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	<title>jazz Archivi - Piemonte Jazz</title>
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	<description>La casa del Jazz in Piemonte</description>
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	<title>jazz Archivi - Piemonte Jazz</title>
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		<title>Il trio Tessarollo-Zunino-Repola per il JazzDay</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PiemonteJazz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 13:15:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[giornata internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà il concerto del Tessarollo Zunino Repola Jazz Trio a celebrare martedì 30 aprile la Giornata internazionale del Jazz 2019 ad Andora. Un evento musicale che è anche anteprima della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà il concerto del <strong>Tessarollo Zunino Repola Jazz Trio</strong> a celebrare <strong>martedì 30 aprile</strong> la <em>Giornata internazionale del Jazz 2019</em> ad Andora. Un evento musicale che è anche anteprima della rassegna Andora Jazz, in programma sempre ad Andora dal 22 al 25 agosto 2019. </p>
<p><strong>Luigi Tessarollo</strong>, tra i chitarristi più versatili e creativi delle ultime generazioni, si affianca ad <strong>Aldo Zunino </strong>al contrabbasso, considerato all&#8217;unanimità da critici colleghi e pubblico, uno dei massimi specialisti del proprio strumento oggi attivi sulle scene internazionali. A completare il trio la batteria del giovanissimo imperiese <strong>Marcello Repoladi</strong>, classe 1998, diplomato in Jazz con il massimo dei voti al conservatorio Verdi di Torino e vincitore dell&#8217;International Percussion Competition.</p>
<p>Il concerto (a ingresso libero) è in programma alle <strong>ore 21</strong> a <strong>Palazzo Tagliaferro</strong>. L&#8217;evento è organizzato dal Comune di Andora, dall&#8217;associazione AndorArte e dal <strong>Centro Goitre</strong> (socio del Consorzio Piemonte Jazz).</p>
<p>Tessarollo con questo Trio eseguirà un repertorio di seducenti standards che soddisferà il palato del pubblico di semplici appassionati e dei più esigenti conoscitore del genere.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2019/04/Tessarollo-con-CGJP.jpg" alt="" width="1414" height="2000" class="aligncenter size-full wp-image-7931" srcset="https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2019/04/Tessarollo-con-CGJP.jpg 1414w, https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2019/04/Tessarollo-con-CGJP-212x300.jpg 212w, https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2019/04/Tessarollo-con-CGJP-728x1030.jpg 728w, https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2019/04/Tessarollo-con-CGJP-1061x1500.jpg 1061w, https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2019/04/Tessarollo-con-CGJP-498x705.jpg 498w" sizes="(max-width: 1414px) 100vw, 1414px" /></p>
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		<title>Arriva Jazz per Torino</title>
		<link>https://www.piemontejazz.it/arriva-jazz-per-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PiemonteJazz]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 14:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[TORINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.piemontejazz.it/arriva-jazz-per-torino/">Arriva Jazz per Torino</a> proviene da <a href="https://www.piemontejazz.it">Piemonte Jazz</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section  class='av_textblock_section av-av_textblock-c0362a5398905e3de9ed6bfa500ecfc4 '   itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/BlogPosting" itemprop="blogPost" ><div class='avia_textblock'  itemprop="text" ><p>Tutti i mesi una settimana di concerti<br />
<strong>ARRIVANO I GIORNI DI &#8220;JAZZ PER TORINO&#8221;</strong><br />
Si parte martedì 9 ottobre con il &#8220;Giulio Camarca Trio&#8221;</p>
