Luigi Tessarollo si presenta al pubblico di Almese (To) sabato 10 Dicembre 2016 ospite nella rassegna Camaleontika all’Auditorium Magnetto di Almese per una serata tutta dedicata alla chitarra. Suonerà in trio con Davide Liberti al contrabbasso e Marco Tolotti alla batteria e presenterà un repertorio scelto per l’occasione: una prima parte di ​bellissimi brani americani molto conosciuti in cui Tessarollo si presenterà come cantante chitarrista e a cui seguirà una seconda parte di suoi brani strumentali, altrettanto allettanti e affascinanti, scelti per il pubblico almesino tra la vasta produzione del Tessarollo compositore.

Il trio di Tessarollo sarà preceduto dal chitarrista Davide Sgorlon, abile polistrumentista che suonerà chitarre acustiche e baritono, mandolino, oud e basso freetels.

Sabato 10 Dicembre

Auditorium Cavalier Mario Magnetto

Via Avigliana, 17 – Almese (To)

GUITARS!

 DAVIDE SGORLON 

chitarra acustica contemporanea

LUIGI TESSAROLLO JAZZ TRIO 

​Luigi Tessarollo Chitarra e Voce

Davide Liberti Contrabbasso

Marco Tolotti batteria

Tre protagonisti della scena jazzistica contemporanea ci regaleranno un concerto di alto livello artistico in grado di coinvolgere totalmente anche il pubblico più profano.

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È stata presentata ieri presso la sala conferenze di Confartigianato Torino la prima edizione del festival Afro Jazz, organizzata dall’ANCoS in collaborazione con il consorzio Piemonte Jazz e l’associazione GACS.

<< Siamo qui a presentare il programma con grande piacere – ha spiegato Diego Borotti, direttore artistico del festival- presentiamo artisti di origine africana che suoneranno con artisti italiani, ed è proprio questo lo scopo. Far incontrare artisti di jazz noti con artisti che rappresentano un caso si immigrazione felice nel nostro paese come portatori di valori, di musiche millenarie bellissime. >>

La manifestazione, completamente gratuita, si svolgerà il 16 e il 17 Novembre alle ore 21:30 presso il Jazz Club di Torino.

<<Questa iniziativa – ha dichiarato l’Avv. Renato Rolla, presidente dell’ANCoS– nasce in collaborazione con associazione GACS (Gruppo Africani Cultura e Sport) che ha visto già collaborare l’ANCoS (Associazione Nazionali Comunità Sociali e Sportive) per la realizzazione dell’Africa Cup, la manifestazione calcistica che si è svolta la scorsa estate a Torino.>>

Nella prima serata si esibirà Federico Bonifazzi insieme al percussionista Babacar Sall. Per concludere la manifestazione suoneranno la cantante africana Ginger Brew che si esibirà insieme al starlight Quintet.

Presente in sala anche Massimo Giovara, Consigliere comunale della città di Torino:

<<L’iniziativa nasce per costituire un momento di incontro tra i nostri musicisti appartenenti al consorzio Piemonte Jazz e musicisti africani con sonorità affini alle nostre. Un’iniziativa che mette insieme sia la musica che la musica come valore per mettere insieme le persone. Quindi il collegamento tra il jazz con le sue origini primarie africane si connette in questa iniziativa con le comunità che ci sono sul nostro territorio e penso che questa iniziativa possa essere declinata anche su altri generi e su altre forme. L’intenzione dell’amministrazione è quella di mettere in comunicazione realtà complementari come quella del consorzio per cercare di costruire un terreno fertile perché le cose a Torino diventino sempre più ricche dal punto di vista culturale>>

La contaminazione musicale e culturale sarà dunque al centro dell’iniziativa, come promettono gli organizzatori del festival. Sono molte le aspettative che derivano da questo primo esperimento sul territorio torinese che se verranno rispettate daranno alla luce altre edizioni nei prossimi anni

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DJANGOLOGY

Giorgio Penotti – sax tenore e flauto
Fabrizio Trullu – pianoforte
Stefano Profeta – contrabbasso
Paolo Franciscone – batteria

