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Qui Jazz 29 dicembre 2016

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Qui Jazz: 22 dicembre 2016

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Al Jazz Club Torino fino al 31/12

 

 

 

 

 

Venerdì 23 dicembre: XMAS INDAFUNK!? Special friday edition!

Orario: 22 – 23,55

Babbo Natale ci ha regalato un magico venerdì notte indafunk!

Per farci gli auguri più funk della città e ovviamente scatenarci come non mai!

Non sei mai stato ad una serata INDAFUNK?

Quando diciamo INDAFUNK Intendiamo JAM.
E dicendo JAM diciamo BALLARE.
Si hai capito bene: JAM SESSION PER BALLARE.
E dicendo BALLARE intendiamo SCATENARSI sino a notte fonda a ritmo delle sonorità afrobeat, funk, soul, r&b e acid jazz più groovose che tu possa trovare in città per ricreare le atmosfere delle funky jams afroamericane dove i musicisti che si alternano sul palco suonano e il pubblico balla in completa sintonia e senza nessun distacco.

Porta il tuo strumento and join the groove!

Con il miglior mood possibile, quello indafunk!

 

Mercoledì 28 dicembre: JAM SESSION NIGHT: DARIO TERZUOLO TRIO

Orario: 21,30 – 23

Sax tenore: DARIO TERZUOLO

Chitarra: TOMMASO GAMBINI

Contrabbasso: LUCA CURCIO

“Di nuovo insieme per la prima volta” è un’espressione che ben rappresenta il profilo della serata. I tre musicisti dell’area torinese, già compagni di studi al Conservatorio di Torino, collaborano da sempre fianco a fianco in rassegne e festival nelle formazioni più disparate, dal duo alle grandi orchestre. Questa volta si riuniscono in un trio inedito per fondere le loro diverse influenze e scaldare l’atmosfera prima della tradizionale jam session. Dario Terzuolo, sax tenore, può contare sulla lunga esperienza dei suoi due compagni, Tommaso Gambini, chitarra e Luca Curcio,contrabbasso, che si sono perfezionati nelle più importanti città del jazz al mondo: Copenaghen, Boston e New York.

 

Giovedì 29 dicembre: SONIA SCHIAVONE TRIO

Orario: 21,30 – 23

Voce: SONIA SCHIAVONE

Pianoforte: RICCARDO RUGGIERI

Contrabbasso: DAVIDE LIBERTI

La cantante torinese Sonia Schiavone guida questo trio jazz, che ripropone un’accurata selezione di standard. Sonia ripropone il suo personale percorso di avvicinamento a questo repertorio, iniziato diversi anni fa e del quale si è nutrita con passione, un percorso di ricerca e di approfondimento stilistico. Si potranno riascoltare brani resi celebri da Ella Fiztgerald, Billie Holiday, Chet Baker, Frank Sinatra, ripresi poi negli anni successivi da tantissime voci suggestive e ancora oggi presenti nei dischi di cantanti contemporanee come Diana Krall e Roberta Gambarini.

Un viaggio affascinante nelle composizioni dagli anni 20 agli anni Sessanta del secolo scorso dei grandi autori americani come Richard Rodgers e Lorenz Hart, Cole Porter e molti altri.

Venerdì 30 dicembre: GIANNI VIRONE TRIO

Orario: 21,30 – 23

Tenore e sax soprano: GIANNI VIRONE

Basso: DAVIDE LIBERTI 

Batteria e percussioni: MATTIA BARBIERI 

Il trio è il risultato della lunga collaborazione del leader con il contrabbassista Davide Liberti e il batterista Mattia Barbieri. Dal 2003 i tre musicisti piemontesi lavorano insieme, con l’obiettivo di creare un suono di gruppo sperimentando diversi contesti per l’improvvisazione. Nel corso di questi anni il repertorio del trio è cambiato radicalmente, passando dalla rilettura dei più comuni standard alle composizioni originali del leader, che rappresentano tuttora il materiale principale attraverso il quale il gruppo improvvisa durante la performance. Gianni Virone Trio ha suonato nell’ambito di numerose rassegne e in diversi jazz club in tutta Italia e all’estero. Nel 2008 ha inciso il suo primo disco dal titolo “Frammenti” in collaborazione con l’etichetta discografica italiana Silta Records.

