Il 16 e 17 dicembre presso il Jazz Club Torino di piazza Valdo Fusi il Consorzio Piemonte Jazz darà vita al primo Afro Jazz Festival di Torino, con la partecipazione di musicisti e danzatrici Afrojazz. Tra i primi nomi si segnalano il FEDERICO BONIFAZI  TRIO Ft BABACAR ALL e GINGER BREW 5TET.

FEDERICO BONIFAZI TRIO FT BABACAR ALL

Babacar All Djembe e Dumdum

Federico Bonifazi Pianoforte

Alessandro Minetto Batteria

Stefano Risso Contrabbasso

La grande curiosità reciproca ed una speciale sensibilità verso le musiche di tradizioni lontane, hanno fatto nascere questo progetto.

Il continuo dialogo dei musicisti sia nell’esposizione dei temi originali che nei momenti improvvisativi, danno vita ad una musica profonda che intreccia i ritmi serrati di Babacar Sall con le melodie e le armonie del trio che Federico Bonifazi ha recentemente registrato a New York con Eric Alexander (St), John Webber (b), Jimmy Cobb (d) e prodotto a maggio 2016 dalla Steeplechase Production.

Babacar Sall, che è anche danzatore e coreografo e  proviene da una famiglia di grande tradizione di suonatori di sabar ( lo stretto e lungo tamburo solista che si suona con un bastoncino di salice o ciliegio ), si è esibito in  grandi festival internazionali tra cui:

-2003 Royal Days International Folk Dance Festival, Székesfehérvá (Hungary)

– 2005 Desert Rhythm Festival, Dubai (United Arab Emirates);

1st Prize for the Best Group, 1st Prize for Best Dancer, 1st Prize for the Most Known Group

-2006 Tribal Town Africa Festival, Turin (Italy)

– 2011 Brouhaha International Street Festival, Liverpool (England)

– 2012 Brouhaha International Street Festival, Beatles Museum, Liverpool (England)

– 2012 Grand Sabar festival, Asti (Italy)

-2012 Festival Vues d’ici Vents d’allieurs 2012, Issogne (Italy)

-2013 Tribal Town Africa festival, Turin (Italy)

2010 – 2014 Stage of Senegal dance and percussions for kids and adults, La Pirogue Association, Cultural Center of Bates, France

GINGER BREW & THE STARLIGHT JAZZ QUINTET

Ginger Brew Voce

Guido Canavese Pianoforte

Sergio Chiricosta Trombone

Marco Puxeddu Batteria

Piero Crestodina Contrabbasso

 

Ginger Brew è nata in Gana, italiana di adozione e cittadina del mondo per inclinazione naturale, ha iniziato a cantare in tenera età, ispirata dal padre O.H.Kwesi Brew, (diplomatico) Ex Ambasciatore del Ghana, scrittore e poeta ( si ricorda il libro “The shadows of laughter”). Gli spostamenti relativi agli incarichi diplomatici del padre hanno fatto sì che Ginger frequentasse scuole negli Stati Uniti, in Messico, in Inghilterra, in Libano, sviluppando così, contemporaneamente agli studi, una preparazione musicale che comprende jazz, soul, rhythm & blues, afro gospel, reggae e calypso. La crescita culturale ed artistica di Ginger è stata arricchita dalle opportunità di incontro e collaborazione con grandi personalità come Maya Angelou, scrittrice ( “I know why the caged bird sings”), docente universitaria, attrice e grande amica di famiglia. Ha collaborato con artisti e gruppi africani come Boombaia, Osibisa, Guy Warren (percussionista), e con la sorella Bibie Brew. Nel maggio del 1990 ha iniziato la collaborazione con il cantautore Paolo Conte, registrando come backing vocals il disco “Parole d’amore scritte a macchina” e partecipando successivamente alla tournéé relativa al disco stesso.Nello stesso periodo ha preso parte al North sea Jazz festival di Den Haag e al festival jazz “Gerard Philip” a Saint Tropez; si è esibita allo Sporting di Montecarlo e  alla Carnegie Hall di Londra , rimanendo poi in cartellone per venti giorni al teatro Olympia di Parigi. Successivamente Ginger ha avuto modo di lavorare con artisti come Adriano Celentano, Bobby Durham,  Art Farmer, Gianni Basso ; ha inoltre preso parte a produzioni cinematografiche e teatrali.Nell’ottobre del 1997 è diventata voce solista nel tour italiano ed europeo di Paolo Conte, registrando ancora una volta per il cantautore nell’album “Tournéé e Razzmataz”.

Ha inoltre partecipato, come vocalist,  alla tournéé  italiana di Mariah Carey (“Rainbow tour” ) e alla trasmissione italiana “X Factor”, come  corista dell’artista statunitense. Attualmente Ginger scrive testi e prosegue la carriera di cantante , collaborando spesso con musicisti italiani e stranieri come Phil Collins con la quale ha partecipato al programma televisiva  Rai “ Che Tempo che fa” di Fabio Fazio.