<p>Il <strong>Consorzio Piemonte Jazz</strong>, nato per promuovere e far crescere gli artisti e le iniziative dedicate al jazz in Piemonte, rilancia a partire dall&#8217;autunno 2018 il progetto <strong>“Jazz per Torino”</strong>, il network dei jazz club più attivi della città. (<strong><a href="https://www.piemontejazz.it/jazz-per-torino/" rel="noopener" target="_blank">clicca QUI per i links a tutti gli appuntamenti</a></strong>)</p>
<p>Recuperando il felice format della grande e mai dimenticata stagione dell’omonima rassegna cittadina nata negli Anni ’80, Jazz per Torino metterà in rete ospiti, cartelloni e promozione di artisti e manifestazioni. Duplice la finalità dell&#8217;iniziativa: offrire <strong>musica di qualità</strong> agli appassionati e permettere agli organizzatori di arricchire la <strong>programmazione</strong> dei rispettivi locali, evitando inutili e controproducenti sovrapposizioni di date.</p>
<p>Tutti i mesi, dal martedì alla domenica e con la sola eccezione del sabato sera, i locali lavoreranno in sinergia tra loro per ospitare gruppi e solisti, italiani e stranieri, con una programmazione concordata e coordinata sotto la supervisione di <strong>Giorgio Diaferia</strong> e <strong>Fabio Giachino</strong>.</p>
<p>Dal centro alla periferia di Torino, il circuito vede impegnati il circolo Ai 3 Bicchieri, l’Osteria Rabezzana, il Cafè Neruda, il Charlie Bird e il Jazz Club.</p>
<p>«S<em>i è finalmente ricostituita a Torino una rete di locali jazz che hanno deciso di comune accordo di collaborare per organizzare eventi e concerti</em> -spiega Giorgio Diaferia segretario di Piemonte Jazz- <em>tutto sotto l&#8217;unico “cappello” coordinatore del Consorzio PiemonteJazz</em>». «<em>A partire da ottobre, tutti i mesi, proporremmo agli appassionati e ai curiosi di jazz una settimana di concerti, diversi tra loro per soddisfare la voglia di ascoltare le tante anime di un genere da sempre molto amato sotto la Mole</em>».</p>
<p>Oggi sono in preparazione più di <strong>cinquanta concerti</strong> che vedranno impegnati duecento musicisti. È un primo passo per fare sì che “Jazz x Torino” cresca, fino a diventare “Jazz x il Piemonte”, visto l’interesse già manifestato al Consorzio e le richieste avanzate da tanti locali piemontesi dove si suona jazz.</p>
<p><strong>I primi appuntamenti dell&#8217;autunn</strong>o</p>
<p># martedì 9 ottobre @ Ai Tre Bicchieri: GIULIO CAMARCA TRIO<br />
# mercoledì 10 ottobre @ Osteria Rabezzana: DOCTOR IN JAZZ QUARTET<br />
# giovedì 11 ottobre @ Café Neruda: UNIT FOUR SWING QUARTET<br />
# venerdì 12 ottobre @ Jazz Club Torino: TERRY BLUES BAND FT. BIG HARP MAX<br />
# domenica 14 ottobre @Charlie Bird: POST JAZZ PROJECT</p>
</div></section>
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		<title>Due Laghi Jazz Festival, 25 anni di grande Jazz</title>
		<link>https://www.piemontejazz.it/due-laghi-jazz-festival-25-anni-grande-jazz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PiemonteJazz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2018 08:55:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avigliana]]></category>
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		<category><![CDATA[festival]]></category>
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		<category><![CDATA[TORINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Due Laghi Jazz Festival compie, con l’edizione 2018, il suo primo quarto di secolo, un notevole traguardo per la manifestazione - promotrice e nucleo strategico del network regionale Piemonte Jazz – che, per celebrare la sua 25a edizione, presenta un’intensa settimana di musica, con un programma d’eccezione</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il<strong> <a href="https://www.jazzfest.it/">Due Laghi Jazz Festival</a></strong>, tra colline moreniche, laghi, castelli e, all&#8217;ombra della Sacra di San Michele, compie, con l’edizione 2018, il suo primo <strong>“quarto di secolo”</strong>, coinvolgendo, accanto alla Città di Avigliana, i territori limitrofi di Almese e Condove. Un notevole traguardo per la manifestazione &#8211; promotrice e nucleo strategico del network regionale <strong>Piemonte Jazz</strong>, brand d’eccellenza di un territorio ricco d’arte e cultura – che, per celebrare la sua 25a edizione, presenta un’<strong>intensa settimana di musica</strong>, con un programma d’eccezione. </p>