La rassegna RED NOTE è frutto della collaborazione tra il Ristorante i Due Buoi, l’hotel Alli Due Buoi Rossi e Alessandria Jazz Club, già consolidata in due edizioni invernali ed una rassegna estiva. Dopo il concerto inaugurale, Red Note torna nella Sala Belle Epoque dello storico hotel di Alessandria ma, da questa stagione, con grandi novità nella formula che abbina la proposta del ristorante I Due Buoi e il concerto. Avremo, infatti, due possibilità fra cui scegliere

Cena+ concerto – euro 25 p.p. a partire dalle ore 20 

Drink + concerto a 15 euro p.p. a partire dalle ore 21

Uno sconto del 10% è riservato agli iscritti di Alessandria Jazz Club, in possesso della Red Note Card (*).

Info e prenotazioni:

0131517171 – info@hotelalliduebuoirossi.com

(*) Tesseramento 2017

In occasione dei concerti sarà possibile associarsi all’Alessandria Jazz Club. Ai soci verrà regalata la Red Note Card, con la quale potranno godere dello sconto del 10% su tutti i servizi dell’Hotel Alli Due Buoi Rossi e del ristorante I Due Buoi albergo, sui concerti Red Note e sull’acquisto dei prodotti a marchio
I Due Buoi.

RED NOTE è in collaborazione con il Comune di Alessandria e con Asperia – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Alessandria per la Promozione Economica. Con il contributo di Fondazione Social, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione CRT.

