Martedì 11 ottobre al Biella Jazz Club, alle ore 21,30, il secondo appuntamento della stagione 2016/2017 con Luca Segala e “Libertrio”
Luca Segala tenor saxophone
Gianluca Alberti double bass
Tony Boselli drums
Questo progetto nasce dall’esigenza di esplorare le possibilità del trio saxofono, basso e batteria senza il sostegno della base armonica,da qui la nascita di otto composizioni molto diverse tra di loro,con l’intento proprio di sfruttare al massimo le possibilità espressive di questa formazione. Per un saxofonista la ricerca in questa direzione è molto stimolante,pur essendo una strada già battuta da tutti i grandi maestri del passato ai quali sicuramente ho fatto riferimento,ho cercato di non cadere in facili cliché di sperimentazione fine a se stessa,ma invece mi sono tenuto ben ancorato alla tradizione jazzistica cercando sempre la cantabilità e l’aderenza ad una struttura tematica,quindi il titolo “LIBERTRIO”non tragga in inganno,ma vuole significare la possibilità data a tutti i tre componenti di sfruttare al massimo le possibilità tecnico espressive del proprio strumento,e della propria sensibilità.
Luca Segala si è diplomato Fin d’etude al Conservatorio Nazionale di Vichy ed Excellence al Coservatorio Europeo di Parigi. Oggi è docente di sassofono all’Istituto superiore di studi musicali Franco Vittadini di Pavia.
COLLABORAZIONI
• European Saxophone Quartet
• Kurt Weill Quartet
• Safè Sax
• Orchestra Verdi di Milano
• Orchestra di fiati di Soncino
• Ensamble Sentieri Sekvaggi
• Carlo Rivolta
• Mediaset Buona Domenica
• Jimmi’s Band
• Planet HollyvoodNY
• Festival Jazz di Clusone
• Brianza Open Jazz Festival
• Ahum Jazz Festival
• Giovanni Falzone
• Emilio Soana
• Danilo Moccia
• Alberto Mandarini
• Enzo Rocco
• Andrea Rebaudengo
• Paolo Tomelleri
• Ferdinando Faraò
• Attilio Zanchi
• Tito Mangialaja Rantzer
• Massimo Minardi
• Riccardo Bianchi
• Paolo Botti
• Beppe Aliprandi
• Massimo Pintori
• Francesco Pinetti
• Luca Gusella
PUBBLICAZIONI
• Looking for freedom, Modern time (1994)
• Sucré, Luca Segala (2003)
• Ironic, trèper@uattro (2004)
• Contrasti, Luca Segala (2007)
• Little big horn, trèper@uattro+uno (2009)
• Vintage, trèper@uattro+uno (2011)
• Cloudriding, Luca Segala (2014)
Gianluca Alberti
Nato a Milano, allievo del M° Giorgio Azzolini, ha studiato sia presso la Scuola Civica Jazz di Milano che presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Attivo sia come contrabbassista che come bassista elettrico, spaziando dal jazz tradizionale, al mainstream fino all’avanguardia, tenendo concerti in festival, rassegne, club, trasmissioni radiofoniche, sia con piccole che con grandi grandi formazioni, ha inciso come sideman per etichette discografiche quali Splasc’h, Philology, Egea. Entra in veste di solista nell’orchestra del compositore Van Der Noot realizzando 5 album, tutti quanti valevoli del premio della critica della rivista Musica Jazz.
TONY BOSELLI
Nato a milano nel 1969 batterista e percussionista, studia batteria jazz con Enrico Lucchini, e percussioni classiche con Paolo Tini,si perfeziona stage con Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Andrew Cyrille e Roy Haynes.
professionalmente comincia a collaborare e tenere concerti nel 1989.Suona con Gaetano Liguori,Enrico Rava,Paolo Fresu,Charlie Mariano,Fabrizio Bosso,Daniele Cavallanti, Tito Mangialajo, Attilio Zanchi, Claudio Fasoli, Giulio Loglio, Alberto Tacchini.Ha seguito in tournè Bill Tohmas, Andy Just, Keith Dunn, John Packer, Paul Orta e ha militato nella band milanese 88 tasti e con gli Aldilà di Didalì. Suona anche in contesti blues e funk ,è un didatta e lavora a diversi progetti fuori dall’ambito jazz.Con Alberto Tacchini e Valerio Della Fonte fa parte dello Splay trio. I tre incidono Stella By Starlight(splasc(h) 2013) .Con Daniele Cavallanti ,Gianluca Alberti e Gianluca Elia incide “a world of sound quartet” per la nu bop nel 2014 e con gli stessi fa parte della Milano Contemporary ensemple nel cd sounds of hope (rudi records 2015)Ha realizzato e suonato suoi arrangiamenti per un progetto dedicato a Lou Reed con la band Lou York,andato in scena in teatri di Milano, ha collaborato con Alberto Turra nel cd azimuth(felmay 2015).