<p>Fra gli eventi di spicco in Piazza Conte Rosso, il ritorno sul palco centrale di due “guests of honour”, due straordinari musicisti amici del Festival. Tra i più grandi artisti del jazz contemporaneo, il trombettista <strong>Tom Harrell</strong>, sarà l’ospite d’onore del quartetto all star diretto da <strong>Luigi Tessarollo </strong>e dal  sottoscritto &#8211; con <strong>Aldo Zunino</strong> al contrabbasso e <strong>Greg Hutchinson</strong> alla batteria, <strong>venerdì 31 agosto</strong>. </p>
<p>L’altro momento celebrativo dell’anniversario è costituito, <strong>sabato 1 settembre</strong>, dal ritorno dell’<strong>Italian Sax Ensemble</strong>, formazione che esordì proprio ad Avigliana, con un progetto esclusivo presentato in una delle prime edizioni; ospite del gruppo il grande trombettista <strong>Dusko Gojkovic</strong>, Cavaliere delle Arti in Serbia, sua patria natale, noto come uno tra i musicisti europei più importanti sulla scena mondiale. New entry della manifestazione, il newyorkese <strong>Joe Magnarelli</strong>, tra i principali trombettisti internazionali della scuola hard bop contemporanea. Joe approda al Festival <strong>giovedì 30 agosto</strong> accompagnato dal quartetto Ferri-Thomas-Caps-Adams. </p>
<p>Il programma sarà completato, <strong>venerdì 24 agosto</strong>, dal concerto di apertura, in Almese, del quintetto <strong>“French’ment Jazz”</strong>, guidato dalla vocalist d’oltralpe <strong>Kristin Marion</strong> che presenta e interpreta, in lingua francese, un repertorio di standard e brani originali composti dalla stessa artista. Sabato 25, presso il Giardino delle Donne, in Piazza Conte Rosso ad Avigliana, ascolteremo uno tra i più affermati giovani vocalist italiani, <strong>Walter Ricci</strong> con il suo organ trio che aprirà la sezione del Festival dedicata alla didattica &#8211; quest’anno, infatti, dal 25 al 28 agosto, il Festival ospiterà i laboratori sulla voce <strong>“The Art of Jazz Voice”</strong>, proposti da Walter Ricci ed Elisabetta Prodon -, con saggio finale degli allievi nella sera di martedì 28, sempre presso il Giardino delle Donne. Mercoledì 29 agosto, la manifestazione si sposterà a Condove, con il concerto della <strong>JCT Big Band</strong> diretta da Valerio Signetto. Aperitivi musicali e jam session notturne, accenderanno e concluderanno le notti jazz della Valle, mentre la mostra fotografica<strong> “25th Anniversary &#8211; The Avigliana Jazz Legacy”</strong> documenterà, in Santa Croce, i momenti salienti di questi indimenticabili anni di grande Jazz.<br />
Fulvio Albano<br />
Direttore artistico</p>
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		<title>CHAMOISic IX edizione</title>
		<link>https://www.piemontejazz.it/chamoisic-ix-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PiemonteJazz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2018 12:21:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[chamoisic]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[valle d'aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal jazz alla musica antica e di contaminazione, dall&#8217;improvvisazione all&#8217;elettronica all’uso di nuovi strumenti elettroacustici. Tutto inserito in uno scenario mozzafiato di natura libera ed incantata, di aria pulita, di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal jazz alla musica antica e di contaminazione, dall&#8217;improvvisazione all&#8217;elettronica all’uso di nuovi strumenti elettroacustici. Tutto inserito in uno scenario mozzafiato di <strong>natura</strong> libera ed incantata, di aria pulita, di condivisione e di dialogo attraverso la musica ed oltre.</p>
<p>Quest’anno il <strong>festival di CHAMOISic</strong> arriva alla sua nona edizione e dal <strong>20 luglio</strong> al <strong>5 agosto</strong> &#8220;contamina&#8221; ben sette comuni della Valle d’Aosta. Il linguaggio musicale è declinato verso il <strong>jazz</strong> accentuando lo stile che CHAMOISic ha proposto in tutti questi anni, tra standard e sperimentazione.</p>