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Grande concerto al Biella Jazz Club martedì 6 dicembre alle ore 21,30 ; il saxofonista Tino Tracanna con il nuovo progetto “Tre”.
Ovviamente la formazione è il “classico” trio con Vittorio Marinoni alla batteria e Giulio Corini al contrabbasso.
Tre  è il  numero  magico della comunicazione  musicale.   Il  dialogo  tra  i  musicisti  è  continuo  e diretto.   Il  suono   è puro ed  essenziale.   E’  possibile passare  da  una  semplice  melodia  alla    più  complessa  ricerca  di  nuove  sonorità mentre i  ruoli  degli  strumenti  si  alternano senza  preclusioni  di  sorta.   Si  suona  vicini  e si  cerca ciò che  più sta nel  profondo. E’  anche  la  ricerca  di  una  possibile  semplicità  comunicativa  attraverso  l’elaborazione  di  materiali  ricondotti  alla  loro   essenzialità  melodica.   Il  trio  propone  un  repertorio  basato  su  composizioni  originali  e  su  rielaborazioni  di  brani  di diversa provenienza.
TINO  TRACANNA Livornese  di  nascita  e  residente a  Bergamo,  Tino  Tracanna  studia  a  Bologna  dove  si  laurea  in Discipline  delle  Arti,  Musica  e Spettacolo. Dal  1981  ai  primissimi  anni  90′  è membro  del  gruppo  di  Franco D’Andrea,  col  quale  partecipa  a svariati  festival  jazz  nazionali  ed internazionali. Tra  gli  album  incisi  durante  questa  collaborazione  spiccano “Live”  e  “No  Idea  of  Time”,  premiati  dalla  rivista  Musica  Jazz  come  miglior  disco  degli  anni  1984  e  1986.    Nello  stesso  anno  il  quartetto  vince  il  referendum come  migliore gruppo  dell’anno. Nel  1983  inizia  a  fare  parte  del  quintetto  di  Paolo  Fresu  col  quale  sono  numerosi  I  tour   in  Italia  e  all’estero  così  come  le  incisioni  ottimamente  accolte  da pubblico  e  critica….
GIULIO  CORINI Nasce  a  Brescia  nel  1979  e  inizia  a  studiare  basso  elettrico  a  14  anni  sotto  la  guida  di  Franco Testa.  Nel  1998  inizia  a  frequentare  il  C.P.M.  di Milano  diplomandosi  nel  2001  con  il  massimo dei  voti  e  lode  sotto  la  guida  di  Dino  D’Autorio  e Attilio Zanchi.   Nel  2000  frequenta  i  seminari  estivi  tenuti  dal Berklee  College  of  Music  a  Umbria  Jazz.  Dal 2001  inizia  lo  studio  del  contrabbasso,  sempre con  Franco  Testa,  perfezionandosi  poi  con  Furio Di  Castri  e  Piero  Leveratto  in  occasione  dei  seminari  estivi  di  Siena  Jazz  2003  e  2004,  manifestazione  nella  quale  ha  ottenuto  una  borsa  di studio  per  spiccate  doti  artistiche…
VITTORIO  MARINONI Tra le varie  collaborazioni  spicca  quella,ormai  ventennale,  con l’ottetto  di  G.  Trovesi  con  il  quale,  oltre  ad  aver  preso  parte  a concerti  in  tutti  i  più  importanti  festival  europei,    ha  realizzato tre  dischi  (  l’ultimo  per  l’ECM  )  tutti  vincitori  del  premio  come miglior  disco  dell’  anno  proposto  dalla  rivista  MUSICA  JAZZ, e  ottenuto  ottimi  riconoscimenti  dalla  rivista  musicale  americana    “Down    Beat “.   Attivo  nell’ambito  orchestrale,  ha  collaborato  con  l’orchestra ritmica  della  RAI,  Orchestra  I  POMERIGGI  di  MILANO  dir.  G. Gaslini,    WDR  BIG  BAND  di  COLONIA  ospite  M.  Stockhausen,  Orchestra  ENEA  SALMEGGIA  dir,  B.  Tommaso  e  S; Montanari,  Orchestra  PROXIMA  CENTAURI  dir.  G.  Gaslini…
Segnaliamo inoltre l’evento speciale di Domenica 11 Dicembre con il saxofonista statunitense Scott Hamilton , solista nella big band di Benny Goodman.
Note su Tino Tracanna “TRE” di Giovanni Greto
