sergio Di Gennaro Trio [musicisti]

Dock In Absolute [musicisti]

Edna [musicisti]

Elon University [scuola di musica]

Empathia Jazz Duo [musicisti]

Antonio Figura [musicista]

Daniela Floris [blogger – Jazz Daniels]

Maurizio Franco [musicologo – Civici Corsi di Jazz / Musica Oggi]

Marco Fumo [musicista – musicologo]

Paolo Galletta [fotografo]

Fabio Giachino [musicista]

Andrea Guariso – Performart [musicisti e artisti]

Honolulu Records [musicisti ed etichetta discografica]

Ashley Kahn [critico musicale]

☆ Il Turismo Culturale [rivista]

Jazz Hub [startup musicale]

Jazzit [rivista]

Anna Luglio [musicista]

Margherita Labbe [Jazz For Food_Cover -Accademia di Belle Arti di Brera]

Maloo [musicisti]

Francesco Mascio Duo [musicisti]

Andrea Massaria Hapax Trio [musicisti]

Milesi – Papetti ‘Dimidiam’ [musicisti]

MILK Studios [studio di registrazione ed etichetta discografica]

Nico Morelli [musicista]

Rosario Moreno [direttore e fondatore della BlueArt Management]

Mario Nappi Trio [musicisti]

No Smoke Gospel Choir [musicisti]

Luca Nostro Quartet [musicisti]

Note Legali [associazione di promozione sociale per tutelare e migliorare la professione del musicista]

Giovanni Palombo  [musicista]

Simona Parrinello Trio  [musicisti]

Poesia in Azione  [associazione culturale per la promozione e diffusione della poesia]

Andrea Rea  [musicista]

Massimiliano Rolff  [musicista]

Salieri – Govoni – Negrelli  [musicisti]

Satoyama  [musicisti]

Sonia Schiavone  [musicista]

Leonardo Schiavone  [fotografo]

David Schroeder  [direttore della NYU Steinhardt]

Simona Severini  [musicista]

Solitunes Records  [etichetta discografica e studio di registrazione]

Talkin’ All That Jazz   [stazione radiofonica]

Francesca Tandoi  [musicista]

Lorenzo Tucci  [musicista]

TriAd Vibration  [musicisti]

Francesco Turrisi  [musicista]

Unisono Groovemaker  [musicisti]

☆ Unisono Music School & Jazz Café  [scuola di musica]

University of North Carolina Chapell Hill  [scuola di musica]

Michele Villetti E-MAGO   [musicisti]

Antonella Vitale  [musicista]

Washington University Saint Louis  [scuola di musica]

 

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LINK – TESTIMONIANZE 

  1. Massimo Bray[direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana ‘Treccani’] » https://www.youtube.com/watch?v=Wj__Kdz0Tpc
  2. Enrico Intra [musicista, protagonista di una Residenza Creativa’] » https://www.youtube.com/watch?v=O_kaZMGfmRo
  3. Massimo Nunzi[musicista, protagonista di una Residenza Creativa’] » https://www.youtube.com/watch?v=xchmZDedfdg
  4. Pasquale Innarella[musicista, protagonista di una Residenza Creativa’] » https://www.youtube.com/watch?v=uXx8J4mgjhk
    5. I volontari del Jazzit Fest» https://www.youtube.com/watch?v=tTSsSVdiNXQ
    6. Jazzit Fest: essere una good practice europea» https://www.youtube.com/watch?v=JeWj5SijjFo
    7. La comunità locale che racconta il Jazzit Fest » https://www.youtube.com/watch?v=T-4IqEY2yA0

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Martedì 21 Giugno al Biella Jazz Club Stefano Coppari Quartet