Musica e creatività
Il connubio fra jazz e artigianato digitale
Jazz&Co ha scelto come partner APRO e APRO Bottega, il Maker Artigiano di eccellenza. Le tirature limitate dei suoi prodotti infatti ne garantiscono unicità e originalità. Con il supporto in co-working di APRO Fashion realizza gadget personalizzati e accessori moda su misura, anche con il riutilizzo creativo e i materiali del nostro territorio.
La rassegna jazz dell’autunno albese così si pone come ulteriore obiettivo la valorizzazione delle eccellenze del territorio.
Il festival
Dal 14 ottobre al 5 novembre torna la rassegna dedicata al jazz indipendente e di ricerca Jazz&Co. nella bellissima chiesa di San Giuseppe in via Vernazza 6 ad Alba. Confermata la formula del biglietto a 5€ con entrata gratis per i bambini e ragazzi al di sotto dei 14 anni di età: un occhio di riguardo per giovani e studenti della scuola di musica moderna e jazz Milleunanota. La rassegna dell’autunno albese vedrà l’avvicendarsi di artisti da tutto il mondo: Germania, Finlandia, Italia, Stati Uniti e Asia.
“Con questa edizione Jazz&Co vuole creare un intervento culturale che miri a creare una condivisione e scambio di culture tra la nostra comunità e il territorio europeo ed extraeuropee in modo da dare la possibilità ai giovani interessati al mondo della musica improvvisata di confrontarsi con le nuove influenze e culture europee e non solo. Creeremo così un evento che interesserà principalmente la comunità piemontese in dialogo da sempre con l’europa ma anche con altre zone d’Italia patrimonio Unesco come le Dolomiti, per vocazione, cultura e storia. Allestiremo contestualmente ai concerti, seminari e conferenze di dibattito. Numerosi saranno gli artisti locali impegnati in condivisione appunto con gli artisti invitati a partecipare. Ci poniamo come obiettivo in questa edizione il dialogo e al ruolo che il nostro territorio patrimonio dell’umanità dovrà avere nella formazione della cultura musicale locale in dialogo e osservanza dei principali filoni europei ed extra-europei in voga oggi. In generale miriamo a creare inclusione sociale diffusa“, spiega il direttore artistico Filippo Cosentino.
Programma
14 ottobre
Andrea Marcelli – Ekkehard Wölk
Classical cinema: musiche da film di Nino Rota, Henri Mancini, Ennio Morricone
Andrea Marcelli batteria
Ekkehard Wölk pianoforte
I due affermati musicisti residenti a Berlino eseguiranno le musiche scritte da Nino Rota, Henri Mancini, Ennio Morricone e che hanno fatto da colonna sonora in film di Fellini, Leone e non solo. Una bellissima serata nella quale il jazz incontra le grandi colonne sonore arrangiate magistralmente dal duo guidato da Andrea Marcelli, un viaggio nelle musiche del ‘900 attraversando le epoche, stili e linguaggi tra classica, jazz e molto altro.
21 ottobre
Enrico Merlin
A beautiful mind: a kind of…guitar solo
Enrico Merlin chitarra ed effetti
Considerato il più grande esperto delle vita, opere e linguaggio di Miles Davis, Enrico ci guiderà con il suo bellissimo e stravagante concerto in chitarra sola in un mondo fatto di immagini, suggestioni sonore, echi, riverberi. Un concerto unico, imperdibile!
28 ottobre
Milleunanota Jazz Band // Jazz From Asia
Gli studenti del corso di jazz della scuola di musica Milleunanota saranno i protagonisti di questa serata insieme ad ospiti provenienti da Stati Uniti e Asia per creare un ideale incontro tra generazioni insieme alla esecuzione dei brani più famosi del jazz book americano. Una serata piacevole in compagnia degli standard jazz più noti e apprezzati.