A  Villa  Russiz,  a  Capriva  del  Friuli  (Go),  al  concerto  del  sassofonista  soprano  e  tenore  e  compositore Tino  Tracanna,  che  ha  presentato  il  suo  ultimo  progetto,  ‘Tre’,  vale  a  dire  il  frequente  trio  “pianoless”,  da sempre  nel  Jazz  sinonimo  di  libertà  improvvisativa.  In  85  minuti  Tracanna  ha  proposto  una  scaletta  bene  ordinata,  passando  dallo  swing  trascinante  di  brani  come  quello  iniziale,  ‘New  mind  lines’,  a  tempi medio/lenti  come  in  ‘Semplicity’,  un  tema  assai  melodico,  esposto  al  sax  tenore.  E’  un  ¾  veloce  ‘Kim’, titolo  scelto  dal  leader  per  rendere  omaggio  ad  una  diva  degli  anni  ’50,  Kim  Novak,  mentre  ‘PFC  Concept’,  brano  composto  nel  1990,  è  dedicato  a  Paolo  Fresu  –  l’acronimo  sta  per  ‘Paolo  Fresu  cromatic’  – e  al  suo  amore  per l’improvvisazione  sui  cromatismi. E’  da  sottolineare  come,  fin  dalla  sua  fondazione  nel  1984  dello  storico  ‘Paolo  Fresu  Quintet’,  Tracanna abbia  rappresentato  un  elemento  fondamentale  nello  sviluppo  del  combo.  Incuriosisce,  nel  repertorio del  sassofonista,  la  scelta  di  titoli  che  inducono  al  dibattito  come  ‘Notti  eluse  ed  attese  deluse’,  non  sviluppatosi  nell’occasione  per  mancanza  di  tempo,  o  brani  esoterici  come  ‘Adagio’,  in  cui  Tracanna  si esibisce,  oltre  al  tenore,  alla  melodica.  Non  manca  una  ninna  nanna,  ‘Eternina’,  composta  18  anni  fa  in occasione  della  nascita  della  figlia,  nella  quale  si  apprezza  un  lungo  assolo  supermelodico  del  contrabbassista  Giulio  Corini.  Attento  nei  numerosi  stacchi,  ben  segnalati  da  brevissimi  assolo,  il  batterista  Vittorio  Marinoni  porta  con  sé  un  set  di  piatti  di  marche  diverse,  tra  i  quali  spicca  un  ‘ride’  dall’interessante sonorità  oscura.  Abile  con  bacchette,  spazzole  e  mallets,  Marinoni  è  stato  bravo  anche  a  conferire  colori  diversi  e  a  differenziare  le  atmosfere  mutevoli  negli  assolo  dei  compagni.  Il  concerto  ha  avuto  una sorpresa  finale,  quando  in  due  brani  scelti  come  bis,  ‘Misterioso’  di  Thelonious  Monk  e  ‘Pow  How’,  il  piccolo  indiano  le  cui  amate  avventure  nei  Caroselli  degli  anni  ’60  deliziavano  il  sassofonista,  è  stato  invitato  a  salire  sul  palco  “uno  dei  chitarristi  più  originali  dei  nostri  giorni”,  secondo  i  critici  musicali  del  ‘Boston  Phoenix’,  il  raffinato,  sensibile,  creativo  musicista  americano  Garrison  Fewell,  giramondo  per  oltre  30  anni  e  dal  1977  insegnante  nel  prestigioso,  per  chi  ambisce  a  far  carriera  nel  jazz’,  ‘Berklee college  of  music’  di  Boston. I  suoi  assolo  sono  apparsi  adatti  ad  inserirsi  nelle  tessiture  sonore  del  trio.  Il  suono  pulito,  privo  di  distorsioni  e  senza  vibrato,  intriso  di  spiritualità,  ed  un’abilità  tecnica  di indiscutibile  qualità  hanno  ipnotizzato  la  platea  per nulla  impaziente  a  trasferirsi  al  piano  di  sopra  dove  era  stata  approntata  una  piccola  degustazione  vinaria,  visti  i  pregiati vigneti  di  cui  è  ricca  la  regione.  Senza  fretta,  ci  si  trasferisce  al  teatro  comunale  di  Cormòns  per  ascoltare  il  collaudato  quartetto  del  chitarrista  e  compositore  americano Bill  Frisell,  spesso  ospite  del  festival.  Il  nuovo  progetto,  tra  poco  in  uscita  discografica,  “Guitar  in  the  space  age”,  si  addentra  nel  repertorio  pop  di  un  certo  tipo  di  musica “easy  listening”  degli  anni’60,  particolarmente  gradita  al  giovane  Bill.  