Martedì 21 Giugno alle ore 21.30 , per il penultimo concerto della stagione 2015/2016 , sale sul palco di Palazzo Ferrero , Stefano Coppari Quartet per la presentazione dell’album “Eureka” edito dalla prestigiosa etichetta “Auand  Records”.
Melodia  e  dialogo  in  primo  piano  per  Stefano  Coppari Una  ricerca  artistica  e  umana  che  sfocia  in  “Eureka” Esce  per  Auand  il  nuovo  lavoro  del  chitarrista    alla  guida  di  un  quartetto  con  Claudio  Filippini  al  piano,  Amanda  Gari  alla  batteria  e Ludovico  Carmenati  al  contrabbasso Elegante  e  leggero,  stratificato  e  gustoso,  il  nuovo  progetto  del  chitarrista Stefano  Coppari  è  un  concentrato  di  melodie  orecchiabili e  capacità  tecniche.  “Eureka”  è  il  risultato  di  un  confronto  costante  con  i  generi,  senza  paletti  a  dividere  gli  stili.  Anche  la  linearità  dei temi,  ben  lontana  dall’essere  una  rinuncia,  è  una  precisa  scelta  stilistica  di  Coppari,  che  l’ha  sempre  considerata  un  elemento fondamentale  anche  in  contesti  più  astratti. Nato  di  getto  al  ritorno  da  un  viaggio  in  Croazia  e  in  Bosnia,  il  materiale  sonoro  di  questo  disco  nasce  interamente  dalle  mani  di Coppari,  che  ha  scritto  e  arrangiato  tutti  i  brani.  Tracce  come  “Arabian”  e  “Banja  Luka”  rivelano  sonorità  lontane  eppure  familiari. Proprio  in  quest’ultima  emerge  chiaramente  uno  degli  elementi  al  centro  del  lavoro:  il  dialogo  fra  la  chitarra  e  il  pianoforte.  «Durante la  scrittura  dei  brani  –  racconta  il  leader  –  ho  ascoltato  un  disco  di Claudio  Filippini  ed  è  stato  amore  a  primo  ascolto.  Sono  rimasto molto  colpito  dal  modo  di  suonare  gli  accordi,  dalla  sensibilità  ritmica,  dalla  sua  ricerca  melodica  e  dalle  sue  composizioni.  La  sua presenza,  dal  punto  di  vista  umano  e  musicale,  è  stata  fondamentale  per  il  sound  complessivo  del  gruppo,  sia  per  la  registrazione del  disco,  sia  per  i  live». Accanto  ai  due  strumenti,  una  sezione  ritmica  solida  e  creativa:  se  la  personalità  di Ananda  Gari  alla  batteria  è  una  sorta  di  sigillo  di garanzia,  il  talento  di Ludovico  Carmenati al  contrabbasso  sta  soprattutto  nel  suo  suono  e  nel  gusto  per  l’interplay.  Ma  la formazione  si  allarga  in  più  di  una  traccia:  fa  capolino  il  Fender  Rhodes  di Emanuele  Evangelista,  altrove  svetta  morbida  e  leggera la  tromba  di  Giacomo  Uncini,  come  in  “Berlino”. In  un  percorso  artistico  che  accoglie  le  deviazioni,  non  conosce  barriere  e  continua  a  guardare  avanti,  Eureka  è  anche  questo:  «È  un grido  di  gioia  e  soddisfazione  –  aggiunge  Coppari  –  per  la  soluzione  di  un  problema.  Nel  mio  caso,  la  soluzione  è  il  disco,  il  prodotto finale:  Eureka  è  il  risultato  della  mia  ricerca  quotidiana  nella  musica  e  nello  strumento,  esaltata  dalla  collaborazione  con  straordinari musicisti».

Cineconcerto (Montecarotto, 3 settembre 2016) call per artisti fino al 30 luglio

“Cineconcerto” è un festival che vuole esaltare l’intenso e indistricabile legame tra cinema e musica. Questo genere di spettacolo, che affonda le sue radici nel cinema muto, associa la proiezione di un film, che può essere muto ma non necessariamente, all’esecuzione di musica dal vivo. I principali promotori del festival sono: l’associazione culturale 13 Gradi Est e il Comune di Montecarotto.

“Cineconcerto” si terrà a Montecarotto (An) il 3 settembre 2016. Durante il corso della giornata, la giuria decreterà il vincitore tra i nove finalisti che avranno la possibilità di proiettare i loro lavori nei suggestivi luoghi del borgo medievale.