5 novembre
Italy meets Finland
Karri Luhtala pianoforte
Filippo Cosentino chitarre
Ritorna in Italia il progetto che vede protagonisti i due talentuosi musicisti che creano un ponte fra il Nord e il Sud dell’Europa. Nel fraseggio di Luhtala si possono ben identificare gli spazi e la natura che affolla il suolo finlandese, caratteristiche queste che ben si sposano alla chitarra di Filippo Cosentino, considerato tra i principali chitarristi e compositori della propria generazione ed anche recentemente segnalato tra i novanta autori/compositori più interessanti nel quinquennio 2010-2015 dal prestigioso web magazine JazzConvention. Italy meets Finland non è solo quindi un incontro tra musicisti, musiche e stili ma è anche un incontro tra culture, uno sprone a conoscere altri mondi e a metteresi in gioco per creare qualcosa di suggestivo ed unico!
-> N.B.: Questo concerto è inserito nel circuito Vie del Jazz patrocinato da Piemonte dal Vivo e dal Consorzio Piemonte Jazz
Orari e prevendite
Tutti i concerti si terranno alle 20.45 nella chiesa di San Giuseppe in via Vernazza 6. Prevendite aperte presso: Milleunanota via P.Belli 12/C (info tel. 3347867028 – email: milleunanota.alba@libero.it) ; Ente Turismo P.za Risorgimento 2 tel 0173 35833.
Il sito è www.jazzandcoalba.com e siamo anche sui social!
La nuova grafica è di Marisa Verney.
Partner
Fondazione CRC
Consorzio Piemonte Jazz
Grappa Marolo
Italy With Style
Apro
Apro Bottega
Apro Fashion
Si ringrazia inoltre il ristorante L’inedito Vigin Mudest
Sabato 8 ottobre MORCIANO DJSET
Il grande jazz internazionale è ancora una volta protagonista sul palco del Jazz Club Torino. Direttamente dalla Finlandia, infatti, è in arrivo la bellissima e talentuosa Sara Kari. » lei l’anima femminile di The Essence Quartet, formazione italo ñ finlandese che nasce dal desiderio di coinvolgere il pubblico in un percorso compositivo formato da brani originali e arrangiamenti.
Sax alto: SARA KARI
Pianoforte: EMANUELE SARTORIS
Contrabbasso: DARIO SCOPESI
Batteria: ANTONIO STIZZOLI
Il gruppo, appena rientrato da una tournèe estiva in Finlandia (Joroinen Music Festival, Savonlinna Jazz Club), prossimamente sarà impegnato nelle rassegne del Novara e Moncalieri Jazz Festival. Nel 2017 tornerà in Finlandia ospite del Kaamos Jazz Festival, il jazz festival più a nord del mondo. Caratteristica del quartetto è una visione personale della musica, che coinvolge in modo originale modernità e tradizione e crea trame che riportano allíessenza del suono stesso.
Come tutti i sabati, a partire dalla fine del concerto alle 23,15 e fino alle 2,30, SATURDAY JAZZ FEVER w/MORCIANO DjSet.
Domenica 9 ottobre: ACCORDI DISACCORDI PRESENTANO: LA JAM SESSION MANOUCHE!
Dopo lo straordinario successo della serata inaugurale, il Jazz Club Torino, in collaborazione con Accordi Disaccordi, Ë orgoglioso di presentare la seconda nottata interamente dedicata alla Jam Session Manouche!
Ad aprire e coordinare il tutto, come sempre una volta al mese, saranno appunto i bravissimi Accordi Disaccordi, ormai leader e punto di riferimento del jazz a livello europeo.
Si segnala che la cucina sar‡ chiusa, il servizio bar disponibile.
ACCORDI DISACCORDI
Chitarra solista: ALESSANDRO DI VIRGILIO
Chitarra ritmica: DARIO BERLUCCHI
Contrabbasso: ELIA LASORSA
Accordi Disaccordi è un progetto italiano attivo nel panorama swing nazionale e internazionale. La band, nata allíinizio del 2012, Ë composta dai due fondatori Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi alle chitarre e da Elia Lasorsa al contrabbasso.
Il loro genere si orienta su un repertorio gipsy jazz, riproponendo in chiave moderna i classici della migliore musica jazz e manouche degli anni Trenta. A questo si aggiungono numerosi inediti e riarrangiamenti di brani più moderni (anche pop e non propriamente jazz), secondo una personalissima interpretazione che loro stessi amano definire Hot Italian Swing, con una continua ispirazione allo stile del celebre chitarrista Django Reinhardt.