 

Tra i musicisti jazz che si esibiranno sul palco del Jazz Club Torino il compositore e arrangiatore, Guido Canavese, pianista che ha al suo attivo diversi album, tra i quali Avorio, Guido Canavese Trio, Zoe . Ha collaborato con diversi musicisti tra i quali Jack Hirshman, Gianni Basso, Martin Mayes, Giorgio Conte, Lee Brow e ha partecipato a Jazz in Town, JVC Jazz festival, Vaneo Open Jazz festival, Euro Jazz festival, Linguaggi Jazz, Piemonte in musica, Alburni Jazz festival, Di…Vino Jazz festival, Acqui Jazz festival, Moncalieri Jazz festival, LAIV Action festival, Festival Mistà, Festival Etetrad, Festival Internazionale di Letteratura, Festival MiTo. Pianista e arrangiatore  della Multikulti Orchestra, progetto musicale fondato sulla ricerca delle contaminazioni tra i generi e le culture che ha all’attivo diversi progetti tra i quali un omaggio a M. Davis, una rivisitazione  del Rock dei Led Zeppelin, J. Hendrix, Sting, Beatles, e la musica occitana dei Lou Dalfin.  Attivo anche nella didattica come insegnante di pianoforte e armonia Jazz. Insegnante di armonia e solfeggio jazz presso il Centro di Formazione Musicale Città di Torino. Collabora con l’iniziativa “La musica nella didattica” organizzata dalla Provincia di Milano Settore Educativo a favore delle scuole superiori di competenza provinciale.Le chiavi della Musica, dell’Assessorato per le Risorse Culturali e la Comunicazione della Città di Torino realizzato grazie alla collaborazione del Conservatorio di Torino. Dal 2006 insegna nella classe di pianoforte e musica d’insieme presso i corsi estivi di formazione musicale di Murazzano.

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Venerdì 25 novembre: LINDY HOP NIGHT FEAT THE SWING DOCTORS

Orario: 21,30 – 23,55

Sax, voce: ALFREDO PONISSI

Piano: SERGIO DI GENNARO

Basso: MARCO PICCIRILLO

Batteria: MARCO BREGLIA

Il quartetto degli Swing Doctors propone un repertorio che rievoca le sonorità della Swing Era, dai grandi classici delle orchestre da ballo Count Basie, Duke Ellington, Neal Hefty, Benny Goodman. Ai sassofoni e alla voce Alfredo Ponissi, al pianoforte Sergio Di Gennaro, alla ritmica pulsante del contrabbasso Marco Piccirillo e alla batteria Marco Breglia. Sabato 26 novembre: PAOLO PORTA TRIO + MORCIANO DJ SET

Sabato 26 novembre: PAOLO PORTA TRIO + MORCIANO DJ SET

Paolo Porta Trio si è formato nei primi anni Novanta. Tre musicisti, forti di esperienze importanti, radicati nella tradizione ma attenti al presente, si uniscono in un insieme coeso, in costante equilibrio tra composizione e improvvisazione. Artisti che hanno solide radici nel linguaggio della musica afro-americana e una profonda conoscenza della tradizione di questo organico essenziale e nello stesso tempo vivono la musica nel presente, superando i confini tra I generi.

La formazione presenta “Beginner’s State of Mind”, la sua prima uscita discografica prodotta dall’etichetta Slam Records.

Sax: PAOLO PORTA

Contrabbasso: LUCA CURCIO

Batteria: ALESSANDRO MINETTO

Paolo Porta. Ottiene una borsa di studio e frequenta il Berklee College of Music a Boston nel 1990/91 dove studia con George Garzone. Dal ’91 ad oggi ha ottenuto numerosi riconoscimenti e vinto premi di prestigio e si è esibito in club e festival in Europa,Usa, Medio Oriente, Brasile. Tra gli altri ha suonato in concerto con: Antonio Faraò, Stefano Battaglia, Steve Grossman, Carla Bley, Steve Swallow, Flavio Boltro, Steve Coleman, Salvatore Bonafede, M. Pia De Vito, Antonello Salis, Paolo Fresu, Nguyen Lè, Roberto Gatto, Pietro Tonolo, Danilo Rea. Svolge attività didattica dal 1993; ha collaborato con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e come interprete con il Berklee College of Music di Boston. Ha all’attivo due cd a proprio nome e come sideman ha partecipato all’incisione di decine di album.

Luca Curcio. Diplomatosi al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, nel 2015 si trasferisce a Copenhagen dove studia presso il Rytmisk Musik Konservatorium. Ha frequentato seminari con Stefano Battaglia, William Parker, Herb Robertson, Jon Balke, Tyshawn Sorey e Ben Allison. Ha collaborato con molti artisti di fama internazionale come: Andy Sheppard, Jon Balke, Patrice Heral, William Parker, Eugene Chadbourne, Kresten Osgood, Dimitri Mospan, Jesper Thilo, Ben Allison, Joel Holmes, Alessandro Lanzoni, Fabrizio Bosso, Emanuele Cisi e Dado Moroni. Si è esibito in clubs e festival di tutta Europa, Turchia, Russia e Tunisia, tra cui: Torino Jazz festival, Piacenza Jazz, Nuoro Jazz in Italia, Copenhagen Jazz Festival, Vinterjazz and Mooment in Danimarca, Jazzblag in Polonia e Verbier festival in Svizzera.

Alessandro Minetto. Dal ’94 ad oggi, si è esibito in Olanda, Brasile, Viet Nam, Francia, Inghilterra, Germania, Austria, Turchia, Svizzera, Etiopia, Albania e in tutt’italia in numerosi festival tra i quali: Il London Jazz Festival, Il Jvc Festival di Torino, Ha-Noi European Jazz,Eurojazzfestival, Terninjazzfest per citarne alcuni, e in numerosi club europei di prestigio tra cui Il Ronnie Scott’s di Londra, Il Duc Des Lombardes di Parigi e il Bimhuis di Amsterdam. Si è esibito in concerto con molti musicisti di fama internazionale tra cui: Lee Konitz, Ronnie Matthews, Bud Shank, Benny Golson, Steve Grossman, Michelle Hendrix, Bruce Forman, Larry Shneider, Rob Sudduth, Terrell Stafford.