<p>CHAMOISic è l’unico (free) festival italiano che colloca musica sperimentale, elettronica e jazz in un contesto naturalistico davvero d’eccezione: infatti Chamois (Ao), a 1815mt nella valle del Cervino, è l’unico comune d’Italia in cui le auto non possono circolare, raggiungibile in <strong>funivia</strong>. </p>
<p>Tutte le info sul <a href="https://chamoisic.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>sito del festival</strong></a></p>
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		<title>Bobby watson Made in America</title>
		<link>https://www.piemontejazz.it/evento/bobby-watson-made-america/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PiemonteJazz]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 May 2018 19:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bobby Watson]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[jazz club]]></category>
		<category><![CDATA[La via del Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[TORINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il grande Bobby Watson celebra alcuni dei contributi meno conosciuti, ma vitali, degli afro-americani su &#8220;Made in America&#8221;, la sua decisiva prima registrazione per Smoke Sessions Records. Il sassofonista e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande <strong>Bobby Watson</strong> celebra alcuni dei contributi meno conosciuti, ma vitali, degli afro-americani su <strong>&#8220;Made in America&#8221;</strong>, la sua decisiva prima registrazione per Smoke Sessions Records.<br />
Il sassofonista e compositore richiama l&#8217;attenzione sui pionieri in una varietà di campi, dalla politica alla cultura pop, dalla scienza allo sport.<br />
Queste composizioni sono ispirate da alcuni nomi che dovrebbero essere familiari agli appassionati di jazz &#8211; Sammy Davis, Jr. e Grant Green &#8211; ma anche da figure storiche più oscure come Wendell Pruitt, Butterfly McQueen, Major Taylor, Madam CJ Walker, Isaac Murphy, Bass Reeves e il dottor Mark Dean. Watson spiega: &#8220;Questo progetto è stato una <strong>lezione di storia</strong> per me e spero che sia una lezione di storia anche per gli ascoltatori&#8221;.<br />
Ogni pezzo dipinge un ritratto con spirito e sentimento, rimarcando ogni sfumatura dei suoi soggetti. L&#8217;ispirazione che Watson trova in questi dimenticati innovatori, ci giunge attraverso il playing suo e della band, per tutto il corso dell&#8217;album. Le radici di Kansas City di Watson brillano nello swing emozionante e nel groove impetuoso che ci riescono a regalarci una dannata lezione di storia.<br />
Per questo progetto speciale, Watson ha arruolato alcuni collaboratori con i quali condivide una propria storia significativa: il bassista Curtis Lundy, il pianista Stephen Scott e il batterista Lewis Nash. Tutti e quattro insieme hanno collaborato con la grande cantante Betty Carter; ma l&#8217;album segna anche il gradito ritorno sulla scena di Scott, che è restato per gran parte in silenzio negli ultimi anni.</p>
<p>Bobby Watson sax alto<br />
Stephen Scott Piano<br />
Curtis lUndy Bass<br />
Eric Kennedy Batteria</p>
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		<title>Anche Piemonte Jazz all&#8217;Assemblea MIDJ</title>
		<link>https://www.piemontejazz.it/anche-piemonte-jazz-allassemblea-midj/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PiemonteJazz]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 10:50:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ada montellanico]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[midj]]></category>