Gianni Virone. Sassofonista, arrangiatore e compositore attivo da diversi anni nel panorama jazzistico internazionale. E’ leader di diversi gruppi con i quali ha partecipato a festival e manifestazioni in tutta Europa. Ha registrato dischi come leader e come sideman per diverse etichette italiane e il suo cd “Frammenti” ha ricevuto un notevole successo in America per la rivista Cadence. Nel corso della propria carriera ha vinto numerosi premi e riconoscimenti tra cui la prima edizione del concorso nazionale “Nuovi Talenti Del Jazz Italiano” organizzato dal Piacenza Jazz Club e il concorso “Talens 2003” per solisti dell’Istituto Musicale di Rivoli. Ha vinto le borse di studio ai seminari di Siena Jazz 2002, Nuoro Jazz 2003 ed Euromeet 2003. Dal 2004 è testimonial della ditta di strumenti a fiato Rampone&Cazzani.

Sabato 31 dicembre: NEW YEARS EVE! 

Vi invitiamo a trascorrere con noi una serata magica, per entrare in maniera indimenticabile nel 2017.
Una serata dove come sempre a farla da padroni saranno l’ottima musica dal vivo e i cibi squisiti preparati dai nostri chef.

 

Il programma:

– Ore 20.30: appuntamento al Club per la cena.

– Ore 21.30: la grande musica live sul nostro palco.
Ospiti speciali per l’occasione gli acclamatissimi Caravan Trio che ci trasporteranno nella Parigi degli anni ’30 con le loro chitarre manouche ?

– Ore 12.00: accogliamo il nuovo anno insieme. Countdown e brindisi!

– Ore 12.05: all night long: INGRESSO LIBERO PER TUTTI!!!
Dj set con le selezioni di Luciano Morciano, resident dj del nostro sabato sera al Jazz Club Torino per ballare a ritmo dello swing, del funky e della miglior musica del Saturday Jazz Fever!

Ecco il menù che i nostri chef Ernesto e Matteo hanno preparato per voi:

ANTIPASTI:
-BATTUTA DI CARNE CON SALSA AFFUMICATA E CIALDA DI GRANA E MAIS
-INVOLTINO DI PASTA FILLO AI DUE CAVOLI, NOCI, UVETTA E MOUSSE DI CRESCENZA

PRIMI:
-TORTELLI DI TOMA DI LANZO AL PESTO DI NOCCIOLE DEL
PIEMONTE
-LASAGNA CON BESCIAMELLA ALLA BISQUE DI GAMBERI, RADICCHIO BROCCOLI E TOPINAMBOUR

SECONDI:
-BIS DI SACCHETTI CON COTECHINO E LENTICCHIE
-MERLUZZO MANTECATO ALLA PAPRIKA DOLCE

CONTORNI:
-PATATE DELLO CHEF
-CARCIOFI SPADELLATI

DOLCI:
-BUNET TRADIZIONALE SU SALSA DI ARACHIDI
-PANETTONE TOSTATO CON CREMA INGLESE AL PEPE LUNGO DI INDONESIA

BEVERAGE:
1 BOTT DI VINO OGNI 4 PERSONE, ACQUA E BRINDISI DI MEZZANOTTE INCLUSI.

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100 € all inclusive: food, beverage, live music, dj set.

INFO & PRENOTAZIONI ?

3405500532 Emanuele (scrivere un sms/whatsapp per essere ricontattati)
011882939 Jazz Club Torino (lasciare un messaggio in segreteria)

oppure scrivete a:
emanuele.ansermino@gmail.com

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Da Ecograffi.it: AfroJazz Festival, sold out per la prima edizione

Grande successo per l’iniziativa del Consorzio Piemonte Jazz e di ANCoS Torino, in collaborazione con il G.A.C.S  Il Jazz Club di piazzale Valdo Fusi a Torino straripante di pubblico per i due concerti di venerdì 16 e di sabato 17, all’insegna dell’incontro artistico tra musicisti italopiemontesi e africani.

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Il percussionista senegalese Babacar Sall nella tradizione del suonare il sabar con il trio di Francesco Bonifazi (con Stefano Risso al contrabbasso e Alessandro Minetto alla batteria) e la cantante ghanese Ginger Brew con il suo Starlight Quartet (Sergio Chiricosta trombone, Guido Canavese piano, Piero Cresto Dina contrabbasso e Marco Puxeddu percussioni). Il Festival -che già pensa alla seconda edizione del 2017- “è stato realizzato solo con denari privati, senza alcun contributo pubblico” tiene a sottolineare il presidente di PJ avvocato Renato Rolla

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http://www.ecograffi.it/?p=101551

Qui Jazz 15 dicembre

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Martedì 20 dicembre al Biella Jazz Club “Songs before Christmas 2016”

 

 

 

Come ogni anno , anche questa volta il Biella Jazz Club si appresta a
a fare gli auguri con il tradizionale concerto natalizio “Songs before
Christmas”.