Nei  10  titoli  selezionati,  Frisell  passa  da  uno  swingante  jazz  “old  style”,  all’amato  ‘Country  and  Western’,  molto  ben  arrangiato,  anche  se  lo  spessore  dei  brani  –  si  riconoscono  tracce  di  ‘Byrds’  ed  ‘Adventures’  –  non  porta  l’ascoltatore  ad  entusiasmarsi. La  band  è  comunque  molto  in  palla,  dall’alter  ego  del  leader  al  dobro,  posizionato  orizzontalmente  come  fosse  una  tastiera,  la  chitarra  con  corde  metalliche,  pizzicata  da una  serie  di  unghie,  che  produce  un  suono  simile  a  quello  dei  mitici  Santo  &  Johnny,  Greg  Leisz,  il  quale  si  alterna  negli  assolo  con  Frisell  anche  alla  chitarra  elettrica,  ma soprattutto  colora  fecondamente  ogni  brano.  Inesauribile  il  lavoro  di  Tony  Scherr,  più  allo  strumento  elettrico  che  al  contrabbasso,  pulsazione  e  punto  di  riferimento  per  le improvvisazioni.  Ai  confini  dello  scatenamento,  pur  se  confinato  in  tempi  molto  semplici,  il  batterista  Kenny  Wollesen  dà  prova  di  abilità  nel  passare  da  episodi  concitati  ad altri  più  pacati  ,  nei  quali  le  spazzole  prendono  il  posto  delle  bacchette. Che  dire?  C’è  in  platea  chi  si  annoia,  chi  invece  non  si  perde  una  nota  di  tutto  quello  che  gli  arriva  all’orecchio.  Va  comunque  sottolineata  l’onestà  di  un  musicista  che  dopo una  lunga  permanenza  nel  Jazz  d’avanguardia  alla  testa  di  un  trio  stellare  (con  Joey  Baron  e  Kermit  Driscoll)  con  il  passare  del  tempo  ritorna  bambino  ed  insiste  nel  voler assaporare  musiche,  che  presumibilmente  costituivano  una  sorta  di  narrazione  nel  passaggio  dall’adolescenza  all’età  matura.  Applausi  sinceri  e  consueta  bevuta,  solo  per i  musicisti,  ahimè,  del  vino  della  pace.
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Un altro evento speciale al Biella Jazz Club Sabato 26 novembre alle 21,30 ; il chitarrista blues Francesco Piu presenta il nuovo album “Peace and Groove” accompagnato da Giovanni Gaias alla batteria , Gavino Riva al basso e Max Tempia alle tastiere e “special guest” Massimo Serra alle percussioni . Francesco Piu, cantante e chitarrista sardo, a dieci anni dal suo album d’esordio BLUES JOURNEY (Groove Company) presenta il suo quinto ed ultimo lavoro PEACE & GROOVE (APPALOOSA RECORDS). Dopo svariati tour che lo hanno visto esibirsi in USA, Canada e nei migliori festival blues d’ Europa, dopo varie ed illustri collaborazioni (da Eric Bibb che ha prodotto il suo terzo disco MA-MOO TONES a Tommy Emmanuel, Guy Davis e Roy Rogers coi quali ha duettato) e dopo una valanga di aperture di prestigio ( John Mayall, Johnny Winter, Jimmie Vaughan, Robert Cray, Derek Trucks Band, Joe Bonamassa, Charlie Musselwhite, Robben Ford, Larry Carlton, Albert Lee, Fabulous Thunderbirds, Sonny Landreth…), Francesco torna in studio e scrive un nuovo capitolo del suo viaggio musicale. Questa volta, oltre ad avvalersi della collaborazione di alcuni tra i migliori musicisti italiani di blues e soul, è fontamentale la stesura dei testi fatta a quattro mani con lo scrittore sardo Salvatore Niffoi, vincitore del Premio Campiello nel 2006 per l’opera LA VEDOVA SCALZA, libro di successo tradotto in varie lingue.. Ed ecco PEACE & GROOVE, album dove blues, soul, funk e gospel si miscelano con storie che ci raccontano d’ amore, di guerra e di speranza.