		<category><![CDATA[paolo fresu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Piemonte Jazz ha preso parte ai lavori dell&#8217;assemblea nazionale di Midj, l&#8217;associazione italiana musicisti di jazz. Domenica 8 aprile sono stati infatti rinnovati i vertici del consiglio direttivo, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Consorzio Piemonte Jazz</strong> ha preso parte ai lavori dell&#8217;assemblea nazionale di<strong> Midj</strong>, l&#8217;associazione italiana musicisti di jazz. Domenica <strong>8 aprile</strong> sono stati infatti rinnovati i vertici del consiglio direttivo, con il passaggio di consegne della presidente uscente <strong>Ada Montellanico</strong>. Nel corso dell&#8217;assemblea è stata presentata la federazione nazionale <strong>Il Jazz italiano</strong> che ha raccolto sotto un’unica rappresentanza tutte le associazioni del settore. A presiederla <strong>Paolo Fresu</strong>, che molto si è distinto in questi anni per aver tenuto alto il rapporto con le istituzioni.<br />
Annunciata, sempre nel corso dell&#8217;assemblea di Midj, la nascita delle associazioni dei Jazz Club italiani e delle Agenzie di Jazz.</p>
<p><strong>Guarda il video</strong></p>
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		<item>
		<title>Addio a Sergio Bevione</title>
		<link>https://www.piemontejazz.it/addio-sergio-bevione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PiemonteJazz]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2018 11:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[Beviùn]]></category>
		<category><![CDATA[Contrabbasso]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Bevione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sergio Bevione, 80 anni, storico protagonista della scena jazz torinese è morto il 5 gennaio investito da un&#8217;auto. L’incidente è avvenuto venerdì sera a Rivarolo Canavese in borgata Vittoria. Una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sergio Bevione</strong>, 80 anni, storico protagonista della scena jazz torinese è morto il 5 gennaio investito da un&#8217;auto. L’incidente è avvenuto venerdì sera a Rivarolo Canavese in borgata Vittoria. Una Fiat Punto che si dirigeva verso Torino lo ha investito sull&#8217;ex statale 460. L’impatto è stato violento e Sergio Bevione è morto sul colpo. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo.<br />
Bevione è stato uno degli storici musicisti di Torino, animatore delle sere dello <strong>Swing Club</strong>. Era un artigiano, ma con la passione della musica fin da giovane, quando suonava nelle orchestre da ballo insieme al fratello. Suonava, con grande trasporto e swing, sia il <strong>basso</strong> che la <strong>batteria</strong>, ma la sua musicalità estrema gli permetteva di suonare un po&#8217; di tutto. Il ricordo è di un amico. Ci volevamo bene ed avevamo più di una volta suonato insieme, sempre divertendoci. Una perdita terribile e insanabile, un bruttissimo inizio del 2018.<br />
Ciao amico mio, sei stato molto più di una colonna e con un “tiro” da far muovere i muri. Grazie per le cose che mi hai insegnato | <strong>Giorgio Diaferia</strong>, <em>segretario Consorzio PiemonteJazz</em></p>
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			</item>
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		<title>I CRU DI BAROLO NEL JAZZ</title>
		<link>https://www.piemontejazz.it/evento/cru-barolo-nel-jazz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PiemonteJazz]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[esagono]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[rabezzana]]></category>
		<category><![CDATA[TORINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storica formazione di jazz-rock Esagono ha elaborato un album “Wine Notes” di brani originali ispirati ai “cru” – le vigne migliori – del Barolo. Un vino regale che viene [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La storica formazione di jazz-rock Esagono ha elaborato un album “Wine Notes” di brani originali ispirati ai “cru” – le vigne migliori – del Barolo. Un vino regale che viene spremuto da uve nebbiolo coltivate in 11 comuni del Piemonte.<br />