Martedì 20 dicembre alle ore 21,30 torna sul palco di Palazzo Ferrero la
cantante milanese Silvia Fusè con Walter Calafiore al sax e la ritmica
del Biella Jazz Club, Massimo Serra alla batteria, Maurino Dellacqua al
basso e Max Tempia al pianoforte.

Il repertorio è quello tradizionale “natalizio” con divagazioni soul e
rock sempre in tema con le feste.

Martedì 20 sarà anche l’ultimo concerto del 2016 , l’abituale
programmazione riprenderà martedì 10 gennaio con Valerio Signetto
Quartet in un tributo al saxofonista Phil Woods.

SILVIA FUSE’: Dal 1995 milita in diverse formazioni Soul e Jazz. E’ voce
solista dei Dirotta su Cubadurante il tour 2003/2004 e nel singolo
“legati e liberi”. Collaborazioni con Mario Biondi,Ron, Baccini, Daniele
Stefani, Biglietti Falsi, Gamba de Legn, Mario Fargetta, Pap’s and Scar,
Ronnie Jones, Tom’s Family (con i maggiori turnisti italiani) e in TV
CrozzaItaliaLand (La7 – 2011 e 2012), Saturday Night Live (Italia 1-
2010 e 2011) e nella tournée teatrale Ti ricordi il Varietà (Teatri
Manzoni e Carcano- Milano, Roma, Bologna e tournée in tutta Italia). Ha
frequentato seminari di specializzazione di tecnica vocale di Voicecraft
(I e II livello) e di gospel con Wayne Ellington e Jason Thompson (USA e
UK). Silvia Fuse’ il 19 Settembre 2013 pubblica il singolo “Just a Girl
in Town” che anticipa il suo primo disco solista “Heavenly Love», uscito
nel 2013.
Dalla collaborazione con Max Tempia e Walter Calafiore nasce spontanea
la voglia di misurarsi su un terreno più “jazzy” , così prende forma,
dopo il progetto “Songbook”, una raccolta di brani natalizi che tutti
amano ascoltare e la grande capacità e sensibilità vocale di Silvia
completano le esecuzioni.

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Martedì 13 dicembre al Biella Jazz Club “Songs from a distant past” Tommaso Starace e Michele di Toro

8gbUn grande ritorno al Biella Jazz Club , martedì 13 dicembre alle ore 21,
Tommaso Starace e Michele di Toro con il nuovo progetto in duo “Sax e
Pianoforte” “Songs from a distant past”.

Il concerto è inserito all’interno degli eventi di “BiellaXAmatrice”
promossi dalla Città di Biella e dalle Associazioni organizzatrici tra
cui il Biella Jazz Club, durante la serata sarà possibile fare le
donazioni per il progetto che si concluderà Domenica 18 con l’evento al
Teatro Sociale.

“Songs from a distant past”

E’ la melodia la chiave di From A Distance Past, un disco dal sapore
antico e dal gusto moderno. Il soprano racconta storie di paesaggi
sonori, mentre il pianoforte salta da un crinale all’altro della storia
del jazz toccando gli estremi temporali di un’evoluzione che si fa arte.

Tommaso Starace ha una doppia cultura, italiana e anglosassone, che gli
permette di essere allo stesso tempo melodico ed essenziale
nell’assunto. La sua musica non ha fronzoli: va diretta al cuore. Non
racconta i contorni ma descrive l’anima delle cose, rappresenta
l’essenza del vissuto. La sua è una tenera ma forzuta sensibilità che
vive di piccole cose, fotografa la micro storia, quella fatta di episodi
apparentemente insignificanti, di aggettivi anziché sostantivi, di
oggetti e uomini in penombra che nascondono la parte migliore, ma che
lasciano all’immaginazione il potere di svelare lo spirito delle loro forme.

Il segreto di questo disco sta nell’affinità musicale e culturale che
lega Tommaso Starace a Michele Di Toro. L’uno è appendice dell’altro e
viceversa. I due si stimolano a vicenda nel cercare all’interno della
loro idea di jazz quel filo comune che li lega, fatto di sentimenti
diversi che associano la poetica afroamericana, la melodia e la liricità
mediterranea.