RECENSIONI

“Paolo Porta guida il classico trio sax-basso-batteria, di solito piuttosto insidioso, con classe e aplomb. Possiede un suono caldo e pieno che impiega in maniera estremamente melodica con il supporto agile del team composto da Maiorino e Minetto. Non ci sono parole per descrivere la bontà di questo disco”. George Harris (www.jazzweekly.com)

“un album entusiasmante in cui c´è del grande jazz. All´interno di quello che è il modern mainstream odierno i tre si fanno notare per le tante positive qualità”. Vittorio lo Conte ( www.musiczoom.it)

A seguire, come ogni sabato, si balla: SATURDAY JAZZ FEVER w/MORCIANO DjSet.

Domenica 27 novembre: JAM SESSION MANOUCHE: ACCORDI E DISACCORDI

Orario: 21,30 – 23,55

Dopo lo straordinario successo della prime due serate, il Jazz Club Torino, in collaborazione con Accordi Disaccordi, è orgoglioso di presentare la terza nottata interamente dedicata alla JamSessionManouche!

Ad aprire e coordinare il tutto, una volta al mese, saranno proprio loro: i fantastici Accordi Disaccordi, ormai leader indiscussi e punto di riferimento del genere a livello europeo, di ritorno dal quarto tour in Russia.

Dopo la loro apertura, palco libero per chiunque abbia voglia di cimentarsi con gli incalzanti ritmi manouche!

Chitarra solista: ALESSANDRO DI VIRGILIO
Chitarra ritmica: DARIO BERLUCCHI
Contrabbasso: ELIA LASORSA

Gli Accordi Disaccordi in soli quattro anni hanno suonato in più di 400 concerti, compresa la partecipazione all’edizione 2015 (estiva e invernale) e 2016 (estiva) dell’Umbria Jazz Festival, a quattro diverse edizioni del Torino Jazz Festival, alle edizioni 2015 e 2016 del Festival Django Reinhardt di Samois-sur-Seine, al Pennabilli Django Festival 2015, al Bentivoglio Manouche Festival 2016 di Bologna e al Festival Jazz di Mosca nel 2014 e 2015. In Russia hanno suonato anche in altre 70 diverse città e location, durante tre differenti tour (un quarto attualmente in corso), di solito in jazz club e importanti teatri quasi sempre sold out, contando sulla partecipazione di più di 20.000 spettatori totali.

Il loro genere si orienta su un repertorio gipsy jazz, riproponendo in chiave moderna i classici della migliore musica jazz e manouche degli anni Trenta. A questo si aggiungono numerosi inediti e riarrangiamenti di brani più moderni (anche pop e non propriamente jazz), secondo una personalissima interpretazione che loro stessi amano definire Hot Italian Swing, con una continua ispirazione allo stile del celebre chitarrista Django Reinhardt.

Hanno all’attivo tre album: “Bouncing Vibes” del 2013, “Swing Avenue” del 2015 e “Live Tracks” del 2016. I primi due sono una sintesi di repertorio e produzione inedita, mentre il terzo è una raccolta di alcune registrazioni live in studio, con numerosi e importanti ospiti, a testimonianza della spiccata anima sperimentale del trio.

“Live Tracks”
http://accordidisaccordi.bandcamp.com/album/live-tracks

“Swing Avenue”
http://accordidisaccordi.bandcamp.com/album/swing-avenue

Mercoledì 30 novembre: JAM SESSION NIGHT: SABRINA OGGERO VIALE TRIO

Scampoli

“Ci hanno insegnato che non si butta via niente, così abbiamo deciso di recuperare pezzi di musica, di esperienza, di racconti che erano rimasti, in attesa di essere ritrovati. La nostra musica nasce dall’esigenza di provare a tradurre in suono questi frammenti, senza troppe prestese, come vecchi amici che si raccontano”.

Voce: SABRINA OGGERO VIALE

Pianoforte: FABIO GORLIER

contrabbasso: LUCA CURCIO 

Sabrina Oggero Viale. Scopre il jazz a dieci anni e qualche tempo dopo le vengono offerte due borse di studio dalla Berklee School of Music di Boston, nel Massachusetts. Frequenta numerosi workshop in Italia e all’estero. Si stabilisce a Torino, dove il vivace ambiente musicale la mette in relazione con ottimi musicisti come Fabio Giachino, Roberto Demo, Alessandro Minetto, Alberto Gurrisi, Fabio Gorlier, Luca Curcio, Matti Barbieri, Stefano Risso, Luigi Tessarollo ed altri, tra i quali rivestono un ruolo di grande influenza e guida artistica il chitarrista Roberto Taufic e l’organista Alberto Marsico. Con Alberto Marisco nel 2013 nasce il duo “Always dare!”, collaborazione sempre fertile e intensa. Nel 2015 partecipa come ospite al disco “A stroll with me” del chitarrista Rik Parato. Nel 2016 compare come guest nel disco, prossimo all’uscita, della cantante torinese Giulia Firpo. L’approfondimento sulla musica, sulla voce e sulla didattica vocale è una sua costante.