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Un altro grandissimo concerto al Biella Jazz Club , martedì 22 novembre alle ore 21,30 , sul palco di Palazzo Ferrero il pianista Roberto Cipelli con il progetto italiano “IT”.
Una formazione di livello internazionale con Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso e Tommy Bradascio alla batteria.
ROBERTO CIPELLI
Con diverse formazioni, alcune delle quali lo vedono come leader, ha al suo attivo più di 800  concerti e oltre 80 dischi.Nel 1982 incontra il trombettista Paolo Fresu con il quale fonda un quintetto che ancora oggi è concertisticamente attivo dopo quasi trent’anni anni d’intensa attività in tutto il mondo, e unanimemente considerato dalla critica come uno dei gruppi di jazz più interessanti dell’ultima generazione. Ha collaborato e collabora con molti tra i più rappresentativi musicisti italiani e stranieri (tra i più importanti Dave Liebman, Sheila Jordan, Tom Harrell, Steve Lacy, Airto Moreira, John Abercrombie, Gianluigi Trovesi, Bruno Tommaso, Tiziana Ghiglioni, Dieter Ilg, Billy Drummond, Gil Goldstein, Maria Schneider) sia in Italia che all’estero, (Germania, Spagna, Francia, Olanda, Svezia, Norvegia, Svizzera, Turchia, Canada, Australia, Belgio, Slovenia, Austria, Lussemburgo, Portogallo, Azzorre, Africa, Brasile, Uruguay, Russia, India, Indonesia, Thailandia ….) spesso partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisiveHa una corposa esperienza nel campo della didattica e dal 2007 è titolare della cattedra di Jazz presso il Conservatorio “Bonporti” di Trento.E’ attualmente direttore artistico dei Seminari e del Festival “Nuoro Jazz”.
ATTILIO ZANCHI
Nato a Milano nel 1953. Inizia lo studio del contrabbasso nel 1978 dopo diverse esperienze effettuate nei più diversi generi musicali.  Nel 1980 ottiene una borsa di studio presso la “University of Fine Arts” di Banff (Canada) e presso il “Creative Music Studio” di Woodstock (USA) dove perfeziona lo studio del contrabbasso con Dave Holland ed improvvisazione con Karl Berger, George Lewis, Sam Rivers, Jimmy Giuffré, Ed Blackwell, Lee Konitz, Kenny Wheeler, Jack de Johnette e John Abercrombie con i quali suona anche in vari concerti. Nel 1981 suona al Woodstock Jazz Festival con Baikida Carrol, Julius Hemphill, Ed Blackwell, NanaVasconcellos, Collin Wallcot, Dewey Redman e Howard Johnson e con la “Woodstock Workshop Orchestra”. Al suo ritorno in Italia entra a far parte del “Milan Jazz Quartet” ed inizia la collaborazione con il gruppo di Franco D’Andrea e Paolo Fresu con il quale suona tuttora. Con questi artisti incide diversi dischi, alcuni dei quali premiati dalla critica come “migliori dischi dell’anno” e svolge numerose tourneé in tutto il mondo suonando nei Festival Jazz più importanti in USA, Canada, Australia, Africa, Russia e in tutta Europa. Contemporaneamente suona con moltissimi celebri jazzisti americani ed europei in tour, registrazioni, concerti e session tra i quali Lee Konitz, Tony Scott, Sam Rivers, Joe Farrel, Slide Hampton, Harry Sweet Edison, Mal Waldron, Bobby Watson, Dave Liebman, Al Cohn, Gerry Mulligan, Sal Nistico, Lew Tabackin,Jimmy Knepper, Bob Berg, Louis Hayes, Don Cherry, Roy Hargrove, Chick Corea, Peter Erskine,John Surman, Eddie Lockjaw Davis, Pierre Favre, Phil Woods, John Stowell, Steve Lacy, Gary Burton, Milt Jackson, Sheila Jordan,Mark Murphy, Trilock Gurtu, Nancy King, David Linx, Tom Harrell, George Cables, Toninho Horta, Jay Clayton, Don Friedman e nel frattempo suona con i più importanti musicisti italiani. Nel corso della sua carriera ha registrato oltre 100 dischi di cui 7 con progetti a suo nome e a svolto più di mille concerti. Nel 2006 inizia un nuovo progetto con il trio Ars3 insieme a Mauro Grossi e Marco Castiglioni con i quali incide il Cd Distanze.Nel 2007 fonda il quintetto Portrait of Mingus dedicato alle musiche di Charlie Mingus. Svolge un’intensa attività didattica in tutta Italia e all’estero; E’ stato eletto “miglior contrabbassista
TOMMY BRADASCIO
Batterista e percussionista, si è diplomato in percussioni nel 1995 e in Musica Jazz nel 2004, presso il “G.Verdi” del Conservatorio di Milano. E’ impegnato  in aree diverse dal pop al jazz, dal classico alla musica contemporanea. Nel campo della musica classica, ha collaborato con l’Orchestra “G. Verdi” del Conservatorio di Milano, oltre a lavorare con diverse società concertistiche. Partecipa all’ensemble di percussioni “Naqquara” con la regia di Maurizio Ben Omar, esibitosi in numerosi festival in tutto il mondo, tra cui il prestigioso “Festival Internazionale di Houston”. Ha collaborato, come batterista-percussionista, con la ballerina Carolin Carlson sul palco di danza contemporanea presso il “Piccolo Teatro” di Milano. Nel campo della musica jazz, ha suonato con il pianista Sonny Taylor, Don Friedman, Jeff Fuller, Dave Liebman, Tino Tracanna, Franco Cerri, Bruno Lauzi, Sante Palumbo, Mario Rusca, Renato Sellani, Guido Manusardi, Dado Moroni, Bruno De Filippi, Raimondo Campisi, Emilio Soana, Paolo Tomelleri, Laura Fedele, Gunter “Baby” Sommer e altri. Ha partecipato a diversi tour europei con il gruppo “Personal Percussion”, guidati dal percussionista Gunter “Baby” Sommer, e ad altri festival come il “Festival Jazz di Amburgo”, “Europa Jazz Festival du Mans”, il “Mulhouse Jazz Festival “, il” Clusone Jazz Festival “,” Festival del Jazz di Cagliari “, il “Grosseto Jazz Festival “.