Sax e pianoforte si contendono le pennellate: grasse quelle della
tastiera, sottili e circoscritte quelle dei fiati. Come in un dipinto
sono i chiaroscuri che creano le forme, inventano le dinamiche, muovono
i moti dell’anima e danno vita a From A Distance Past, un disco di
profonda e vitale sensibilità.

Tommaso Starace nato a Milano nel 1975 da padre Italiano e madre
australiana. Ha iniziato a suonare il sassofono contralto a 18 anni.
Nel 1994 ha partecipato ad un seminario di una settimana organizzato dal
Berklee College of Music a Perugia nell’ ambito del ‘Umbria Jazz
Festival’. Nello stesso anno e’ stato accettato al Conservatorio di
Birmingham dove si e’ diplomato con il massimo dei voti.
Durante quei quattro anni di scuola ha studiato repertorio sia classico
che jazz con i sassofonisti Andrew Tweed, Chris Gumbley e Nigel Wood.
Nell’ estate del 1996 ha partecipato al Jamey Aebersold summer camp in
Kentuky e ha avuto la possibilta’ di suonare e studiare con i
sassofonisti Don Braden e David Baker.
Tra il 1999 ed il 2000 ha conseguito il Master in Jazz alla Guildhall
School of Music and Drama di Londra mentre seguiva il corso ha studiato
con i sassofonisti Jean Toussaint (ex-Jazz Messengers), Stan Sulzman e
Martin Hathaway; si e’ esibito in piccoli gruppi e big bands con Billy
Cobham, David Liebman, Kenny Wheeler and Norma Winstone. Ha anche
seguito parecchie Master Classes con famosi musicisti jazz quali il
sassofonista Tim Garland ed il virtuoso del contrabasso John Patitucci.
Negli anni, dopo aver finito il Master, Tommaso si e’ guadagnato una
notevole reputazione nella scena jazz Britannica con apparizioni in
molti jazz clubs e festivals con il suo quintetto. Alcuni dei locali che
ha visitato sono: Purcell Room – Queen Elizabeth Hall, Pizza Express
Dean Street, The ‘Vortex’ Jazz Club, The 100 Club, Pizza on the Park,
Royal Festival Hall Foyer, Boxford Fleece Jazz Club, Plymouth Jazz Club,
Bonington Theatre, Jazz in the Streets Festival (concert in Trafalgar
Square), Bexley Heath Jazz Club, National Theatre, Jazz at The Green
Man, Derenham Jazz Club, Quay arts Centre, Milestone Jazz Club, Gumbles
Jazz Club, National Portrait Gallery, Capital Gardens Jazz Festival,
Chelsea Festival, Windsor Festival, St Ives jazz Club, St Davids hall –
Cardiff, Drill Hall – Lincoln, Swanage Jazz Festival, Southampton Jazz
club, Swansea Jazzland, Royal Parks Summer jazz concert series, Grimsby
Jazz Club, Schmazz Jazz at the Cluny, Norwich Arts Centre, Colchester
Arts Centre, Restormel arts Jazz series – Cornwall, Chichester Jazz
Club, Brighton Jazz Club, Three Players Theatre Thame, The Crypt jazz
Club – London, Derby Jazz Club, Birmingham Symphony Hall Jazz Foyer,
Posk Jazz Cafe’, Royal Albert hall Jazz Ignite, Lichfield Arts Centre.
Si e’ esibito con alcuni dei migliori musicisti jazz Britannici quali:
Jim Mullen, Roger Beaujolais, Phil Lee, Liam Noble, Jonathan Gee, Dave
Cliff, Tim Richards, Roland Perrin, Andy Hamill, Steve Brown, Mike
Gorman, Colin Oxley, Jim Hart, Sebastian De Krom, Laurence Cottle.
Nel 2003 Tommaso e la pianista Joan Taylor hanno iniziato un nuovo
progetto chiamato ‘Jazz Meets Classical’, presentando un repertorio di
compositori classici del XX secolo che hanno influenzato e sono stati
influenzati dal linguaggio jazzistico (M. Ravel; C. Debussy; J. Ibert;
A. Piazzolla per citarne alcuni). Negli anni il duo ha avuto la
possibilta’ di suonare in molte chiese e club musicali a Londra e si e’
spesso esibito al Victoria and Albert Museum nel contesto della serie di
concerti ‘Late View Program’.
Nel 2004 ha collaborato con il premio Oscar per miglior colonna sonora
Dario Marianelli (‘Orgoglio e Pregiudizio’ e ‘Espiazione’).
Nel Dicembre 2005, Tommaso ha prodotto e registrato il suo secondo album