Fabio Gorlier. Consegue il diploma di pianoforte al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e specializza in pianoforte a quattro mani nel conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria. Frequenta numerosi corsi di specializzazione in pianoforte jazz, armonia e musica d’insieme al Centro Jazz di Torino e svariati corsi internazionali di perfezionamento musicale a Siena. Partecipa a numerose rassegne italiane, tra cui Torino Jazz Festival, Time in Jazz di Berchidda, Mito, Dolomiti Ski Jazz, Time di Sassari, Europa Cantat, il Festival Jazz di Nuoro, Veneto Jazz, Avigliana Jazz Festival, Fiorenza Jazz Festival, esibendosi in teatri importanti come la Fenice di Venezia o l’auditorium Agnelli di Torino. Colleziona esperienze importanti anche all’estero tra Scozia, Irlanda del Nord, Francia, Svizzera, Austria, Ecuador.
Collabora con musicisti di rilievo nel panorama internazionale come Billy Cobham, Furio di Castri, Diane Shuur, Terell Stafford, Paolo Fresu, Gabriele Mirabassi, Philiph Harper, Tino Tracanna, Roberto Gatto, Gianluca Littera, Giovanni Falzone, Diana Torto, Dino Piana, Gianni Cazzola, Tullio de Piscopo e Attilio Zanchi.

Luca Curcio. Si diploma al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. La sua carriera muisicale parte dal jazz, muovendosi gradualmente verso musica creativa ed improvvisazione libera. Da subito si afferma come compositore e leader dei propri progetti (Luca Curcio 4et, Latitudes, Numbers). Collabora con diversi artisti del panorama italiano ed internazionale come Andy Sheppard, Jon Balke, Patrice Heral, William Parker, Eugene Chadbourne, Kresten Osgood, Dimitri Mospan, Andrea Manzoni, Jesper Thilo, Andrea Ayassot, Ben Allison, Joel Holmes, Alessandro Lanzoni,Fabrizio Bosso, Luca Santaniello, Emanuele Cisi e Dado Moroni. Si è esibito in tutta Europa e oltre, salendo sui palchi importanti tra cui Torino Jazz festival, Piacenza Jazz, Nuoro Jazz in Italia, Copenhagen Jazz Festival, Vinterjazz e Mooment in Danimarca, Jazzblag in Polonia e Verbier festival in Svizzera. La musica lo ha portato in tour in Russia, Turchia, Francia, Enghilterra, Tunisia, Spagna, Belgio, Olanda, Germania, Polonia, Svizzera, Danimarca e Austria.

Giovedì 1 dicembre: JAMES & THE BLUES GROOVERS

Chitarra e voce: GIACOMO JAMES CALIOLO

Chitarra: ANTONELLO PALMAS COTOGNO

Batteria: PINO DI STADIO

I James & The Blues Groovers presentano il concerto “Dal Delta in poi”: si parte dal delta blues di Robert Johnson, Charley Patton, per percorrere poi il blues elettrico fino ad Eric Johnson passando per BB King, James Elmore, SRV.

Giacomo Caliolo è produttore, autore e insegnante. Antonello Palmas Cotogno ha collaborato con Alan Sorrenti, Pippo Franco, AndreaMora, Pippo Dei Trilli, Alessandro Bellati. Pino Di Stadio ha collaborato con Matia Bazar, Pupo, Mia Martini, Franco De Simone.

 

Possibilità, tutti i giorni tranne la domenica, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

Orario: 21,30 – 23 salvo quando specificato 

Concerti gratuiti salvo quando specificato 

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Il Centro Goitre ha avviato per quest’anno scolastico 2016/2017 un corso di formazione sulla didattica musicale “Insegnare Musica ai Bambini. Il senso della forma” rivolto a musicisti, operatori musicali e insegnanti di ogni ordine e grado con o senza competenze di base in campo musicale.

Il corso è strutturato in 5 week end formativi a partire dal 3-4 Dicembre 2016 per un totale di 60 ore. E’ possibile iscriversi a tutti gli appuntamenti o seguire solo i singoli seminari.

L’8-9 Aprile si terrà un workshop specifico sull’improvvisazione nella didattica musicale “Musica Creativa” tenuto dal chitarrista jazz ed esperto didatta Luigi Tessarollo, che fornirà linee guida e spunti didattici per lo sviluppo della pratica dell’improvvisazione individuale e collettiva, mutuati dalla tradizione blues e dalla pratica jazzistica.

Il Centro Studi di Didattica Musicale Roberto Goitre, attivo dal 1984 in Piemonte, si occupa principalmente di ricerca e formazione nel campo della didattica musicale rivolta alla prima e seconda infanzia. E’ un ente accreditato al Ministero per la formazione del personale scolastico ai sensi della Direttiva Ministeriale 90 del 1/12/2003, e svolge regolarmente, da oltre 15 anni corsi, di formazione per insegnanti e operatori musicali che intendono specializzarsi o approfondire la didattica musicale, collaborando con importanti esponenti della didattica musicale in Italia e in Europa (da docenti dell’Orff-Insitut di Salisburgo, a docenti dello Zoltan Kodaly Pedagogigal Insistute oif Music di Kecskemet, a didatti italiani del calibro di Enrico Strobino, Tullio Visioli, Ida Maria Tosto e molti altri.

Il corso “Insegnare Musica ai Bambini. Il senso della forma” è inserito in un più ampio progetto di formazione musicale articolato in tre annualità, suddivise in week-end formativi, durante i quali i partecipanti continueranno il percorso intrapreso. Per ogni annualità vengono rilasciati attestati di frequenza specifici a seconda del o dei corsi frequentati. La frequenza delle tre annualità consente di conseguire l’attestato di Operatore Specializzato del Centro Goitre.