L’Osteria Rabezzana, in collaborazione con il Consorzio Piemonte Jazz e la condotta Slow Food Torino Città, propone una serata dedicata proprio ai cru di Barolo, con una degustazione guidata di 5 bottiglie di Barolo alle 19; una cena con un menù elaborato dallo chef Piero Pulli in abbinamento a tre vini Rabezzana e, per finire, il concerto jazz del quartetto Esagono, alle 22.<br />
Gli Esagono sono stati fondati nel 1976, anno di uscita dell’album “Vicolo” per la Mu Records, ma è solo nel 2006, trent’anni dopo, che riprendono vita con la pubblicazione di “Apocalypso” e le tournée a Tokyo e in festival e club jazz sparsi in tutta Europa. La formazione più recente prevede, a fianco degli storici fondatori Marco Cimino (tastiere, flauto e voce) e Giorgio Diaferia (batteria), Andrea Manzo al contrabbasso, Diego Mascherpa ai sax tenore e soprano e Laura Evangelista, vocalist.<br />
Degustazione guidata delle 19<br />
Un piatto con salsiccia di Bra, salame crudo, vitello tonnato, muscolo in salsa verde, insalata di carne cruda, Bra morbido, crudité di verdure<br />
Degustazione di 5 Baroli di: Elio Altare, Franco Conterno, Sergio Molino, Giovanni Rosso, Paolo Scavino<br />
Costo: 15 euro soci Slow Food, 20 euro non soci<br />
Cena (incluso concerto jazz) delle 20.30<br />
Menù:<br />
Aperitivo di benvenuto con stuzzichini, abbinato a Spumante Brut Rabezzana<br />
Brasato al Nebbiolo su crostone di riso croccante ai porri e curcuma, abbinato a Langhe Nebbiolo 2016 Rabezzana<br />
Mousse al fondente in salsa vaniglia e croccante di mandorle, abbinato a Moscato Rabezzana<br />
Acqua e caffè<br />
Costo: 25 euro soci Slow Food, 30 euro non soci<br />
Ingresso solo concerto, dalle ore 22<br />
Un calice di Langhe Nebbiolo 2016 Rabezzana accompagnato da stuzzichini o dolce<br />
Costo: 10 euro soci Slow Food, 12 euro non soci</p>
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		<title>Giorgio Li Calzi direttore di TorinoJazzFestival</title>
		<link>https://www.piemontejazz.it/giorgio-li-calzi-direttore-torinojazzfestival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PiemonteJazz]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 09:58:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[chamoisic]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[francesca leon]]></category>
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		<category><![CDATA[TORINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trombettista e compositore, direttore artistico del Festival Jazz di Chamoisic, Giorgio Li Calzi è la scelta dell’assessore alla Cultura del Comune di Torino Francesca Leon per guidare la prossima edizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Trombettista e compositore, direttore artistico del <a href="https://chamoisic.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Festival Jazz di Chamoisic</a>, <strong>Giorgio Li Calzi</strong> è la scelta dell’assessore alla Cultura del Comune di Torino Francesca Leon per guidare la prossima edizione primaverile del <strong>Festival Jazz di Torino</strong>.</p>
<p>Dal comunicato stampa del Comune: «I grandi eventi cittadini possono acquisire un’importante funzione di sostegno al radicamento delle attività culturali permanenti presenti da anni in città». «Per questo -afferma Francesca Leon- crediamo sia necessario passare da una concezione di evento estemporaneo con ricadute limitate nel tempo a una che veda l’evento come pietra miliare di tutte le attività che si svolgono nell&#8217;arco dell’anno».</p>
<p>Il nuovo direttore sarà affiancato da un <strong>gruppo di lavoro</strong> il cui compito sarà approfondire la conoscenza dei meccanismi di produzione e fruizione del jazz e il territorio sociale e culturale cittadino. Sarà loro compito promuovere l’attività dei musicisti attivi a Torino per creare produzioni originali, favorire scambi internazionali, valorizzare le eccellenze artistiche del territorio, mettere in rete i jazz club stabili e residenti durante il festival e per tutto il resto dell’anno. Il gruppo si occuperà anche di ospitare organizzatori e direttori italiani e internazionali di eventi jazz, di porre attenzione alla comunicazione e instaurare rapporti di collaborazione con altri festival culturali e grandi eventi torinesi.</p>