  • Miglior opera sperimentale: 1.000,00 €
  • Migliore regia
  • Migliore musica

La partecipazione è aperta a tutti.

Le iscrizioni apriranno il giorno 1 Maggio 2016 e chiuderanno il 30 Luglio 2016.

Non ci sono limitazioni di genere musicale né cinematografico, inoltre l’accompagnamento musicale può essere eseguito sia da singoli autori che da band.

È necessario che i video presentati non siano dei videoclip che abbiano dialoghi, parlati o cantati, o suoni. I video non potranno superare la lunghezza di dieci minuti (titoli compresi), e l’accompagnamento musicale verrà eseguito live dai musicisti che hanno creato la colonna sonora. Sono ammessi anche i corti d’animazione, purché rispettino le caratteristiche sopra elencate.

L’iscrizione al festival prevede i seguenti step:

Compilazione scheda di iscrizione online presente sul sito www.cineconcerto.com, al termine di questa operazione riceverete una e-mail di conferma. L’iscrizione non sarà considerata valida laddove non sia correttamente compilata e completa di tutti gli allegati richiesti; qualora non pervenga entro i termini previsti dal regolamento; oppure in caso di non accettazione delle condizioni di iscrizione. Dopo l’iscrizione online, sarà possibile per il partecipante inviare la propria opera, caricata su Vimeo*, tramite link privato con password.

SUMMER RED NOTE – 23 GIUGNO – RIVISTA QUINTET

L’hotel Alli Due Buoi Rossi, il ristorante I Due Buoi e l’Alessandria Jazz Club sono lieti comunicare che, dopo il successo della stagione invernale, la rassegna jazz RED NOTE torna anche durante le serate estive, anzi raddoppia con due appuntamenti al mese.

Sono molte le novità in programma, a partire dal fatto che i concerti saranno tutti all’aperto, grazie alla temporanea chiusura al traffico di Via Cavour che, insieme all’apertura del dehor estivo del ristorante I Due Buoi (via XXIV Maggio), crea un spazio tutto nuovo per vivere la città tra musica e buon cibo.

La proposta gastronomica, curata dal ristorante stellato I Due Buoi, prevede un piatto unico e un drink creati in esclusiva per l’occasione.

RED NOTE è frutto della collaborazione tra il Ristorante i Due Buoi, l’hotel Alli Due Buoi Rossi e Alessandria Jazz Club, già consolidata in due edizioni invernali della rassegna. 

Un ringraziamento davvero sentito va alla rete di collaboratori e sostenitori che permettono di presentare un palinsesto di altissimo livello. 

RED NOTE ha il patrocinio del Comune di Alessandria e di Asperia – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Alessandria per la Promozione Economica.

Con il contributo di Fondazione Social, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione CRT.

Info e prenotazioni:

0131517171

info@hotelalliduebuoirossi.com

In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà all’interno dell’Hotel.

Il servizio di ristorazione avrà inizio alle ore 20.00
I concerti seguiranno alle 21.30 e l’ingresso è libero.
Il costo per la serata è di 20 euro per persona.

RED NOTE è in collaborazione con il Comune di Alessandria e con Asperia – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Alessandria per la Promozione Economica. Con il contributo di Fondazione Social, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione CRT.

Martedì 14 Giugno al Biella Jazz Club : Carlo Nicita Orange Quartet

Martedì 14 giugno alle ore 21,30 prosegue la programmazione del Biella
Jazz Club , prima della pausa estiva, con Carlo Nicita “Orange Quartet”
per la presentazione dell’album “Inconsapevolmente”.