Per ulteriori informazioni consultare il link al sito http://www.centrogoitre.com/insegnare_musica_ai_bambini.html dove è possibile visualizzare e scaricare il depliant completo dei corsi, oppure scrivere a info@centrogoitre.com.

Le iscrizioni scadono il 4 Novembre 2016. I posti disponibili sono in via di esaurimento e si consiglia di informarsi al più presto, se interessati. Le iscrizioni per il seminario specifico di Luigi Tessarollo restano aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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Un altro concerto strepitoso al Biella Jazz Club mercoledì 16 novembre alle ore 21,30: Timeline

 

Un trio di livello assoluto composto da alcuni tra i migliori musicisti a livello internazionale che hanno collaborato coni più importanti artisti jazz e pop, Maxx Furian alla batteria, Federico Malaman al basso e Alberto Bonacasa al pianoforte.

Il blasonato batterista milanese si avvale di una band d’eccezione per questo  progetto.
Malaman, attualmente in tour con Mario Biondi, è considerato tra i migiori bassisti al mondo e ha suonato con artisti del calibro di Victor Wooten e Marcus Miller , un talento straordinario come testimoniano i numerosi video su internet.
Alberto Bonacasa, pianista pavese, ha all’attivo moltissime collaborazioni con artisti di calibro internazionale come Fabrizio Bosso, Rachel Gould e Randy Brecker, da più di dieci anni è membro della la big band Jazz Company, diretta dal sassofonista Gabriele Comeglio, con la quale si esibisce in numerosi concerti in Italia ed all’estero accompagnando artisti del calibro di: Slide Hampton, Bob Mintzer, Randy Brecker, Jerry Bergonzi , Franco Ambrosetti, Charlie Mariano, Mike Richmond, Adam Nussbaum, Sandro Gibellini, Bruno de Filippi. Maxx Furian, uno dei più apprezzati e richiesti batteristi italiani, musicista versatile ha negli anni portato avanti importanti progetti nel jazz e nella fusion come La Drummeria,Face e Subjects.
Furian ha inciso diversi album a proprio nome ed ha partecipato a molti tour con artisti pop come Laura Pausini, Nek, Ornella Vanoni, FrancoBattiato e Enzo Jannacci. Queste sono le sue riflessioni sul progetto TimeLine

Time Line nasce dalla volontà di ritornare alle mie origini, quando ascoltavo e divoravo musica ogni giorno.
Il progetto propone brani dove i miei eroi hanno lasciato la firma. Quindi musica e non performance di batteria,anche se il titolo potrebbe tradire. Ho scelto brani di grandi compositori  perché quello che voglio trasmettere è l’amore per la musica.
Nella mia vita ho collaborato e collaboro con grandi musicisti e per questo progetto ho voluto due grandi personalità del loro strumento. Federico Malaman eclettico bassista dotato di un grande spessore musicale e tecnico, un esponente italiano del basso nel mondo. Grazie a lui si possono arrangiare brani in modo unico e musicale.
Alberto Bonacasa compositore, pianista con una grande sensibilità musicale. Dotato di una Intelligenza energetica musicale con un  timing perfetto. Il suo contributo nel trio è assolutamente determinante.
L’energia, l’eleganza e le dinamiche vi porteranno per mano in un viaggio musicale unico.

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Un altro evento speciale al Biella Jazz Club, sabato 12 ottobre alle ore 21,45 , questa volta un vero “Evento”, il compleanno del gruppo biellese “Cookies Riot” per i dieci anni di attività. Il gruppo formato da Marco Staffolani e Marco Marzot alle chitarre, Gabriele Marzola alla voce solista,Carlo Michelone alla batteria e Luca Boggio al contrabbasso, si è distinto per l’originalità dei brani sia come scrittura che arrangiamento. Un misto comico/scanzonato caratterizzato da una matrice swing e a volte gipsy. Di recente diversi passaggi sul network Radio Capital per il Capitalent. Era l’estate del 2007 quando i tre giovani biellesi, fondatori della band, si incontrano per la prima volta ad un festival di musica manouche: un feeling immediato e una jam session improvvisata fanno scaturire l’idea di creare un trio acustico con cui interpretare standard jazz, utilizzando sole chitarre acustiche e voce. Nel 2013 completano la formazione “una batteria scassata e un contrabbasso impiallacciato”, come ci raccontano i musicisti, “ora parte integrante del gruppo”. Sono proprio il tocco shuffle-bamboo del batterista e lo stile sponge del contrabbassista a nutrire quelle vecchie atmosfere Jazz contraddistinguendo così lo stile del gruppo, che è così composto: Marco Staffolani detto “Brando” (chitarrista e sosia di Marlon Brando), Marco Marzot detto “Marzot”(chitarrista) , Gabriele Marzola detto “Granny Cougar” (cantante e sosia di Paul Newman), Carlo Michelone detto “Bamboo” (batterista e percussionista), Luca Boggio detto “Il Brucaloggio” (contrabbassista). Una band coloratissima di sfumature frizzanti, quella dei Cookies Riot. Ognuno dei componenti ha studiato musica diversi anni, seguito seminari e corsi di perfezionamento, collaborato con musicisti diversi: un background di esperienze che non sono mai troppe per chi ama le contaminazioni e le sperimentazioni. “La musica per noi è un gioco fantastico”, ci raccontano, “e la nostra musica riassume un po’ il percorso di crescita che abbiamo fatto in questi anni insieme: il blues dei momenti più cupi e vertiginosi, il manouche dell’euforia e della voglia di viaggiare accompagnati solo dai nostri strumenti, il romanticismo della nostra innocua follia e l’ironia di sguardo.” Grazie alla vincita nel 2011 del ‘Progetto B9’, concorso promosso dall’Assessorato alle politiche giovanili del comune di Biella e ANCI, i Cookies incidono il loro primo Ep con 5 brani di propria composizione e realizzano il videoclip di ‘Bon Sexe’ , singolo di traino dell’EP. Il video, facilmente rintracciabile su Youtube, è una sexy-comica creazione di Yuri Storasi, realizzata con stile impeccabile dal team biellese di ‘ZoneCreative’. Un testo divertente, chitarre dalle ritmiche un po’ zingare, un po’ parigine, un po’ sudamericane, e… una voce deliziosa, dalla garbata intonazione un po’ retrò. Domandiamo alla band cosa sta facendo in questo momento, rispondono così: “Cerchiamo sempre nuove esperienze e viaggi che arricchiscano il nostro bagaglio e ci facciamo un sacco di risate. Riversiamo così l’ispirazione che ne deriva in nuove idee musicali, sempre caratterizzate da voglia di amore, avventura e rapporti di buon vicinato… il filo conduttore della nostra musica! Riguardo al futuro possiamo dire di avere in mente un nuovo amalgama sonoro: nuove armonie vocali, ammiccamenti percussivi… passeggiate al ritmo di 16 corde e 40 dita scattanti.” Una festa che si preannuncia molto divertente e soprattutto, con i Coockies, suoneranno altri musicisti biellesi proprio per partecipare ai festeggiamenti, Max Tempia, Massimo Serra, Giovanni Panato, Nora Grand e molti altri. L’ingresso è gratuito