<p>A nostro avviso, quanto proposto a suo tempo dal <strong>Consorzio PiemonteJazz</strong>.</p>
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		<title>JAZZ da NEW YORK CITY&#8230; per &#8220;La Via del Jazz&#8221;</title>
		<link>https://www.piemontejazz.it/jazz-new-york-city-la-via-del-jazz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PiemonteJazz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 21:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[jazz club]]></category>
		<category><![CDATA[La via del Jazz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Via del Jazz III Edizione Piemonte Jazz e Jazz Club Torino presentano THREE MUSICIANS &#8211; THREE CLUBS JAZZ FROM NEW YORK CITY   In chiusura del percorso intrapreso sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Via del Jazz</p>
<p><strong> III Edizione </strong></p>
<p><em>Piemonte Jazz e Jazz Club Torino presentano</em></p>
<p>THREE MUSICIANS &#8211; THREE CLUBS</p>
<p>JAZZ FROM NEW YORK CITY</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In chiusura del percorso intrapreso sul territorio nel 2017 da Piemonte Jazz e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, <em>La Via del Jazz</em>, ci proietta idealmente da Torino a New York, con due appuntamenti imperdibili al Jazz Club Torino.</p>
<p>L’evento si fonda sull’incontro con tre musicisti che sono, al contempo, tra i più rappresentativi titolari di jazz clubs: il saxofonista Fulvio Albano, direttore artistico del Jazz Club Torino &#8211; club ospitante – e i newyorkesi Spike Wilner (Smalls Jazz Club) e Bill Saxton (Bill’s Place).</p>
<p>Il mese di novembre vedrà pertanto il JCT impegnato nella scoperta dei due locali newyorkesi, con i concerti di band guidate dai loro <em>patron. </em>I due spettacoli, grazie alla reputazione internazionale del Jazz Club Torino, offriranno l’opportunità di attivare sinergie e connessioni tra il Piemonte e New York.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Jazz clubs in NYC</em></strong></p>
<p>Un filo rosso &#8211; il linguaggio del jazz più genuino e autentico -, avvicina e riunisce a New York una comunità che rappresenta il cuore del jazz mondiale, la grande fucina in cui si tramandano tradizioni, si mescolano e si elaborano nuove estetiche: il luogo in cui il jazz è da sempre protagonista. I club newyorkesi invitati si trovano geograficamente ai due estremi di Manhattan &#8211; nel Greenwich Village e a Harlem &#8211; e rappresentano due aree con caratteristiche, storia e peculiarità dissimili.</p>
<p>Jazz Club Torino, Mercoledì 8 novembre 2017, ore 21.30</p>
<p>&#8211; <strong><em>Introducing the Greenwich Village top jazz venue, the “SMALLS JAZZ CLUB” </em></strong></p>
<p>Il primo appuntamento si terrà mercoledì 8 novembre con il quintetto <em>SMALLS ALL STARS ON LIVE</em>, in rappresentanza del celebre <em>“Smalls”</em> del Greenwich Village. Il quintetto è capitanato dal proprietario del club, Spike Wilner, al pianoforte, con Joel Frahm al sax, Ryan Kizor tromba, Tyler Mitchell al contrabbasso e Anthony Pinciotti alla batteria.</p>
<p><strong><em>&#8211; La storia dello Smalls raccontata dal suo protagonista, Spike Wilner</em></strong>, ore 17,30</p>
<p>Il concerto sarà preceduto da un incontro sull’attività di fondazione e conduzione di un jazz club a New York con lo stesso Spike Wilner. (Ingresso libero e gratuito)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Jazz Club Torino, Mercoledì 29 novembre 2017, ore 21.30</p>