Hanno allíattivo tre album: Bouncing Vibes del 2013, Swing Avenue del 2015 e Live Tracks del 2016. I primi due sono una sintesi di repertorio e produzione inedita e contengono diverse collaborazioni live con artisti del calibro di Gonzalo Bergara, Adrien Maignard, Jeremie Arranger, Matt Holborn e altri famosi musicisti della scena jazz europea e mondiale. Il terzo cd Ë una raccolta di alcune registrazioni live in studio, con numerosi e importanti ospiti, a testimonianza della spiccata anima sperimentale del trio.
Gli Accordi Disaccordi in soli quattro anni hanno suonato in più di 400 concerti, compresa la partecipazione all’edizione 2015 dell’Umbria Jazz Festival, a quattro diverse edizioni del Torino Jazz Festival, alle edizioni 2015 e 2016 del Festival Django Reinhardt di Samois-sur-Seine, al Pennabilli Django Festival 2015, allíedizione invernale dellíUmbria Jazz Festival 2015 a Orvieto, al Bentivoglio Manouche Festival 2016 di Bologna e al Festival Jazz di Mosca nel 2014 e 2015. In Russia hanno suonato anche in altre 70 diverse città e location, durante tre differenti tour, di solito in jazz club e importanti teatri quasi sempre sold out, contando sulla partecipazione di pi˘ di 20.000 spettatori totali.
Nei prossimi mesi hanno in programma la partecipazione allíedizione 2016 dell’Umbria Jazz Festival (con oltre 20 concerti) e un nuovo tour in Russia, nei teatri di 20 grandi città.
In questi quattro anni riscuotono anche un incredibile successo di vendite, con entrambi i CD giunti alla seconda ristampa, e ricevono ottimi riscontri da parte della critica e dagli addetti ai lavori, che non mancano di indicarli come giovane promessa dello swing italiano ed europeo.
Giovedì 13 ottobre: GIANNI DENITTO
Il Jazz Club Torino è orgoglioso di presentare in esclusiva il ritorno sui palchi nostrani di Gianni Denitto. Il sassofonista torinese, dopo tre anni in tour in giro per il mondo, torna nella propria città per la sua unica data italiana.
Dopo il successo dellíultimo lavoro discografico in solo sax + elettronica Brain on a Sofa, uscito nel dicembre 2014, Gianni Denitto vuole offrire al pubblico un concerto speciale. Una performance che racconta il passato, il presente e il futuro dellíartista: il viaggio, il jazz, la world music, líelettronica.
Al concerto parteciperanno alcuni dei musicisti con cui il sassofonista ha collaborato negli anni e verrà presentato in anteprima il singolo del nuovo album Cube Mandala, in uscita nel 2017.
Il disco è realizzato con il produttore, tastierista e sound designer Alessandro Arianti.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.giannidenitto.com.
Contatti: info@giannidenitto.com, +393333740238.
A 4 anni dalla fondazione della Jazz School Torino e 40 dalla sua forma arcaica, si ripete il rito settembrino della presentazione dell’Associazione e delle attività jazzistiche in una bella festa musicale .
I festeggiamenti continueranno in occasione del tradizionale concerto di apertura dei Docenti della JST Mercoledi 19 Ottobre 2016 presso il Jazz Club Torino di Piazzale Valdo Fusi alle ore 21.00 .
Diego Borotti, docente e tra i soci fondatori della rinnovata Jazz School Torino, ce ne ripropone qui di seguito un ricordo di come è nata questa realtà e dell’atmosfera che se ne respirava.
La Jazz School Torino (www.jazzschooltorino.it) celebra nella prossima stagione 2016/17 il quarantennale del percorso storico che l’ha generata .
Nata dall’iniziativa spontanea del Maestro Gianni Negro nelle case private di chi aveva spazio, un pianoforte (l’abitazione della saxofonista Susanna Gramaglia in Corso Rosselli ad esempio) ed il piacere intimo di ospitare un salotto musicale di eccellenza .
Gianfranco Piras, torrenziale Direttore della Big Band “Off Shore Musica 4”
(così battezzata da Adriana Asti), trovò il modo di condividere la sede della band con i corsi di G.Negro al Dopolavoro Ferroviario di Via Sacchi (oggi “Colors” credo).
In quel luogo molto metropolitano che odorava di stazione e di riunione sindacale, di ferro, mattoni e di umidi autunni continentali, si insegnava l’ABC del jazz, dalla dizione al repertorio, in una specie di piramide di sapere, colante dal Maestro come miele (che contiene sapienza e nutrimento insieme) sugli allievi più bravi per gocciolare sino ai neofiti.