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Un graditissimo ritorno al Biella Jazz Club martedì 8 novembre alle ore
21.30, Caterina Palazzi in “Sudoku Killer” l’utima lavoro discografico
della giovane contrabbassista romana, indicata come una dei migliori
talenti jazz degli ultimi anni, ma soprattutto molto apprezzata per la
vena compositiva davvero unica e efficace.
Il Caterina Palazzi Quartet presenterà dal vivo brani dal cd “Sudoku
killer” (Zone di Musica / X-Beat), esordio discografico come leader
della giovane contrabbassista che si è affermata sulla scena jazzistica
italiana e francese da alcuni anni. E’ spesso indicata come nuovo astro
nascente nel panorama musicale italiano. Nell’album “Sudoku Killer” la
contrabbassista presenta un repertorio di sue composizioni originali, in
cui l’influenza jazzistica è mischiata a sonorità indie/rock e
mediterranee. Disco particolare, creativo ed originale, anche grazie
alla personalità musicale spiccante dei suoi musicisti (Danielle di Majo
al sax, Giacomo Ancillotto alla chitarra, Maurizio Chiavaro alla
batteria). Atmosfere cupe, suoni noir, presenza scenica, per una serata
da non perdere…
Caterina Palazzi Quartet
Il quartetto, guidato dalla giovane contrabbassista Caterina Palazzi,
nasce a Roma nel 2007. I musicisti dell’ensemble provengono tutti da
esperienze artistiche affini e complementari, che spaziano dal rock alla
musica colta del novecento. La passione condivisa per il jazz e per le
musiche improvvisate costituisce il territorio espressivo comune
attraverso il quale il gruppo si inoltra per sperimentare e costruire
una sonorità originale ed intensa che sintetizza il linguaggio della
musica contemporanea con quello della tradizione. I brani originali,
composti dalla leader del quartetto, hanno sonorita’ vicine al jazz
mediterraneo e nord-europeo, senza disdegnare un’influenza rock.
Caterina Palazzi Contrabbasso
Antonio Raia – sax tenore
Giacomo Ancillotto – chitarra
Maurizio Chiavaro – batteria

Caterina Palazzi nasce a Roma il 05/02/1982. -Entra giovanissima nel
coro dell’ Accademia Filarmonica Romana diretto da Pablo Colino,
affiancandolo allo studio del flauto traverso. -All’eta’ di 13 anni
inizia lo studio della chitarra con insegnanti privati. -Nel ‘98 entra
nelle Barbie Killers, gruppo rock al femminile con cui si esibisce in
vari locali e rasegne del Lazio. -All’eta’ di 19 anni si avvicina al
jazz, contemporaneamente si iscrive al DAMS di Torvergata, sostenendo
esami di Etnomusicologia, Estetica musicale, Armonia e contrappunto,
Musica elettronica, Psicologia della musica. -Nel 2002 frequenta il
corso professional di diploma al Saint Louis College of Music, dove
segue corsi di improvvisazione con Dario Lapenna, armonia con Pierpaolo
Principato, solfeggio con Franco Canfora e arrangiamento jazz con
Roberto Spadoni. Studia inoltre con i maestri S.Sabatini, M. Audisso,
C.Colasazza, A. Di Giorgio, S.Satta. -Decide di passare al contrabbasso
seguita dal maestro Andrea Pighi, affiancando lo studio della musica
classica a quello del jazz. -Nel 2003 partecipa al seminario jazz di
Roccella Ionica. -Nel 2004 e 2005 partecipa ai seminari di Siena jazz,
dove studia con Paolino Dalla Porta, Pietro Leveratto, Mario Raja,
Ettore Fioravanti, Stefano Zenni, Francesco Martinelli, Claudio Corvini,
Marco Tamburini. -Sempre nel 2005 partecipa al seminario “Roma jazz’s
cool” con i docenti Maurizio Gianmarco, Rosario Giuliani, Fabrizio
Sferra e segue le master class di Roberto Gatto, Enrico Rava, Giovanni
Tommaso, Enrico Pieranunzi, Paolo Damiani. -Nel 2006 partecipa al
seminario “We love jazz”, interno al Ronciglione jazz Festival, con il
contrabbassista americano Buster Williams; lo stesso anno segue delle
lezioni collettive di contrabbasso con Giovanni Tommaso. -Nel 2008
partecipa al seminario Roma jazz’s cool 08 con I docenti internazionali
Scott Colley, Kurt Rosenwinkel, Joey Calderazzo, Salvatore Bonafede,
Giovanni Mazzarino, Jeff Tain Watts.