<p>– <strong><em>Introducing the top Harlem jazz club “BILL’S PLACE”</em></strong></p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6428 alignleft" src="https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2017/10/BILLMARCOVINCENZOSTAMPA1-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2017/10/BILLMARCOVINCENZOSTAMPA1-300x200.jpeg 300w, https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2017/10/BILLMARCOVINCENZOSTAMPA1-1030x687.jpeg 1030w, https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2017/10/BILLMARCOVINCENZOSTAMPA1-705x470.jpeg 705w, https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2017/10/BILLMARCOVINCENZOSTAMPA1.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Il secondo appuntamento, mercoledì 29 novembre, vedrà protagonista un grandissimo saxofonista <em>hard bop</em>, Mr. Bill Saxton, altresì noto come “The Harlem Jazz King”. Saxton è oggi proprietario del club <em>“Bill’s Place”. </em>La sua band in tour, <em>BILL SAXTON &amp; MARCO DI GENNARO 4<sup>ET</sup> FEAT. DARRELL GREEN</em>, schiera Bill Saxton al sax tenore, Marco di Gennaro al pianoforte, Vincenzo Florio al contrabbasso e uno tra i più richiesti <em>drummer</em> di NY, Darrell Green.</p>
<p>Attualmente Bill è l’unico jazzista nero nato a Harlem proprietario di uno spazio nel suo quartiere, in cui il puro jazz sia la sola attrazione. “The Bill’s Place” rappresenta la sua devozione nei confronti del jazz più autentico e genuino.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong>I due concerti inizieranno alle ore 21,30 – Ingresso € 15,00</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>SMALLS JAZZ CLUB</em></strong></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-6429 alignleft" src="https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2017/10/smalls9-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2017/10/smalls9-300x200.jpeg 300w, https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2017/10/smalls9-1030x687.jpeg 1030w, https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2017/10/smalls9-705x470.jpeg 705w, https://www.piemontejazz.it/wp-content/uploads/2017/10/smalls9.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Smalls Jazz Club</em> è stato fondato nel 1993, in uno scantinato nel cuore del Greenwich Village, da un ex sommergibilista, Mitchell &#8220;Mitch&#8221; Borden. La sua atmosfera era in contrapposizione con i più famosi club newyorkesi, compreso il vicino Village Vanguard; negli anni ’90 infatti, lo Smalls si è guadagnato la reputazione di &#8220;fucina dei nuovi talenti jazz di New York&#8221;. L’atmosfera era giovane e bohémienne e in quel periodo il locale era frequentato da musicisti come Ehud Asherie, Ari Hoenig, Kurt Rosenwinkel, Avishai Cohen, Guillermo Klein, Noah Becker, Omer Avital, Mark Turner, Zaid Nasser, Avishai Cohen, Michael Weiss, Sacha Perry, Jason Lindner, e Tommy Turrentine. Il pianista di casa era Frank Hewitt.</p>
<p>L’aumentare delle difficoltà finanziarie, provocate dalla crisi di presenze post-11 settembre, costrinse Borden a chiudere nel 2003. I concerti di Smalls si trasferirono così in una sala da biliardo lì accanto, il Fat Cat Club. Dopo una parentesi dedicata alla musica brasiliana, lo Smalls venne riaperto da Borden e dai suoi collaboratori &#8211; i musicisti Michael &#8220;Spike&#8221; Wilner e Lee Kostrinsky -, all&#8217;inizio del 2006. Molto frequentato dai giovani, il club è diventato un punto di riferimento per il jazz targato NY. Tutti i concerti sono trasmessi in diretta sul sito del club e sono disponibili in <em>replay</em> per gli abbonati, i cui contributi supportano non solo il club ma anche i musicisti. Il nuovo club ha ospitato artisti come Bruce Barth, Seamus Blake, Peter Bernstein, Jimmy Cobb, Steve Davis, Joel Frahm, Kevin Hays, Ethan Iverson, Jazz Incorporated (Jeremy Pelt, Anthony Wonsey, Louis Hayes), David Kikoski, Ryan Kisor , Bill Mobley, Tim Ries, Jim Rotondi e Neal Smith. Johnny O’Neal, che avremo la possibilità di ascoltare nuovamente al JCT il 14 dicembre prossimo, è oggi il pianista residente allo Smalls.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Smalls Jazz Club</p>
<p>183 W 10th St, New York, NY 10014, Stati Uniti</p>
<p>Phone +1 646-476-4346</p>
<p><a href="http://www.smallslive.com">www.smallslive.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontejazz.it/jazz-new-york-city-la-via-del-jazz/">JAZZ da NEW YORK CITY&#8230; per &#8220;La Via del Jazz&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.piemontejazz.it">Piemonte Jazz</a>.</p>
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