Gli insegnamenti di armonia jazz e classica, i rudimenti di arrangiamento e composizione (i jazzisti sono curiosi e colti, ahinoi), ad un certo punto delle due ore settimanali, cedevano il passo alla musica d’assieme che aspettavamo come Natale per sbagliare con convinzione e tutti insieme uno standard ancora mal digerito, per sciorinare in classe l’ultima frase rubata a Sonny Rollins da un vinile sabbioso, per provare ad evocare i sacri spiriti del jazz in un rito più vicino alla catarsi tribale che all’arte.
Era il posto della città che sentivo più vicino al futuro, a New York o piuttosto a Boston, alla forma che si andava delineando di una nuova arte di cui eravamo inconsapevoli pionieri di seconda generazione.
Lì ho incontrato alcuni dei miei attuali compagni della JST come Pino Russo e Aldo Rindone a cui invidiavo la conoscenza degli accordi (eh!, facile per un chitarrista ed un pianista) che a me suonavano come misteriosi e meravigliosi colori indivisi che solo dopo anni avrei capito essere composti di note, ed altri ragazzi- scimmia del jazz che come me condividevano il disagio sociale di preferire Bill Evans o i Weather Report ai Pink Floyd.
Era la metà degli anni ’70 che profumavano insieme di libertà e manganelli, di capigliature imbarazzanti, drammaticamente provvisorie e futuro.
Oggi la Jazz School Torino è un associazione a promozione sociale che ha come scopo primario la diffusione del jazz, delle forme musicali vicine e connesse e la promozione dei prodotti artistici dei musicisti che le praticano , siano essi professionisti o dilettanti .
Il jazz ha regalato alla nostra città ed alla nostra regione un modo nuovo di intendere sia la musica d’arte , diffondendola in luoghi atipici e nient’affatto aulici , che la socialità nata intorno agli eventi culturali in modo semplice , spontaneo e trasversale , vera occasione di incontro tra persone culturalmente e socialmente lontane e vocazione innata della musica jazz .
In questa visione si colloca la JST che genera attraverso questo progetto un vero e proprio esperimento culturale e sociale innovativo , mescolando , tra le fila dei propri associati , musicisti di rango , dilettanti e semplici appassionati che scambieranno energie ed informazioni attraverso le attività sociali dei corsi musicali , dei seminari estemporanei , delle prove di coro , big band e musiche d’assieme , nelle sessioni di studio , nelle feste –jam session presso la propria sede o nei jazz clubs della città , nei concerti in luoghi inconsueti , attraverso le incursioni musicali nelle vie e nelle piazze della Città di Torino e della Regione Piemonte , nella realizzazione in sede di audiovisivi .
www.jazzschooltorino.it Sede Sociale JAZZ SCHOOL TORINO c/o LABORATORI DI BARRIERA , Via Baltea 3 – 10155 Torino .
Email : info@jazzschooltorino.it
TELEFONO:333 6896273
I SOCI DOCENTI DELLA JAZZ SCHOOL TORINO :
PINO RUSSO,DIEGO BOROTTI,ALDO RINDONE,PAOLO FRANCISCONE,DARIO LOMBARDO,DANIELE TIONE,GIOVANNI GRIMALDI,MONICA FABBRINI,GABRIELE FERIAN,GIANGIACOMO ROSSO,MARIO POLETTI,DAVIDE LIBERTI,GIANNI VIRONE,DAVE MORETTI,STEFANO CALCAGNO,ISUSI JANIER .
Martedì 4 ottobre alle ore 21,30 il primo concerto della nuova stagione
del Biella Jazz Club, l’apertura è affidata al duo Luca Calabrese alla
tromba e Luigi Ranghino al pianoforte con la presentazione del nuovo
progetto “Improvvisamente”.
Luca Calabrese e Luigi Ranghino. Tromba e Pianoforte: un classico nel
mondo dei duetti.
Ma al contrario di ciò che avviene normalmente con la tromba che espone
i temi e il piano che accompagna, qui è la ricerca del suono ad essere al centro
dell’attenzione. Incontro che può anche essere scontro. Grandi melodie che si fondono in spazi
improvvisativi talvolta eterei talvolta ritmicamente complessi. Due musicisti esperti, profondi
conoscitori degli stili ma mai filologici. Aperti alle sonorità più nuove e ancora da esplorare.