COLLABORAZIONI:
°Caterina Palazzi quartet
(Attualmente e’ il suo progetto jazz principale, con cui propone
sue composizioni originali e con cui vanta tournèe in tutta Italia, di
prossima uscita il nuovo cd Sudoku Killer)
°New European Violet Trio
°Nuova Orchestra Sarm
°Temperament w/I.Robbins group
°Sade Mangiaracina trio
°Satin Dolls quartet
°Giorgio Cuscito & Lady Project
°Strawberry Lane Band

RADIO/TV
-“Jazz a nota libera”, Teleradiostereo

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Al via 3 giorni di incontri incentrati sulla cultura in Piemonte, un momento per le realtà, associazioni, enti che fanno cultura in Piemonte per interagire con il settore economico e produttivo e valutare le possibili linee future. L’appuntamento è per i prossimi 9-10-11/11 al teatro Regio di Torino con l’obiettivo di far emergere le caratteristiche e le specificità del sistema culturale locale nonché le proposte e le potenzialità. Oltre all’appuntamento torinese ne sono previsti altri dislocati negli altri centri culturali del Piemonte.

Ciascun incontro avrà la duplice finalità di far lavorare insieme gli operatori del settore in una giornata dedicata e, il giorno successivo, di aprire il ragionamento sul ruolo della cultura ai rappresentanti degli altri settori economici e produttivi locali.

A dicembre 2016 una giornata conclusiva a Torino raccoglierà i contributi e le proposte che emergeranno nei territori regionali per tradurli in linee guida operative e condivise.

Anche il Consorzio Piemonte Jazz parteciperà alla tre giorni di incontri per poter mettere in risalto l’importanza del jazz nel territorio piemontese e studiare delle strade future per valorizzare le realtà che se ne occupano.

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Dopo il successo della scorsa stagione 2015, La Via del Jazz continua la sua programmazione anche nel 2016 con una seconda edizione. L’iniziativa, promossa dal Consorzio Piemonte Jazz, in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, nasce dall’idea di promuovere un percorso alla scoperta di suoni e di luoghi suggestivi, creando un filo rosso che si dipana sul territorio attraverso l’esperienza della musica jazz. Una pluralità di eventi e iniziative che il Consorzio Piemonte Jazz insieme alla Fondazione Piemonte dal Vivo propongono, promuovendo la conoscenza del territorio sotto il profilo turistico, eno-gastronomico, culturale ed economico.

sabato 5 novembre appuntamento conclusivo di questa edizione de La Via del Jazz  alle ore 21 con ITALY MEETS FINLAND presso la Chiesa di San Giuseppe di Alba. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Associazione Milleunanota- Modern Jazz Institute.

 

Sabato 5 Novembre 2016 – ore 21

Chiesa di San Giuseppe,

via Vernazza 6, Alba

In collaborazione con JAZZ&Co. – Associazione Milleunanota – Modern Jazz Institute

Ingresso € 5.00

ITALY MEETS FINLAND

Karri Luhtala – pianoforte

Filippo Cosentino – chitarra

Stefano Guercilena – contrabbasso

Per informazioni

c.colet@piemontejazz.it

3477823315

localhost/piemontejazzwp

http://www.piemontedalvivo.it

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Venerdì 4 novembre: THE WINDWALKERS

Orario: 21,30 – 23

Percussioni: MARIO MARADEI GONZALES(bandleader)

Batteria: FRANZ EICHBERGER 

Basso: NEOPHYTOS STEPHANOU

Piano: LES ARTMANN

Tromba: MARK KING

Sassofoni: FABIAN SCHONE

La band Latin/Jazz tedesca The Windwalkers è formata da sei musicisti provenienti da diversi paesi del mondo (Colombia, Ungheria, Cipro, Germania). Il loro sound è un mix incredibile di jazz, funk, world e latin music, sovrapponendo ritmi cubani e caraibici allo swing caratteristico del jazz.
Hanno realizzato due tour in Germania e due album: “Challenges” (2011), “La Guagua” (2014).
Il terzo lavoro discografico vede la partecipazione speciale del trombonista Joe Gallardo ed è attualmente in fase di uscita.
Si sono aggiudicati il Gran Premio “Bucharest International Competition 2014” ed il “Jazzopen Playground Contest 2014” che gli hanno consentito di suonare nei maggiori festival europei, aprendo numerosi concerti ad H.Hancock e W.Shorter.