Carlo Nicita : Flauto e elettronica
Valerio Scrignoli: Chitarra
Tito Mangialajo Rantzer: Contrabbasso
Matteo Rebulla: Batteria

Il quartetto propone musiche originali e inedite del flautista
siciliano, andando alla ricerca di un linguaggiocontemporaneo del jazz,
senza confini, ricco di cambi di colore e sonorità che attraversano
rock, swing,sonorità downtown, brasile, la musica popolare siciliana e
non solo, mantenendo un forte senso melodico elegame alla tradizione
afroamericana. I membri del quartetto hanno suonato insieme e in altre
formazioni infestival, teatri e Jazz Club in Italia, Stati Uniti,
Grecia, Spagna, Lituania, Svizzera, Malta e hanno all’attivonumerose
pubblicazioni sia come leader che come sideman.Carlo Nicita è un
flautista e compositore siciliano. Ha sempre ricercato nella propria
musica una concezione“totale e creativa”, frutto della sintesi di
diversi linguaggi, stili e forme musicali, elaborando un
personalepercorso espressivo che pone le sue radici nel jazz, fa tesoro
della musica colta europea, e attraversa lamusica popolare, la musica
brasiliana, con lo sguardo proiettato verso la sperimentazione. Dopo un
primoperiodo in cui ha svolto l’attività di concertista classico in
gruppi da camera e orchestra, collaborando indiversi gruppi di musica di
ricerca popolare e rock progressive, vince una borsa di studio offerta
dal BerkleeCollege of Music of Boston a Umbria Jazz nel 2001 e una borsa
di studio a Siena Jazz nel 2002. Nellostesso anno si trasferisce a
Milano e si dedica prevalentemente al jazz, alla composizione e alla
musicaimprovvisata. I suoi dischi “Voices”, “Unquiet Serenade”, in
collaborazione col pianista Rosario Di Rosa, e“Taranta’s Circles”, con
Mahanada Quartett, hanno ottenuto importanti riconoscimenti dalla
critica sianazionale (Musica Jazz, JazzIt, Jazz Review, Jazz Magazine
Italia, All About Jazz Italia, ) che internazionale(Jazz Magazine –
Francia, Cadence Magazine USA, All About Jazz USA) e lo hanno portato a
suonare inprestigiosi festival, teatri e jazz club in in Italia, Stati
Uniti, Grecia, Spagna, Lituania, Svizzera, Malta,ottenendo sempre un
ottimo riscontro. Ha registrato per la SOULNOTE i dischi “Earthquake
Suite” e “Suite
for Bird” di Giovanni Falzone. Ha fondato insieme a Giancarlo Mazzù,
Luciano Troja e Carmelo Coglitore ilMahanada Quartet e ha collaborato
con Maria Pia De Vito, Huw Warren, Giovanni Falzone, Yuri
Goloubev,Rosario Di Rosa, Tino Tracanna, Mauro Negri, Paolo Botti,
Ferdinando Faraò, Francesco Pinetti, TitoMangialajo Rantzer, Francesca
Ajmar, Valerio Scrignoli, Massimo Minardi, Bartolomeo Barenghi, Oscar
DelBarba, Matteo Rebulla, Mell Morcone e molti altri ancora. Scrive
musiche per teatro e collabora con l’attrice-regista Elda Olivieri. Con
ARTCHIPEL ORCHESTRA di Ferdinando Faraò ha vinto il premio come
“Miglioreformazione dell’anno 2012” nel referendum di Musica Jazz ed è
stato più volte votato nelle categorie “Discodell’anno”, “Miglior nuovo
talento italiano” e “Musicista dell’anno”.