Luca Calabrese
esordisce con la big band di Gianni Basso fin dai primi anni ottanta.
Oggi collabora con vari gruppi in tutta Europa suonando dalla musica
popolare a quella contemporanea, dal jazz tradizionale fino all’avanguardia e al
progressive rock collaborando fra gli altri con Isildurs Bane (Svezia) Syntony (Austria), Italian
Instabile Orchestra, Pat Mastelotto, Markus Reuter, Mick Karn, Giovanni Maier, Tiziano Tononi &
Daniele Cavallanti, Richard Barbieri, Grice Peters… Ha suonato in festival jazz e Progressive in tutta Europa, USA, Canada,
Giappone, Messico, Guatemala…
Nella sua discografia alcuni pezzi pregiati come le registrazioni con
Slide Hampton, Roswell
Rudd, Herb Robertson e Cecil Taylor
Luigi Ranghino
ha studiato Pianoforte con il M° Carlo Pestalozza, Composizione con il M°
Vittorio Fellegara; M° Danilo Lorenzini, M° Mario Garuti, Jazz con il M°
Franco D’Andrea. Ha suonato, partecipando a rassegne internazionali, con John Ethergide,
Alan Skidmore, Wayne Darling, Jim Dvorak, Monty Waters, Giovanni Tommaso, Attilio
Zanchi, Tino Tracanna, Walter Donatiello, Tiziano Tononi, Daniele cavallanti,
Michelangelo Flammia. Ha collaborato con il chitarrista Bireli Lagrene. Nel 1991 forma un trio
“Three Views” con il quale ha partecipato a rassegne ed a Festival Nazionali ed Internazionali:
Torino, Monaco, Sibiu, Berlino, Zagabria, Maribor. Come compositoreesecutore di musiche per il
teatro ha partecipato, accompagnando l’attore e mimo Johnny Melville ai Festival
Internazionali di Amburgo, Amsterdam, Vienna, Zurigo, Berlino, Tokyio, Copenaghen, Montreal e
collaborando con: Roberto Sbaratto, Banda Osiris, Bustric, Leo Bassi e
Teatro della Tosse di Genova. Nel 1998 ha collaborazione alla realizzazione del video di
Franco D’Andrea “Dall’Africa allo Swing la poliritmia nel linguaggio jazz”. Ha iniziato
l’attività didattica nel 1980 presso la scuola di musica “F.A. Vallotti” di Vercelli. Dal 1987 al
2001, in qualità di assistente ha tenuto con Franco D’Andrea le classi di “Piano Jazz” ed i
“Laboratori di Musica d’insieme” presso il “Centro Professione Musica” di Milano. Ha
partecipato come insegnante, dal 1988 al 1990, ai Seminari Jazz di Ingolstad. Attualmente insegna
Pianoforte Jazz, Musica d’Insieme presso il “Centro Vercelli Musica”, fondato con Claudio
Saverio nel 1992. In collaborazione con Franco D’Andrea e Luca Bragalini, per i tipi
della Volontè & Co,ha pubblicato il volume “ Aree Intervallari” sull’improvvisazione e
composizione.
Al termine di una stagione estiva intensa con le tournée in Asia e in Italia, è in corso in questi giorni una nuova esperienza berlinese per il chitarrista albese Filippo Cosentino: in programma concerti Mila Cafè, Badenscher Hof – uno dei locali più prestigiosi della città – e alla BMW Berlin Marathon; la maratona più partecipata del mondo.
L’artista, fra i migliori talenti jazz della propria generazione già inserito nella Top Jazz 2014 e più volte segnalato in prestigiose classifiche di settore, non è nuovo a spedizioni nella capitale tedesca: sarà la sua terza volta alla maratona di Berlino e continua inoltre la collaborazione al fianco di musicisti del calibro di Andrea Marcelli ed Ekkehard Wolk.
Per Cosentino, al rientro, si apre un autunno intenso, con concerti in tutta Italia alla guida del suo quartetto, in solo o come guest oltre al la direzione artistica del festival Jazz&Co. – Milleunanota Jazz Fest nella città natale, la Capitale delle Langhe, durante la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco D’Alba. Fra i prossimi concerti nell’agenda di Cosentino, concerti a Helsinki , Frejus e a Copenhagen, e nella primavera del prossimo anno non mancheranno nuove esperienze internazionali.
Ufficio Stampa
Adriana Riccomagno
3489620906