Sabato 5 novembre: TASTE OF JAZZ: DAMN! ORGAN TRIO + MORCIANO DJ SET 

Orario: 21,30 – 23

Concerto inserito nella rassegna “Taste of jazz”

Sax: LORENZO BALDINI

Organo Hammond: MANRICO SEGHI

Batteria: MARCO SANTINI

DAMN! organ trio è un sodalizio artistico tra tre musicisti toscani vittime di una profonda passione per il soul jazz, un’irresistibile miscela di swing, R&B, gospel, funk e soul nata dall’urbanizzazione del jazz e dalla sua contaminazione da parte della black music più commerciale.
Ascoltando questa band si compie un viaggio trasversale attraverso tutta la musica che ha come protagonista il timbro avvolgente dell’organo Hammond. Quisi ritrovano tanto gli echi del suono vintage delle swing bands di Duke Ellington e Count Basie, quanto i groove ipnotici dell’ hip hop.
Ritmi sornioni, melodie cariche di blues feeling, atmosfere soulful, groove infuocati sono solo alcuni degli ingredienti che compongono questa ricetta musicale preparata seguendo in modo quasi religioso gli insegnamenti dei maestri indiscusso del soul jazz: l’hammondista Jimmy Smith e il sassofonista Lou Donaldson.

A partire dalla fine del concerto alle 23,15 e fino alle 2,30, come tutti i sabati, SATURDAY JAZZ FEVER w/MORCIANO DjSet.

Domenica 6 novembre: ROCKIN’ CLUB! THE BOOGIE CHECKERS + NICK’S AIRLINES

Orario: 21,30 – 23

Per la prima volta il Jazz Club Torino si trasforma in “Rockin’ Club”! Nella serata, infatti, ci si addentrerà negli anni Cinquanta, a suon di rock and roll, rockin’ blues e rockabilly, con due band che oramai sono di riferimento nel panorama musicale: The Boogie Checkers e Nick’s Airlines.

Oltre alla musica, saranno presenti stand con abiti e gadget tipici dei ruggenti anni ’50, per aiutarvi ancora di più ad entrare nel mood della serata. Pronti a ritornare indietro nel tempo? Noi sì!

The Boogie Checkers

Voce e chitarra elettrica: FABRIZIO CASTELLANO

Batteria: PAOLO DI GIOIA

Contrabbasso: ALESSIO BRIZIO

Armonica: RINO MONACO

Nascono nel 2015 e subito si fanno notare per l’energia straripante che li contraddistingue, un vero motore in grado di far ballare chiunque. Si vogliono definire come una “Rockin’ Blues band with a shot of Rock and Roll”.

Nick’s Airlines

Chitarra: NICK MANTOAN

Contrabbasso: ALESSIO BRIZIO

Batteria: RAFFO ALLEMANINI

Nick Mantoan è il pilota dell’aeromobile, al posto della cloche ha una feroce chitarra e dal microfono di bordo richiama ai comandi i co-piloti Alessio Brizio al contrabbasso e Raffo Allemanini alla batteria.
Come un bimotore super energetico e tante ore di volo alle spalle decollano con un power-show imperdibile e un repertorio di brani inediti condito da classici rivisitati e restaurati.
La loro è musica post-Rockabilly, che segue le rotte disegnate sulle mappe dei grandi: Johnny Cash, Stray Cats, Eddie Cochran e gli altri giganti della American Roots Music, con gli occhi ben puntati all’orizzonte.
Salite a bordo e allacciate le cinture….

Mercoledì 9 novembre: JAM SESSION NIGHT: MATTIA NINIANO TRIO

Orario: 21,30 – 23

Pianoforte: MATTIA NINIANO

Contrabbasso: MARIO IANNUZZIELLO

Batteria: RUBEN BELLAVIA

L’idea del trio nasce nel 2016 da Mattia Niniano e Mario Iannuzziello, colleghi, amanti del jazz ma soprattutto amici, che hanno scelto questa formazione per dar forma a pezzi prevalentemente originali, di entrambi, a cui si aggiunge qualche brano preso dalla tradizione jazzistica standard. La scelta del batterista ricade su una delle eccellenze del jazz giovane italiano: Ruben Bellavia, tecnicamente ineccepibile, poliedrico e raffinato.

Giovedì 10 novembre: MAX GALLO QUARTET

Orario: 21,30 – 23

Chitarra: MAX GALLO

Piano: JACOPO MAZZA

Contrabbasso: GIORGIO ALLARA

Batteria: PIERGIORGIO MARCHESINI

Massimo Gallo, nato a Torino, inizia lo studio della chitarra classica negli anni Ottanta, a dodici anni, e si diploma sotto la guida del maestro Daccò in Chitarra Jazz, Armonia, Arrangiamento e Composizione. Ha suonato e collaborato con Luciano Milanese, Gianni Cazzola , Riccardo Zegna , Emanuele Cisi , Felice Reggio , WAlly Allifranchini , Sandro Gibellini , Scott Hamilton , John Riley e altri.

Jacopo Mazza, classe 1987, inizia a suonare all’età di nove anni. Si esibisce in diversi festival ed è insegnante nel Centro Studi Musicali in Svizzera, nel Canton Ticino.

Giorgio Allara ha collaborato con Felice Reggio, Wolly Allifranchini , Paolo Tomelleri , Claudio Capurro , Gianni Cazzola, Alberto Mandarini , Sergio Rigon , Scott Hamilton , John Riley Harold Danco e altri.

Piergiorgio Marchesini ha parteciapato a numerosi festival in Lombardia, Piemonte, Liguria, Svizzera. Dal 1999 al 2001, grazie ai titoli ottenuti al Siena Jazz, ha avuto la possibilità di trasferirsi a New York, dove approfondito lo studio della batteria. Ha suonato al festival jazz Ubud a Bali, in Indonesia, e fatto concerti a Singapore e in Germania.