“Tommaso Starace plays the photos of Elliott Erwitt” con un nuovo ed
inedito quintetto che includeva Roger Beaujolais al vibrafono, Liam
Noble al piano, Julian Bury al contrabbasso, e Jim Hart alla batteria.
Il lancio del CD ha avuto luogo al Purcell Room il 21 di Dicembre ed ha
riscosso una recensione favorevole nell’ Evening Standard da parte del
critico jazz Jack Massarick: “Starace is a shrewd operator. He plays
alto and soprano sax with impressive post- Parkerian felicity and
Italian Flair” (Evening Standard).
“..The promising Starace seems to be revealing his most personal voice
in the full-on music.” (The Guardian – John Fordham)
Alcuni dei concerti dell’ ‘Elliott Erwitt Project’ hanno incluso una
performance alla Photographers’ Gallery per il meeting annuale della
Magnum Photos nel Giugno 2006 e, lo stesso anno, un tour invernale con
il quintetto sponsorizzato da Jazz Services.
Nel Maggio 2006 Tommaso e’ stato accettato alla finale del prestigioso
Premio Internazionale Massimo Urbani a Camerino ed ha vinto una borsa di
studio per partecipare ai seminari di Nuoro Jazz organizzati dal
trombettista Paolo Fresu. Alla fine del corso il corpo docenti di Nuoro
Jazz a conferito una borsa di studio ai setti dei piu’ promettenti
musicisti per formare una band che prendesse parte ai prestigiosi
Festival di ‘Time in Jazz’ a Berchidda e ‘Nuoro Jazz’, dei quali Paolo
Fresu e’ direttore artistico. I concerti sono stati registrati e ne e’
stato prodotto un CD.
Nel 2007 Tommaso ha messo insieme un nuovo inedito quartetto italiano
composto dal giovane pianista Michele Di Toro, dal contrabbassista
Attilio Zanchi, e l’energetico batterista Tommy Bradascio. Insieme hanno
suonato in alcuni dei migliori locali di jazz italiani tra i quali: Le
Scimmie Jazz Club – Milano; Borgo Jazz Club – Genova; Art Blakey Jazz
Club – Busto Arsizio; Schighera jazz concert series – Milano; ‘Time in
Jazz Festival’ – Berchidda; ‘Nuoro Jazz Festival’ – Nuoro, Galleria Rudh
Jazz Club.
Nel Giugno del 2008 il Conservatorio di Birmingham ha conferito a
Tommaso la Membership Onoraria, un riconoscimento dato ad ex studenti
che hanno dato un contributo significativo nella professione musicale
nel Regno Unito.
Nel Luglio 2008/2009 insieme a pochi altri studenti e’ stato accettato
al prestigioso Master Class condotto ogni anno dal sassofonista Dave
Liebman e che consiste in sei giorni intensi di lavoro sul sassofono,
armonia ed improvvisazione jazz, per arrivare a sviluppare le proprie
abilita’ musicali al massimo livello attraverso la tecnica contenuta nel
libro ‘ Chromatic Approach to jazz harmony and melody’. Il sassofonista
e flautista Steve Wilson e’ stato presente all’ evento come ‘Guest Speaker’.
Nell’inverno del 2008 il quartetto di Tommaso e’ stato impegnato in un
secondo tour della Gran Bretagna sponsorizzato da Jazz Services. Il
gruppo era composto da Jonathan Gee al piano, Larry Bartley al
contrabbasso e dal batterista italiano Paolo Pellegatti.
Tommaso Starace Quartet – Don’t Forget segna l’inizio di un nuovo
entusiasmante momento musicale del sassofonista Tommaso Starace nel
2009. Il CD e’ stato inciso recentemente agli inizi del 2009 con il suo
gruppo italiano dall’ etichetta Music Centre Lissone. Vittorio
Franchini, critico e autore di vari libri sul jazz dice del nuovo disco
di Tommaso: “..Quel sax è colmo di voci, canta l’allegria……lo
immagino muoversi sui ritmi, giocare con gli altri strumenti, aprirsi
verso sentimenti diversi, inventarsi nuove strade”.
Al momento Tommaso e’ impegnato in concerti sia in Gran Bretagna che in
Italia, e sta lavorando ad un nuovo album con un nuovo entusiasmante
gruppo inglese che vede come protagonisti il fenomenale Laurence Cottle
al basso elettrico, Frank Harrison al piano e Chris Nickolls alla batteria

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