CARLO NICITA

è un flautista e compositore siciliano, ma milanese di adozione. Ha
sempre ricercato nella propria musica una concezione “totale e
creativa”, frutto della sintesi di diversi linguaggi, stili e forme
musicali, elaborando un personale percorso espressivo che pone le sue
radici nel jazz, fa tesoro della musica colta europea, e attraversa la
musica popolare, la musica brasiliana, con lo sguardo proiettato verso
la sperimentazione. Dopo un primo periodo in cui ha svolto l’attività di
concertista classico in gruppi da camera e orchestra, collaborando in
diversi gruppi di musica di ricerca popolare e rock progressive, vince
una borsa di studio offerta dal Berklee College of Music of Boston a
Umbria Jazz nel 2001 e una borsa di studio a Siena Jazz nel 2002. Nello
stesso anno si trasferisce a Milano e si dedica prevalentemente al jazz,
alla composizione e alla musica improvvisata. I suoi dischi “Voices”,
“Unquiet Serenade”, in collaborazione col pianista Rosario Di Rosa, e
“Taranta’s Circles”, con Mahanada Quartett, hanno ottenuto importanti
riconoscimenti dalla critica sia nazionale (Musica Jazz, JazzIt, Jazz
Review, Jazz Magazine Italia, All About Jazz Italia, ) che
internazionale (Jazz Magazine – Francia, Cadence Magazine USA, All About
Jazz USA) e lo hanno portato a suonare in prestigiosi festival, teatri e
jazz club in in Italia, Stati Uniti, Grecia, Spagna, Lituania, Svizzera,
Malta, ottenendo sempre un ottimo riscontro. Ha registrato per la
SOULNOTE i dischi “Earthquake Suite” e “Suite for Bird” di Giovanni
Falzone. Ha fondato insieme a Giancarlo Mazzù, Luciano Troja e Carmelo
Coglitore il Mahanada Quartet e ha collaborato con Maria Pia De Vito,
Huw Warren, Giovanni Falzone, Yuri Goloubev, Rosario Di Rosa, Tino
Tracanna, Mauro Negri, Paolo Botti, Ferdinando Faraò, Francesco Pinetti,
Tito Mangialajo Rantzer, Francesca Ajmar, Valerio Scrignoli, Massimo
Minardi, Bartolomeo Barenghi, Oscar Del Barba, Matteo Rebulla, Mell
Morcone e molti altri ancora. Scrive musiche per teatro e collabora con
l’attrice- regista Elda Olivieri. Con ARTCHIPEL ORCHESTRA di Ferdinando
Faraò ha vinto il premio come “Migliore formazione dell’anno 2012” nel
referendum di Musica Jazz ed è stato più volte votato nelle categorie
“Disco dell’anno”, “Miglior nuovo talento italiano” e “Musicista dell’anno”.

Da quando il jazz mi ha “stregato” con la sua impetuosa forza emotiva,
ho sempre desiderato realizzare un progetto in cui potessi esprimere
pienamente le mie emozioni, sia a livello improvvisativo che
compositivo. La mia costante ricerca è diretta verso un linguaggio
espressivo che, utilizzando come matrice spirituale il jazz, incontra le
diverse culture musicali del mondo, linfa vitale per una musica che non
pone confini. Dal “Downtown newyorkese” al Brasile, dal tango alla
musica classica, dal Rock alla musica popolare e non solo. Ho così
scelto di utilizzare il suono di questo quartetto, scegliendone con
accuratezza i musicisti e il loro prezioso apporto sonoro, per costruire
un progetto umano e musicale che deve essere concepito come un punto di
partenza e non un punto di arrivo, un laboratorio sempre in evoluzione,
pronto a lanciare nuove idee ed emozioni. “INCONSAPEVOLMENTE” è un gioco
di parole per disegnare quel magico, affascinante e delicato equilibrio
che investe la mente dell’improvvisatore, sempre in bilico fra la
dimensione del sogno e la scientifica applicazione delle regole. ORANGE
esprime un legame personale con la mia terra d’origine, la Sicilia, mia
fonte preziosa di ispirazione, ed esprime forza, energia, calore, ma
anche nostalgia e mistero, elementi tipici del CARLO NICITA ORANGE QUARTET.Nicita 1 Nicita3

Gianni Denitto a Dakar con il Consorzio Piemonte Jazz

Continua il tour all’estero di Gianni Denitto, sassofonista, che si è esibito lo scorso 9 giugno a Dakar e supportato in questo tour anche dal Consorzio Piemonte Jazz. I tour di Gianni Denitto si sviluppano grazie alla collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura che ci sono all’estero e l’Ambasciata Italiana e hanno lo scopo di fare rete e di creare sodalizi con i musicisti locali. Oltre a concerti in assolo, esibizioni con musicisti locali, sono anche le Master Class a caratterizzare i suoi soggiorni all’estero. Tra gli obiettivi di questo tour in Senegal anche la registrazione del nuovo album di Gianni Denitto, ispirato ai viaggi che lo hanno portato a esibirsi negli ultimi anni tra Cina, Australia, Stati Uniti, India, Nepal, Sud Africa, Senegal.

 

http://www.giannidenitto.com